La tutela dell’ambiente e della biodiversità per Eni

Ape sul fiore giallo

Il nostro impegno per il Pianeta

Abbiamo improntato la nostra azione ai principi della sostenibilità e circolarità, con una sempre maggiore attenzione all’investimento su fonti rinnovabili e a basso impatto, per raggiungere la neutralità carbonica al 2050. Combattere i cambiamenti climatici, produrre e garantire energia disponibile per tutti, accompagnare modelli sostenibili di consumo sono solo alcuni degli obiettivi che si sono dati 150 leader mondiali a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, sottoscrivendo l’Agenda 2030 che contiene gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile.

Sono gli stessi obiettivi che, in qualità di global energy tech company, abbracciamo come linee guida per le azioni, il pensiero e gli investimenti della nostra azienda. La tutela dell’ambiente è una componente imprescindibile del nostro modo di operare.

Investiamo costantemente nelle attività di accrescimento della cultura ambientale, anche realizzando varie attività dedicate alle persone di Eni e ai fornitori.

Un programma di rinnovamento culturale

In un contesto esterno che ci propone sfide ambiziose, siamo consapevoli della necessità di un rinnovamento culturale, e per questo abbiamo strutturato un percorso interno volto a migliorare la cultura ambientale e la consapevolezza delle nostre persone rispetto a questi temi.

Rafforzato il nostro commitment: con le Environmental Survey valutiamo il livello interno di cultura ambientale con Environmental Culture Engagement
Avviata su canali di comunicazione interna accessibili in tutto il mondo la Campagna Ambiente con video-testimonianze dalle realtà operative
Supportato l’impegno dei nostri fornitori con il Patto per l'Ambiente e la Sicurezza
Avviata una campagna per diffondere l'applicazione delle nostre Environmental Golden Rules in ogni contesto lavorativo
Avviata una serie di Talk Ambientali su tematiche di attualità
Erogati Moduli e-learning Insieme per l’Ambiente e Riconoscere i segnali deboli ambientali per sensibilizzare le persone

La biodiversità per Eni

Valutiamo annualmente l’esposizione al rischio biodiversità dei nostri siti operativi, mappandone la vicinanza geografica rispetto ad aree protette e altre aree importanti per la conservazione di specie ed ecosistemi. Questa mappatura consente l’identificazione dei siti prioritari dove intervenire con indagini a più alta risoluzione per inquadrare il contesto operativo e ambientale, valutare le dipendenze e i potenziali impatti sulla natura. Dove necessario, procediamo alla definizione di Piani d’Azione per mitigare gli impatti o per migliorare la biodiversità nell’area in cui operiamo. Attraverso l’applicazione sistematica della Gerarchia di Mitigazione nei nostri progetti, diamo priorità alle misure preventive rispetto a quelle correttive, con l’obiettivo primario di evitare perdita netta di biodiversità (no net loss) e, dove possibile, migliorarne le condizioni (net gain).

Il patto Together with Nature

Aderiamo ai principi del patto Together with Nature attraverso cui ci impegniamo a riconoscere lo stretto legame tra cambiamento climatico e perdita di biodiversità. Lavoriamo per ridurre al minimo i rischi e per massimizzare gli sforzi volti alla protezione e alla conservazione degli ecosistemi esistenti, attraverso l’applicazione di soluzioni basate sulla natura e fondate su rigorosi principi ecologici. Inoltre, nel 2022 abbiamo siglato una partnership biennale con International Union for the Conservation of Nature (IUCN) per definire criteri e strumenti che selezionano le aree ambientalmente più idonee a sviluppare impianti di energia rinnovabile, riducendone al minimo gli impatti sulla biodiversità.

La tutela nei siti dell’UNESCO

Non svolgiamo attività di esplorazione e sviluppo di idrocarburi all’interno dei confini dei Siti Naturali inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (alla data del 31 maggio 2019). Quando svolgiamo attività (di esplorazione, sviluppo e produzione) in aree importanti per la biodiversità, ci impegniamo per la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici (BES) attraverso l’adozione del nostro modello di gestione in linea con la Policy BES di Eni. Quando siamo presenti in joint venture in cui non siamo operatori, ci impegniamo a promuovere con i nostri partner lo sviluppo e l’adozione di buone pratiche gestionali in linea con la nostra Policy sulla Biodiversità e Servizi Ecosistemici (BES).

Uno speciale sulla biodiversità per Eni

La nostra policy, il modello di gestione degli impatti, i nostri progetti sul campo e le collaborazioni per la conservazione della biodiversità.

