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Documentazione

Tuteliamo la sicurezza delle persone

Riteniamo la sicurezza sul lavoro un diritto fondamentale e un valore essenziale da condividere con dipendenti, appaltatori e stakeholder.

due operai sul ponteggio di un cantiere illuminato al tramonto

Una cultura condivisa della sicurezza

Ci impegniamo a garantire la sicurezza di tutti coloro che lavorano in Eni e per Eni, con uno sforzo comune e condiviso che contribuisce a raggiungere gli obiettivi di business. Lavoriamo per azzerare gli incidenti e salvaguardare persone, ambiente e asset, anche attraverso la promozione della Stop Work Authority, che attribuisce a ogni lavoratore, in qualsiasi sito Eni l’autorità di interrompere un’attività quando rileva un comportamento o una condizione pericolosa. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo lanciato iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione, partendo dalle nostre regole fondamentali sulla sicurezza (Principi e Regole d’Oro della Sicurezza e dei Principles e Process Safety Fundamentals) sviluppato nuovi progetti e percorsi formativi nell’ambito della sicurezza comportamentale e introdotto strumenti digitali innovativi. 

I numeri del nostro impegno nel 2025

  • >5 mila

    esercitazioni

    di risposta alle emergenze

  • ~326 mln

    euro

    le spese sostenute in ambito sicurezza

  • >365 mila

    ore

    di formazione sulla sicurezza

L’eccellenza del nostro modello operativo è caratterizzata dall’impegno costante per la minimizzazione dei rischi, la tutela della sicurezza dei nostri lavoratori e il miglioramento continuo, anche attraverso le opportunità fornite dall’innovazione tecnologica.

I Process Safety Fundamentals

I PSF (Process Safety Fundamentals) sono regole operative sviluppate da Eni nell’ambito del gruppo di lavoro European Process Safety Center (EPSC) per prevenire gli incidenti di processo sugli impianti. Sono parte del quotidiano dei nostri operatori e delle aziende terze che operano sugli impianti. Di seguito i loro principali obiettivi:

  • prevenire i rilasci (perdite di contenimento) dalle apparecchiature di processo
  • aumentare la consapevolezza del personale impegnato nella conduzione dell’impianto
  • incentivare una cultura positiva di attenzione alle tematiche di Process Safety e Asset Integrity. 

Per rafforzare ulteriormente l’attenzione sui principi di sicurezza di processo, è stato anche predisposto un Vademecum sui Process Safety Fundamentals, con approfondimenti tecnici sulle principali azioni connesse alle operazioni pericolose in impianto.    

Trasversalità e applicabilità dei principi e delle regole

I Principi sono presenti in tutte le Regole d'Oro e ne sono anche fonte di ispirazione, hanno un carattere trasversale e si applicano a tutte le situazioni lavorative.

Le Regole D'Oro sono l'applicazione di criteri di buona pratica ed evidenziano aspetti comportamentali di particolare rilievo ai fini della prevenzione. 

Principi e Regole d'Oro sono applicabili:

  • a ogni lavoratore Eni, sia dipendente che contrattista
  • in tutti i luoghi di lavoro
  • in ogni Paese, indipendentemente dalla normativa locale
  • in qualunque situazione operativa.

I Principi e le Regole d'Oro sulla sicurezza

I Principi e le Regole d'Oro sulla Sicurezza costituiscono i requisiti minimi di sicurezza di Eni da seguire per adottare comportamenti consapevoli e virtuosi e garantire la salvaguardia dei nostri lavoratori, sia dipendenti che contrattisti.

Process Safety Fundamentals e i Principi e le Regole d’Oro della Sicurezza

I Process Safety Fundamentals - Booklet
Principi e Regole d’Oro sulla Sicurezza - Booklet

La sicurezza sull’intero ciclo di vita

Contribuiamo costantemente al mantenimento dei più alti standard di sicurezza in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti e degli asset.

