Cattura, stoccaggio e utilizzo della CO₂ , l'anidride carbonica anche come risorsa

I nostri progetti per la cattura, lo stoccaggio e l’utilizzo della CO₂ , un insieme di tecnologie indispensabili per ridurre le emissioni.

Riportare la CO₂ nel sottosuolo o utilizzarla come materia prima

La filiera tecnologica di cattura, stoccaggio e utilizzo della CO2, in inglese Carbon Capture Utilization and Storage (CCUS) permette di catturare le emissioni di anidride carbonica direttamente dagli impianti industriali che le generano.

Una volta catturata, quella stessa CO₂ può essere:

Iniettata nei giacimenti di idrocarburi esauriti e intrappolata definitivamente (Carbon, Capture and Storage – CCS).
Utilizzata come materia prima per nuovi cicli produttivi a minor impatto (Carbon, Capture and Utilization – CCU).

Un contributo indispensabile alla decarbonizzazione della industria

La cattura e stoccaggio della CO2 (CCS) rappresenta una soluzione attualmente già disponibile per ridurre le emissioni nei settori cosiddetti hard to abate, come ad esempio cementifici, acciaierie, stabilimenti chimici, cartiere, dove, oltre ai forti consumi di energia, una considerevole parte delle emissioni di anidride carbonica è legata al processo industriale in sé, a prescindere dalla fonte energetica che viene utilizzata. Per avere un’idea del loro impatto, basti pensare che in Italia contribuiscono a circa il 20% delle emissioni complessive del Paese.

 

L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) e altre organizzazioni internazionali considerano strategiche le tecnologie di stoccaggio e utilizzo della CO2 per il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero. Per questo, nel nostro percorso di decarbonizzazione, portiamo avanti progetti di CCS e sosteniamo la ricerca nella CCU.

Monitoraggio della CO2: le tecnologie robotiche a supporto della CCUS

L'approccio Eni alla CCUS prevede anche il monitoraggio, prima, durante e dopo l’iniezione della CO2 nel giacimento. Tali attività, svolte attraverso reti di sensori e l’impiego di sistemi robotizzati, riguardano la superficie, il sottosuolo e l’ambiente offshore.

Il progetto di ricerca internazionale HERCCULES

Nel 2023 abbiamo avviato il progetto di ricerca internazionale HERCCULES coordinato dal Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza (LEAP). L’obiettivo del progetto è sviluppare tecnologie innovative di cattura della CO2 per i settori del cemento e della termovalorizzazione dei rifiuti, realizzando degli impianti dimostrativi in due cementifici e in un termovalorizzatore situati nel Nord Italia e in Grecia.

Il nostro obiettivo nella CCS

La Carbon Capture and Storage (CCS) è uno strumento importante per supportare le industrie hard to abate nell’abbattimento delle loro emissioni. Ecco il traguardo che abbiamo fissato per il 2050.

~50
Mton/a

obiettivo di stoccaggio di CO₂ nel 2050 ᵃ

Note:

a) Equity Eni, inclusi servizi CCUS per terzi

Il ruolo della CCS secondo lo studio Zero Carbon Technology Roadmap

Nel 2023 è stato presentato lo studio strategico “Zero Carbon Tecnology Roadmap - Carbon Capture and Storage: una leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività dell’Italia”, realizzato da The European House – Ambrosetti, in collaborazione con Eni e Snam. Al suo interno si è dimostrato come un approccio basato sulla neutralità tecnologica sia essenziale per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione a livello europeo e nazionale. 

 

La Carbon Capture and Storage (CCS), in particolare, viene considerata indispensabile per ridurre le emissioni delle industrie hard to abate, preservando settori economici cruciali. La CCS, inoltre, avrà un ruolo chiave anche nel settore elettrico, nella produzione di idrogeno low carbon e, a tendere, per compensare le emissioni residue e raggiungere l’obiettivo Net Zero al 2050. Il processo, capace di coniugare obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale, economica e di politica industriale è fondamentale nella visione strategica dell’Italia e dell’Europa. Questo scenario rende centrale il progetto Ravenna CCS Hub, grazie a una capacità complessiva di stoccaggio stimata in oltre 500 milioni di tonnellate, quale opportunità su cui puntare per posizionare l’Italia come Paese di riferimento per la CCS nel Sud Europa.

 

Per consentire il pieno sviluppo della CCS, è necessario individuare e promuovere schemi normativi coerenti - in grado di conciliare decarbonizzazione, competitività economica e aspetti occupazionali - mediante una pianificazione integrata e meccanismi di supporto per assicurare la sostenibilità economica lungo tutta la filiera.

La CCS in Europa

I progetti operativi, in costruzione e in fase di sviluppo censiti nel documento Zero Carbon Technology Roadmap. Carbon Capture & Storage: leva strategica per la decarbonizzazione e la competitività dell’Italia.

3

progetti CCS operativi a livello commerciale in Europa

16

progetti CCS in costruzione in Europa

44

progetti CCS in fase di sviluppo in Europa

La ricerca Eni nella CCU

Sosteniamo la ricerca e l’innovazione su tutta la filiera della cattura, stoccaggio e utilizzo della CO2. Per quanto riguarda la possibilità di utilizzo (CCU), in particolare, lavoriamo a una tecnologia di mineralizzazione che permette di “riciclare” l’anidride carbonica nella produzione di Materiale Cementizio Supplementare (SCM) adatto alla formulazione di cementi di tipo Portland, con uno standard elevato per l’uso nell’industria edilizia. La reazione alla base del processo, che prevede la combinazione della CO2 con minerali contenenti silicati, in natura avviene spontaneamente ma in tempi geologici mentre l’innovazione di Eni consiste nell’aver sviluppato una tecnologia che contiene la reazione in poche ore e conferisce al prodotto proprietà tali da renderlo  adatto alla formulazione di cementi.



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