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Kento Mwana in Congo

Questo progetto di prevenzione, durato in Congo dal 2009 fino al 2012, è nato per offrire un sostegno alle madri sieropositive e ai bambini.

I nostri risultati

Il progetto ha ridotto il livello di contagio del virus HIV da madre sieropositiva a neonato attraverso una serie di misure preventive, tra cui un servizio di consulenza alle donne in gravidanza. L’iniziativa ha interessato le abitanti delle tre regioni angolane coinvolte anche nel progetto Salissa Mwana. Le strutture sanitarie e il laboratorio della città di Pointe Noire sono stati dotati di apparecchiature per lo screening gratuito dell’HIV e gli esami radiologici e strumentali. Cardine dell’iniziativa è stato l’avvio in loco di un laboratorio di diagnostica avanzata sull’infezione da HIV realizzato, con il nostro supporto, dall’Università di Genova.  Abbiamo esteso il programma di prevenzione anche ad altre patologie (in particolare il virus dell’epatite B) e, in caso di positività della madre, abbiamo avviato un protocollo vaccinale precoce del neonato. Le donne sieropositive hanno ricevuto farmaci antiretrovirali e beneficiato dell’integrazione di ferro e vitamine. In qualche caso sono stati eseguiti esami radiologici strumentali ed ematochimici e, quando necessario, sono stati effettuati dei ricoveri. 

Inoltre, abbiamo puntato sulla formazione del personale sanitario a cui hanno partecipato 781 persone, tra medici, responsabili dei centri, personale addetto al counselling, ostetriche, infermieri, addetti alla sala parto e laboratoristi. Il team sanitario ha partecipato a diverse sessioni formative dedicate al counseling pre/post test HIV, alla presa in carico delle donne sieropositive durante la gravidanza e in sala parto fino alla cura del neonato. Infine, il training ha formato il personale sulla sicurezza durante i prelievi, sull’uso dei test HIV e sulla possibile tossicità dei farmaci antiretrovirali. Parallelamente, due medici congolesi hanno seguito uno stage di perfezionamento sulla gestione dell’infezione da HIV presso l’Università di Genova.

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Dati significativi a fine progetto

Tre regioni angolane coinvolte
30.487donne
a cui è stato offerta una consulenza
Per ridurre il livello di contagio da madre sieropositiva a neonato
29.643donne
sottoposte a test HIV
A cui hanno partecipato 781 persone
26sessioni
formative per il personale sanitario
3,2 mln € Costo complessivo del progetto
Nelle strutture sanitarie
881parti
avvenuti
Esami radiologici strumentali ed ematochimici
434neonati
che hanno completato il protocollo
Ridotto il livello di contagio del virus HIV
430neonati
negativi a fine protocollo

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Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs)

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU che ingloba 17 obiettivi tesi allo sviluppo socio-economico delle comunità e dei territori. In linea con il terzo obiettivo, con il progetto Kento Mwana abbiamo contribuito ad assicurare la salute e il benessere alla popolazione (Obiettivo 3).

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.

 

Partnership

Eni Foundation ha finanziato e gestito il progetto in collaborazione con il Ministero della Salute congolese, il Consiglio Nazionale per la lotta all’AIDS (CNLS) della Repubblica del Congo e la Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Genova che ha coordinato le attività attraverso la presenza di personale specializzato.