I nostri standard di sicurezza

Ad ogni livello, contribuiamo quotidianamente al mantenimento degli standard di sicurezza in qualunque fase del ciclo di vita dei prodotti e degli asset. Fondamentali sono i modelli di organizzazione e gestione dei rischi che analizzano i pericoli e individuano misure per evitarli. I dati sugli incidenti vengono raccolti in database e studiati in modo sempre più preciso per agire preventivamente sulle situazioni potenzialmente rischiose, utilizzando anche le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (IA). Al tempo stesso, promuoviamo nuovi strumenti per ridurre gli infortuni. A questo proposito abbiamo realizzato: 

  • una metodologia di analisi dei comportamenti e del Fattore Umano in relazione alla sicurezza, basata sullo studio dell’affidabilità umana (THEME-The Human Error Model for Eni) al fine di individuare strategie di azione per rafforzare le barriere umane e i comportamenti sicuri

  • un tool per l’investigazione delle cause radice degli incidenti (RC-Eni).

È in corso di validità un protocollo sottoscritto con Inail di durata quinquennale per la diffusione della cultura della prevenzione nella filiera dell’energia, in modo da evitare infortuni e malattie professionali, attraverso iniziative di comunicazione e programmi di formazione del personale.

Sicurezza di fornitori e contrattisti

Il valore della sicurezza è condiviso con fornitori e contrattisti. Oltre a sensibilizzare e valutare le imprese sulla gestione Health Safety and Environment, abbiamo istituito il  Safety Competence Center (SCC) di Eni, un centro di competenza che eroga servizi nell’ambito della gestione e controllo della sicurezza nei cantieri e lavori in appalto, nei nostri siti industriali sia in Italia che all’estero. Tramite il Safety Competence Center presidiamo e sosteniamo il processo di miglioramento delle imprese, offrendo una metodologia standard per la gestione delle attività e l’utilizzo di strumenti che coniugano commitment e coinvolgimento, sia tecnico che culturale, contenuti nel “Patto per la Sicurezza” ed un portale internet per la gestione della sicurezza dei lavoratori contrattisti.  

Digital safety e innovazione tecnologica

L’innovazione è alla base della nostra crescita personale e aziendale. Un contributo importante al mantenimento di elevati livelli di sicurezza, viene proprio dalle nuove tecnologie sempre più digital-intensive e dagli apparati di ultima generazione che accrescono il livello di sicurezza degli operatori, quali:
 

  • Smart Safety,  il sistema digitale che prevede l’utilizzo di dispositivi wearable per allertare i lavoratori in condizioni di pericolo ed emergenza. È stata avviata la sperimentazione di nuovi dispositivi mobile e app per il monitoraggio in tempo reale dei lavoratori in ambienti ad alto rischio, con allarmi automatici e funzionalità di geolocalizzazione e lanciato un progetto pilota di Computer Vision che consente di monitorare in tempo reale i luoghi di lavoro e identificare condizioni non sicure
  • app HSEni, lo strumento digitale accessibile in mobilità per segnalare condizioni/azioni pericolose, compilare checklist di sicurezza e consultare le Golden Rules di sicurezza e ambientali e i Process Safety Fundamentals di Eni 
  • Permesso di Lavoro Elettronico (e-WP), l’applicativo a supporto del processo di compilazione, gestione e archiviazione dei permessi di lavoro
  • Safety Presense, lo strumento di intelligenza artificiale in grado di prevedere situazioni ricorrenti di pericolo a partire dai segnali deboli registrati nei database di sicurezza e la conseguente implementazione tempestiva delle azioni più efficaci
  • Digital HSE Risk Assessment, lo strumento digitale a supporto delle fasi di analisi, valutazione, compilazione e reporting dei nostri siti operativi
  • Digital Leak Detenction, la localizzazione e quantificazione delle perdite di gas 
  • Lone Worker, il monitoraggio tramite l’app della sicurezza dei lavoratori che operano in solitaria. 