Tutti i dati sulle nostre performance di sostenibilità

Dal cielo al sottosuolo, le nostre azioni a tutela dell'ambiente

La nostra strategia per la salvaguardia della risorsa idrica prevede una gestione efficiente e integrata nel territorio delle acque necessarie alle attività operative. L’obiettivo è ridurre i prelievi di acqua dolce di alta qualità (proveniente da fonti superficiali, falde e acquedotti) rendendo i processi più efficienti o utilizzando acque di minor pregio (meteoriche, reflue e dissalate). Questi interventi sono stati indirizzati, con priorità, verso i siti localizzati in aree a stress idrico. Inoltre, supportiamo progetti di accesso all’acqua per le popolazioni residenti nei territori in cui Eni opera.

Applichiamo le Best Available Techniques (BAT) e i migliori standard procedurali per la riduzione delle emissioni e il controllo dei principali inquinanti in atmosfera. Siamo storicamente impegnati nella riduzione delle nostre emissioni GHG dirette e siamo stati tra i primi del settore a definire una serie di obiettivi che migliorano le nostre performance nei vari asset con indicatori specifici che segnalano i progressi raggiunti.

Portiamo avanti attività su ogni fronte di intervento: prevenzione, preparazione, e a seguire mitigazione, risposta e ripristino, contro i rischi connessi agli oil spill. Nell’ambito della prevenzione, tra le principali attività da menzionare relative all’anno 2022, in Italia è stata completata la manutenzione sulla rete di produzione in Val d’Agri e sulla linea crude oil dalla stazione di pompaggio di Genova Pegli alla raffineria di Sannazzaro. Negli ultimi anni le nostre strutture in Nigeria1, in particolare pozzi, linee di flusso e condutture, sono state bersaglio di attività illegali con conseguenti perdite significative. Ciò nonostante, Eni ha sviluppato una strategia per prevenire e contenere questi eventi e i loro potenziali impatti, basata sull’identificazione tempestiva di perdite, danni o attività effrattive nei pressi o sulle pipeline al fine di intervenire prontamente per ridurle o risolverle. Nel 2022, è stato completato il programma di aggiornamento tecnologico del sistema e-vpms® su alcune trunkline mentre su altre sono stati completati i lavori di installazione dei nuovi sensori del sistema. È stato definito inoltre un piano operativo per nuove installazioni e-vpms® sul network di produzione e trasporto crude oil. Con la comunità locale promuoviamo attività di sensibilizzazione sui rischi di potenziale inquinamento derivante da questi fenomeni.

 

[1] Recentemente Eni ha firmato un accordo per vendere la sua controllata NAOC ad OANDO PLC, per approfondimenti  

Il percorso di transizione verso un’economia circolare rappresenta una delle principali risposte alle attuali sfide ambientali, attraverso la promozione di un modello rigenerativo. I processi aziendali e produttivi vengono rivisitati, minimizzando il prelievo di risorse naturali a favore di input sostenibili, riducendo e valorizzando gli scarti mediante azioni di riciclo o recupero ed estendendo la vita utile dei prodotti e degli asset mediante azioni di riuso o riconversione. Nel caso della CO₂ attuiamo azioni per rimuovere e bilanciare la parte residuale presente in atmosfera. Infine, siamo attenti alla crescita di imprese sostenibili e supportiamo la ricerca di nuove idee imprenditoriali. Una delle iniziative con cui seguiamo questo obiettivo è l’Eni Circular Bootcamp, evento in collaborazione con Confindustria, dedicato alle aziende vincitrici del concorso “Best Performer dell’Economia Circolare 2022” giunto alla sua seconda edizione.

Poniamo particolare attenzione alla tracciabilità dell’intero processo di gestione dei rifiuti e alla verifica dei soggetti coinvolti nella filiera di smaltimento e recupero. In Italia, quasi la totalità dei rifiuti è gestita dalla nostra società ambientale Eni Rewind, che ha proseguito il progetto di digitalizzazione avviato nel 2020 per l’efficientamento e il monitoraggio del suo processo di gestione dei rifiuti.

La tutela dei territori in cui operiamo è una priorità assoluta per Eni, in linea con l’obiettivo della mission aziendale di preservare il nostro Pianeta. Per queste ragioni, negli anni, abbiamo messo a punto tecniche e pratiche di risanamento ambientale sempre più efficaci e sostenibili allo scopo di valorizzare i terreni, le acque e i rifiuti, industriali o da bonifica attraverso Eni Rewind, la società di Eni specializzata nel recupero ambientale.

