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Documentazione

Point of Ayr: conservazione della biodiversità nell'area di Liverpool Bay

Foto panoramica raffigurante una spiaggia inglese con pale eoliche offshore all'orizzonte

Eni si impegna a proteggere l’ambiente nell'area di Liverpool Bay (Regno Unito), dove era presente con diversi impianti produttivi. Dal 1995, il Point of Ayr Land Management Programme mette in campo iniziative volte alla tutela della biodiversità in questa regione. In seguito all’acquisizione di partecipazioni negli asset della Liverpool Bay e al successivo subentro come operatore, Eni ha proseguito e rafforzato queste iniziative di gestione della biodiversità, contribuendo alla salvaguardia degli habitat e delle specie protetti nel nord del Galles: sono infatti in corso numerose attività di mantenimento e ripristino della flora e della fauna per preservare le caratteristiche ambientali del territorio. Partecipiamo attivamente a iniziative che portano avanti il nostro percorso verso il Net Zero. Grazie allo smantellamento delle nostre infrastrutture esistenti per il gas e il petrolio, rivestiamo un ruolo fondamentale nel gettare le basi per future iniziative a ridotte emissioni. Tramite la Liverpool Bay CCS Limited (LBCCS), parte del gruppo Eni CCUS Holding, lavoriamo allo sviluppo e al riadattamento dell’infrastruttura di trasporto e stoccaggio per la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS), che costituirà la spina dorsale del cluster HyNet North West. Le attività di cattura e stoccaggio della CO2 trasformeranno la Liverpool Bay in uno dei primi distretti industriali a basse emissioni al mondo. Anche attraverso la partecipazione al progetto Dogger Bank, il più grande parco eolico del mondo.

Caratteristiche del progetto

Azioni e obiettivi del progetto

Point of Ayr Land Management Programme

I pascoli posti all’interno e in prossimità del sito in cui sorge il Point of Ayr Gas Terminal sono ambienti preziosi per gli uccelli limicoli, che qui trovano riparo e cibo, e sono stati dichiarati area protetta della Dee Estuary (Site of Special Scientific Interest - SSSI e Zona di protezione speciale - ZPS). Oltre alla sua rilevanza per le popolazioni di uccelli, l'area si caratterizza anche per la presenza di un raro habitat dunale protetto (Gronant and Talacre SSSI), che ospita numerose specie oggetto di tutela e ricade nella Dee Estuary/ Aber Dyfrdwy Special Area of Conservation (SAC), sito di importanza internazionale. Inoltre, l’estuario del Dee è stato classificato come Zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar e Key Biodiversity Area (KBA). Il piano per lo sviluppo del terminale e la posa delle pipeline, risalente agli anni Novanta, prevedeva fin dalla sua prima elaborazione misure di mitigazione e obblighi di monitoraggio ecologico per scongiurare gli effetti negativi sulla flora e la fauna nei siti d’interesse.

I diversi habitat sono gestiti attivamente attraverso specifici piani di gestione sviluppati inizialmente in collaborazione con Natural Resources Wales (NRW) e alla Royal Society for the Protection of Birds (RSPB). Tali piani hanno permesso di migliorare notevolmente la salute degli ecosistemi (ad esempio, approntando un sistema di irrigazione sotterraneo per allagare in maniera controllata alcuni campi in modo da attirare specie di uccelli limicoli invernali, realizzando piccoli laghi, controllando la proliferazione della vegetazione arbustiva, ricorrendo al pascolamento per assicurare un’altezza ideale del manto erboso per l’avifauna) in alcune zone del territorio. Dal momento in cui il sito è stato riconosciuto SSSI, l’arrivo di ancora più uccelli, attratti nelle aree controllate e gestite da Eni UK (Warren and Llawndy Farms), ne ha determinato l’estensione alle suddette aree nel 1998.

Le attività di ripristino e conservazione

Nel 1994 è stato avviato un programma di ripristino e conservazione della Gronant Dunes and Talacre SSSI che va oltre il semplice ripristino delle aree interessate dalla costruzione delle pipeline e si prefigge di:

  • migliorare e preservare le propaggini orientali del sistema dunale, cioè le aree maggiormente interessate dall’impatto delle attività ricreative e dal conseguente degrado
  • ripristinare i tagli realizzati attraverso le dune per la posa delle condotte di trasporto del gas dalle installazioni offshore al terminale (ne sono stati ripristinati circa 4)
  • collaborare con le autorità locali per fornire servizi di sorveglianza e tutela delle dune, offrendo soluzioni di ispezione e manutenzione fisica delle varie misure attuate, al fine di limitare e gestire gli accessi all’area
  • reintrodurre con successo il rospo calamita (Epidalea calamita), specie estinta in Galles dagli anni Cinquanta
  • reintrodurre con successo la lucertola delle sabbie (Lacerta agilis)

Il programma di monitoraggio ecologico

È in atto un programma di monitoraggio ecologico per valutare l’impatto dello sviluppo sulle popolazioni di uccelli. Le attività di monitoraggio pre-costruzione, avviate nel 1992 e portate avanti con cadenza annuale, hanno confermato l’aumento del numero di esemplari, con conseguente inclusione di queste aree nella SSSI in ragione della loro importanza per gli uccelli svernanti. Ad esempio, l’indice di abbondanza dei fischioni (Mareca penelope) è aumentato da 1,6 nel 2006 a 34,3 nel 2022/23 (media quinquennale). Il monitoraggio delle dune e dei terreni agricoli rientra nell’ambito del Point of Ayr Land Management Programme, che contribuisce alla conservazione dell’area conciliando la protezione dell’ambiente con la promozione del settore turistico locale. 

L’educazione ambientale parte dalla scuola

Tra le nostre priorità vi è la gestione sostenibile dell’ecosistema terrestre e marino. Il nostro operato si basa su criteri di prevenzione e protezione e crediamo che una corretta formazione alla tutela della natura possa garantire benefici al territorio, anche sul lungo periodo. Attraverso il Coastal Education Programme proponiamo esperienze didattiche sul campo, rendendo l'apprendimento più concreto attraverso attività interattive all'aperto sulla spiaggia di Talacre Beach. Gli studenti hanno l’opportunità di esplorare l'ambiente costiero, scoprire la fauna selvatica e gli habitat del territorio e sviluppare una maggiore consapevolezza in tema di cura e difesa degli ecosistemi. Il Field Study Centre è un centro di conservazione a servizio della comunità, utilizzabile gratuitamente tutto l’anno da gruppi, scuole e organizzazioni locali per proporre attività educative o comunitarie. In collaborazione con diverse associazioni locali, abbiamo inoltre realizzato percorsi ciclabili e naturalistici.

La biodiversità per Eni

Investiamo nella salvaguardia di habitat ed esseri viventi presenti sul pianeta. Nello speciale è possibile approfondire il nostro approccio e modo di operare, tra quadri normativi, policy aziendali, definizioni scientifiche e progetti sul campo.

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Ultimo aggiornamento: 09 settembre 2026