Sicurezza di processo

Per quanto riguarda la sicurezza di processo, abbiamo sviluppato e adottato un Sistema di Gestione per prevenire e mitigare i rischi associati a rilasci incontrollati di sostanze pericolose che possono evolvere in incidenti rilevanti, con l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità delle persone, l’ambiente e gli asset. Abbiamo portato avanti la diffusione capillare dei Process Safety Fundamentals (i principi di sicurezza di processo da seguire durante le attività in impianto) e lo sviluppo di un percorso formativo per diffondere gli elementi fondamentali definiti nel Sistema di Gestione di Process Safety, rivolto a tutto il personale tecnico/operativo e di area HSEQ. Per ridurre al minimo gli incidenti e migliorare le nostre performance di sicurezza, abbiamo avviato un’intensa attività di revisione dei Process Safety Fundamentals, con lo scopo di analizzare la necessità di introdurre nuove regole da seguire durante le attività in impianto. Sono stati inoltre approfonditi i temi legati alla sicurezza di processo nel panorama sempre più in evoluzione delle nuove filiere energetiche, con la revisione degli standard interni e studi specifici sui rischi in ambito fusione, CCS e Agri Hub.

Sicurezza del prodotto e igiene industriale

In tema di sicurezza del prodotto, siamo impegnati nella gestione dei rischi legati ai prodotti chimici in acquisto e vendita, in linea con l’evoluzione normativa europea ed extra europea. A tal proposito abbiamo anche sviluppato un tool per la gestione della documentazione e delle caratteristiche di pericolosità e la messa a disposizione delle Schede di Dati di Sicurezza a tutti gli stakeholder, oltre ad aver lanciato un sistema per valutare la capacità di generare valore circolare nei prodotti e nei servizi attraverso le value chain di prodotti del settore chimico e petrolchimico. Inoltre, nel 2025 è stato sviluppato e avviato SACheR (Safety Assessment Chemical Risk), applicativo per la valutazione del rischio chimico per la sicurezza, basato su una metodologia Eni in linea con la Direttiva 98/24/CE. Per quanto riguarda invece l’igiene industriale, portiamo avanti attività volte a rafforzare il monitoraggio e controllo degli agenti di rischio presenti negli ambienti di lavoro, anche tramite l’attuazione di programmi mirati di formazione e attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro con enti nazionali per la predisposizione di linee guida di riferimento in materia.

La nostra risposta alle emergenze

La gestione delle emergenze è innanzitutto preparazione. A livello operativo disponiamo di piani e procedure che definiscono i compiti di ciascuno e predispongono mezzi di risposta adeguati. A livello centrale assicuriamo invece strumenti e strutture di supporto, tra cui l’Unità di Crisi Eni che, tramite competenze trasversali, può fornire un contributo flessibile in base alle peculiarità dell’emergenza. La preparazione alle emergenze viene regolarmente testata in esercitazioni in cui si sperimenta la capacità di risposta.

Rischi naturali

Le nostre procedure sono integrate con le pianificazioni nazionali di Protezione Civile, con la quale abbiamo siglato nel novembre 2021 un Protocollo di Intesa della durata di quattro anni. In particolare, in Italia partecipiamo da tempo alle attività del Comitato Operativo di Protezione Civile sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze derivanti dai rischi naturali, avendo aderito nel 2008 alla Direttiva “Indirizzi Operativi per la Gestione delle Emergenze". Nel 2025 è stato realizzato, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, un workshop sul rischio alluvionale in Emilia-Romagna e l’allestimento di uno stand informativo presso la sede di Roma per la campagna "Io Non Rischio", mirata a sensibilizzare sui rischi meteo-idro e sismico e fornire buone pratiche da adottare per fronteggiarli.

La sicurezza sull’intero ciclo di vita

Contribuiamo costantemente al mantenimento dei più alti standard di sicurezza in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti e degli asset.