Dal cielo al sottosuolo, le nostre azioni a tutela dell'ambiente

La nostra strategia per la salvaguardia della risorsa idrica prevede una gestione efficiente e integrata nel territorio delle acque necessarie alle attività operative. L’obiettivo è ridurre i prelievi di acqua dolce di alta qualità (proveniente da fonti superficiali, falde e acquedotti) rendendo i processi più efficienti o utilizzando acque di minor pregio (meteoriche, reflue e dissalate). Questi interventi sono stati indirizzati, con priorità, verso i siti localizzati in aree a stress idrico. Inoltre, supportiamo progetti di accesso all’acqua per le popolazioni residenti nei territori in cui Eni opera.

Applichiamo le Best Available Techniques (BAT) e i migliori standard procedurali per la riduzione delle emissioni e il controllo dei principali inquinanti in atmosfera. Siamo storicamente impegnati nella riduzione delle nostre emissioni GHG dirette e siamo stati tra i primi del settore a definire una serie di obiettivi che migliorano le nostre performance nei vari asset con indicatori specifici che segnalano i progressi raggiunti.

Portiamo avanti attività su ogni fronte di intervento: prevenzione, preparazione, e a seguire mitigazione, risposta e ripristino, contro i rischi connessi agli oil spill. Nell’ambito della prevenzione, tra le principali attività da menzionare relative all’anno 2022, in Italia è stata completata la manutenzione sulla rete di produzione in Val d’Agri e sulla linea crude oil dalla stazione di pompaggio di Genova Pegli alla raffineria di Sannazzaro. Negli ultimi anni le nostre strutture in Nigeria1, in particolare pozzi, linee di flusso e condutture, sono state bersaglio di attività illegali con conseguenti perdite significative. Ciò nonostante, Eni ha sviluppato una strategia per prevenire e contenere questi eventi e i loro potenziali impatti, basata sull’identificazione tempestiva di perdite, danni o attività effrattive nei pressi o sulle pipeline al fine di intervenire prontamente per ridurle o risolverle. Nel 2022, è stato completato il programma di aggiornamento tecnologico del sistema e-vpms® su alcune trunkline mentre su altre sono stati completati i lavori di installazione dei nuovi sensori del sistema. È stato definito inoltre un piano operativo per nuove installazioni e-vpms® sul network di produzione e trasporto crude oil. Con la comunità locale promuoviamo attività di sensibilizzazione sui rischi di potenziale inquinamento derivante da questi fenomeni.

 

[1] Recentemente Eni ha firmato un accordo per vendere la sua controllata NAOC ad OANDO PLC, per approfondimenti  

Il percorso di transizione verso un’economia circolare rappresenta una delle principali risposte alle attuali sfide ambientali, attraverso la promozione di un modello rigenerativo. I processi aziendali e produttivi vengono rivisitati, minimizzando il prelievo di risorse naturali a favore di input sostenibili, riducendo e valorizzando gli scarti mediante azioni di riciclo o recupero ed estendendo la vita utile dei prodotti e degli asset mediante azioni di riuso o riconversione. Nel caso della CO₂ attuiamo azioni per rimuovere e bilanciare la parte residuale presente in atmosfera. Infine, siamo attenti alla crescita di imprese sostenibili e supportiamo la ricerca di nuove idee imprenditoriali. Una delle iniziative con cui seguiamo questo obiettivo è l’Eni Circular Bootcamp, evento in collaborazione con Confindustria, dedicato alle aziende vincitrici del concorso “Best Performer dell’Economia Circolare 2022” giunto alla sua seconda edizione.

Poniamo particolare attenzione alla tracciabilità dell’intero processo di gestione dei rifiuti e alla verifica dei soggetti coinvolti nella filiera di smaltimento e recupero. In Italia, quasi la totalità dei rifiuti è gestita dalla nostra società ambientale Eni Rewind, che ha proseguito il progetto di digitalizzazione avviato nel 2020 per l’efficientamento e il monitoraggio del suo processo di gestione dei rifiuti.

La tutela dei territori in cui operiamo è una priorità assoluta per Eni, in linea con l’obiettivo della mission aziendale di preservare il nostro Pianeta. Per queste ragioni, negli anni, abbiamo messo a punto tecniche e pratiche di risanamento ambientale sempre più efficaci e sostenibili allo scopo di valorizzare i terreni, le acque e i rifiuti, industriali o da bonifica attraverso Eni Rewind, la società di Eni specializzata nel recupero ambientale.

Una strategia integrata lungo tutta la catena del valore

La nostra strategia di attenzione all’ambiente, alla salute delle comunità e alle risorse fondamentali per la vita si concretizza attraverso numerose iniziative.