I nostri standard di sicurezza

I nostri standard di sicurezza

Ad ogni livello, contribuiamo quotidianamente al mantenimento degli standard di sicurezza in qualunque fase del ciclo di vita dei prodotti e degli asset. Fondamentali sono i modelli di organizzazione e gestione dei rischi che analizzano i pericoli e individuano misure per evitarli. I dati sugli incidenti vengono raccolti in database e studiati in modo sempre più preciso per agire preventivamente sulle situazioni potenzialmente rischiose, utilizzando anche le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (IA). Al tempo stesso, promuoviamo nuovi strumenti per ridurre gli infortuni. A questo proposito abbiamo realizzato: 

  • una metodologia di analisi dei comportamenti e del Fattore Umano in relazione alla sicurezza, basata sullo studio dell’affidabilità umana (THEME-The Human Error Model for Eni) al fine di individuare strategie di azione per rafforzare le barriere umane e i comportamenti sicuri

  • un tool per l’investigazione delle cause radice degli incidenti (RC-Eni).

È in corso di validità un protocollo sottoscritto con Inail di durata quinquennale per la diffusione della cultura della prevenzione nella filiera dell’energia, in modo da evitare infortuni e malattie professionali, attraverso iniziative di comunicazione e programmi di formazione del personale.

Sicurezza di fornitori e contrattisti

Sicurezza di fornitori e contrattisti

Il valore della sicurezza è condiviso con fornitori e contrattisti. Oltre a sensibilizzare e valutare le imprese sulla gestione Health Safety and Environment, abbiamo istituito il  Safety Competence Center (SCC) di Eni, un centro di competenza che eroga servizi nell’ambito della gestione e controllo della sicurezza nei cantieri e lavori in appalto, nei nostri siti industriali sia in Italia che all’estero. Tramite il Safety Competence Center presidiamo e sosteniamo il processo di miglioramento delle imprese, offrendo una metodologia standard per la gestione delle attività e l’utilizzo di strumenti che coniugano commitment e coinvolgimento, sia tecnico che culturale, contenuti nel “Patto per la Sicurezza” ed un portale internet per la gestione della sicurezza dei lavoratori contrattisti.  

Digital safety e innovazione tecnologica

Digital safety e innovazione tecnologica

L’innovazione è alla base della nostra crescita personale e aziendale. Un contributo importante al mantenimento di elevati livelli di sicurezza, viene proprio dalle nuove tecnologie sempre più digital-intensive e dagli apparati di ultima generazione che accrescono il livello di sicurezza degli operatori, quali:
 

  • Smart Safety,  il sistema digitale che prevede l’utilizzo di dispositivi wearable per allertare i lavoratori in condizioni di pericolo ed emergenza. È stata avviata la sperimentazione di nuovi dispositivi mobile e app per il monitoraggio in tempo reale dei lavoratori in ambienti ad alto rischio, con allarmi automatici e funzionalità di geolocalizzazione e lanciato un progetto pilota di Computer Vision che consente di monitorare in tempo reale i luoghi di lavoro e identificare condizioni non sicure
  • app HSEni, lo strumento digitale accessibile in mobilità per segnalare condizioni/azioni pericolose, compilare checklist di sicurezza e consultare le Golden Rules di sicurezza e ambientali e i Process Safety Fundamentals di Eni 
  • Permesso di Lavoro Elettronico (e-WP), l’applicativo a supporto del processo di compilazione, gestione e archiviazione dei permessi di lavoro
  • Safety Presense, lo strumento di intelligenza artificiale in grado di prevedere situazioni ricorrenti di pericolo a partire dai segnali deboli registrati nei database di sicurezza e la conseguente implementazione tempestiva delle azioni più efficaci
  • Digital HSE Risk Assessment, lo strumento digitale a supporto delle fasi di analisi, valutazione, compilazione e reporting dei nostri siti operativi
  • Digital Leak Detenction, la localizzazione e quantificazione delle perdite di gas 
  • Lone Worker, il monitoraggio tramite l’app della sicurezza dei lavoratori che operano in solitaria. 
Sicurezza di processo

Sicurezza di processo

Per quanto riguarda la sicurezza di processo, abbiamo sviluppato e adottato un Sistema di Gestione per prevenire e mitigare i rischi associati a rilasci incontrollati di sostanze pericolose che possono evolvere in incidenti rilevanti, con l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità delle persone, l’ambiente e gli asset. Abbiamo portato avanti la diffusione capillare dei Process Safety Fundamentals (i principi di sicurezza di processo da seguire durante le attività in impianto) e lo sviluppo di un percorso formativo per diffondere gli elementi fondamentali definiti nel Sistema di Gestione di Process Safety, rivolto a tutto il personale tecnico/operativo e di area HSEQ. Per ridurre al minimo gli incidenti e migliorare le nostre performance di sicurezza, abbiamo avviato un’intensa attività di revisione dei Process Safety Fundamentals, con lo scopo di analizzare la necessità di introdurre nuove regole da seguire durante le attività in impianto. Sono stati inoltre approfonditi i temi legati alla sicurezza di processo nel panorama sempre più in evoluzione delle nuove filiere energetiche, con la revisione degli standard interni e studi specifici sui rischi in ambito fusione, CCS e Agri Hub.

Sicurezza del prodotto e igiene industriale

Sicurezza del prodotto e igiene industriale

In tema di sicurezza del prodotto, siamo impegnati nella gestione dei rischi legati ai prodotti chimici in acquisto e vendita, in linea con l’evoluzione normativa europea ed extra europea. A tal proposito abbiamo anche sviluppato un tool per la gestione della documentazione e delle caratteristiche di pericolosità e la messa a disposizione delle Schede di Dati di Sicurezza a tutti gli stakeholder, oltre ad aver lanciato un sistema per valutare la capacità di generare valore circolare nei prodotti e nei servizi attraverso le value chain di prodotti del settore chimico e petrolchimico. Inoltre, nel 2025 è stato sviluppato e avviato SACheR (Safety Assessment Chemical Risk), applicativo per la valutazione del rischio chimico per la sicurezza, basato su una metodologia Eni in linea con la Direttiva 98/24/CE. Per quanto riguarda invece l’igiene industriale, portiamo avanti attività volte a rafforzare il monitoraggio e controllo degli agenti di rischio presenti negli ambienti di lavoro, anche tramite l’attuazione di programmi mirati di formazione e attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro con enti nazionali per la predisposizione di linee guida di riferimento in materia.

La nostra risposta alle emergenze

La nostra risposta alle emergenze

La gestione delle emergenze è innanzitutto preparazione. A livello operativo disponiamo di piani e procedure che definiscono i compiti di ciascuno e predispongono mezzi di risposta adeguati. A livello centrale assicuriamo invece strumenti e strutture di supporto, tra cui l’Unità di Crisi Eni che, tramite competenze trasversali, può fornire un contributo flessibile in base alle peculiarità dell’emergenza. La preparazione alle emergenze viene regolarmente testata in esercitazioni in cui si sperimenta la capacità di risposta.

Rischi naturali

Rischi naturali

Le nostre procedure sono integrate con le pianificazioni nazionali di Protezione Civile, con la quale abbiamo siglato nel novembre 2021 un Protocollo di Intesa della durata di quattro anni. In particolare, in Italia partecipiamo da tempo alle attività del Comitato Operativo di Protezione Civile sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze derivanti dai rischi naturali, avendo aderito nel 2008 alla Direttiva “Indirizzi Operativi per la Gestione delle Emergenze". Nel 2025 è stato realizzato, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, un workshop sul rischio alluvionale in Emilia-Romagna e l’allestimento di uno stand informativo presso la sede di Roma per la campagna "Io Non Rischio", mirata a sensibilizzare sui rischi meteo-idro e sismico e fornire buone pratiche da adottare per fronteggiarli.

Efficienza operativa e crescita sostenibile

Lavoriamo per l'accesso all’energia efficiente e sostenibile, favorendo uno sviluppo inclusivo nei territori in cui operiamo, garantendo l’efficienza e l’integrazione delle nostre attività, e creando opportunità lungo l’intero ciclo del valore.