Nelle nostre attività usiamo le più avanzate tecnologie e norme tecniche in materia di salute, sicurezza e ambiente. La gestione HSE è regolata da un modello integrato che, oltre a definire in modo chiaro ruoli e responsabilità dei diversi livelli organizzativi, disciplina le attività specifiche e la loro interazione con i processi aziendali, diffondendo metodologie e criteri comuni. Il coordinamento delle tematiche HSE è effettuato dal Comitato di Coordinamento HSE, presieduto dal Responsabile Sicurezza Salute e Ambiente di Eni ed è composto dai Responsabili della funzione HSE delle varie unità.

 

Con riferimento ai sistemi di gestione ambientale certificati secondo la norma ISO 14001, circa 100 certificazioni, presso i siti aziendali certificati vengono realizzate attività di audit di parte terza con periodicità annuale (audit di sorveglianza annuale), e triennale, per il rinnovo del certificato, in conformità con quanto previsto dalla norma.

Abbiamo sviluppato una strategia integrata, capace di conciliare solidità finanziaria e attenzione alla sostenibilità, attraverso un modello operativo in grado di prevenire i rischi associati al business. La politica del Green Sourcing, centrale nel nostro approccio, consiste nello stimolare scelte ambientali coscienti lungo tutta la catena di fornitura, in modo da ridurre l’impatto delle nostre attività. Il nostro obiettivo è contribuire concretamente allo sviluppo locale e globale adottando e ottimizzando l’energia utilizzata, le risorse naturali, la gestione del suolo, le emissioni in atmosfera, il consumo e la gestione delle risorse idriche, la riduzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti (economia circolare).

Una strategia integrata lungo tutta la catena del valore

La nostra strategia di attenzione all’ambiente, alla salute delle comunità e alle risorse fondamentali per la vita si concretizza attraverso numerose iniziative.

Nelle nostre attività usiamo le più avanzate tecnologie e norme tecniche in materia di salute, sicurezza e ambiente. La gestione HSE è regolata da un modello integrato che, oltre a definire in modo chiaro ruoli e responsabilità dei diversi livelli organizzativi, disciplina le attività specifiche e la loro interazione con i processi aziendali, diffondendo metodologie e criteri comuni. Il coordinamento delle tematiche HSE è effettuato dal Comitato di Coordinamento HSE, presieduto dal Responsabile Sicurezza Salute e Ambiente di Eni ed è composto dai Responsabili della funzione HSE delle varie unità.

 

Con riferimento ai sistemi di gestione ambientale certificati secondo la norma ISO 14001, circa 100 certificazioni, presso i siti aziendali certificati vengono realizzate attività di audit di parte terza con periodicità annuale (audit di sorveglianza annuale), e triennale, per il rinnovo del certificato, in conformità con quanto previsto dalla norma.

Abbiamo sviluppato una strategia integrata, capace di conciliare solidità finanziaria e attenzione alla sostenibilità, attraverso un modello operativo in grado di prevenire i rischi associati al business. La politica del Green Sourcing, centrale nel nostro approccio, consiste nello stimolare scelte ambientali coscienti lungo tutta la catena di fornitura, in modo da ridurre l’impatto delle nostre attività. Il nostro obiettivo è contribuire concretamente allo sviluppo locale e globale adottando e ottimizzando l’energia utilizzata, le risorse naturali, la gestione del suolo, le emissioni in atmosfera, il consumo e la gestione delle risorse idriche, la riduzione, il riuso e il riciclo dei rifiuti (economia circolare).

Uno sguardo complessivo sull’ambiente

Le persone al centro, la sicurezza a ogni livello, la salute come perno, la trasparenza come sforzo costante. Sono i quattro lati di un campo, dentro al quale ci muoviamo ogni giorno, ovunque operiamo.

Persone e comunità al centro

Promuoviamo una cultura positiva basata su dialogo, rispetto, tutela, sviluppo e pari opportunità. Uniamo forze e competenze per creare nuove possibilità per chi lavora insieme a noi.

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Tuteliamo la salute e la sicurezza

Consideriamo salute e sicurezza come principi fondamentali e diritti umani essenziali.

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Eni for 2022. Come sosteniamo lo sviluppo e la neutralità carbonica

Nel report di sostenibilità, obiettivi, strategie, progetti, risultati per la transizione energetica equa e inclusiva. Naviga lo speciale interattivo e scarica il documento completo.

Il nostro impegno per la transizione

Sosteniamo concretamente una transizione energetica socialmente equa, con l’obiettivo di preservare l'ambiente e la biodiversità e promuovere l’accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti.  



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