>5 mila
esercitazioni
di risposta alle emergenze
Riteniamo la sicurezza sul lavoro un diritto fondamentale e un valore essenziale da condividere con dipendenti, appaltatori e stakeholder.
Ci impegniamo a garantire la sicurezza di tutti coloro che lavorano in Eni e per Eni, con uno sforzo comune e condiviso che contribuisce a raggiungere gli obiettivi di business. Lavoriamo per azzerare gli incidenti e salvaguardare persone, ambiente e asset, anche attraverso la promozione della Stop Work Authority, che attribuisce a ogni lavoratore, in qualsiasi sito Eni l’autorità di interrompere un’attività quando rileva un comportamento o una condizione pericolosa. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo lanciato iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione, partendo dalle nostre regole fondamentali sulla sicurezza (Principi e Regole d’Oro della Sicurezza e dei Principles e Process Safety Fundamentals) sviluppato nuovi progetti e percorsi formativi nell’ambito della sicurezza comportamentale e introdotto strumenti digitali innovativi.
Responsabile Sicurezza, Igiene industriale ed Emergenze HSE di Eni
I PSF (Process Safety Fundamentals) sono regole operative sviluppate da Eni nell’ambito del gruppo di lavoro European Process Safety Center (EPSC) per prevenire gli incidenti di processo sugli impianti. Sono parte del quotidiano dei nostri operatori e delle aziende terze che operano sugli impianti. Di seguito i loro principali obiettivi:
Per rafforzare ulteriormente l’attenzione sui principi di sicurezza di processo, è stato anche predisposto un Vademecum sui Process Safety Fundamentals, con approfondimenti tecnici sulle principali azioni connesse alle operazioni pericolose in impianto.
I Principi sono presenti in tutte le Regole d'Oro e ne sono anche fonte di ispirazione, hanno un carattere trasversale e si applicano a tutte le situazioni lavorative.
Le Regole D'Oro sono l'applicazione di criteri di buona pratica ed evidenziano aspetti comportamentali di particolare rilievo ai fini della prevenzione.
Principi e Regole d'Oro sono applicabili:
I Principi e le Regole d'Oro sulla Sicurezza costituiscono i requisiti minimi di sicurezza di Eni da seguire per adottare comportamenti consapevoli e virtuosi e garantire la salvaguardia dei nostri lavoratori, sia dipendenti che contrattisti.
Contribuiamo costantemente al mantenimento dei più alti standard di sicurezza in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti e degli asset.
Ad ogni livello, contribuiamo quotidianamente al mantenimento degli standard di sicurezza in qualunque fase del ciclo di vita dei prodotti e degli asset. Fondamentali sono i modelli di organizzazione e gestione dei rischi che analizzano i pericoli e individuano misure per evitarli. I dati sugli incidenti vengono raccolti in database e studiati in modo sempre più preciso per agire preventivamente sulle situazioni potenzialmente rischiose, utilizzando anche le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (IA). Al tempo stesso, promuoviamo nuovi strumenti per ridurre gli infortuni. A questo proposito abbiamo realizzato:
una metodologia di analisi dei comportamenti e del Fattore Umano in relazione alla sicurezza, basata sullo studio dell’affidabilità umana (THEME-The Human Error Model for Eni) al fine di individuare strategie di azione per rafforzare le barriere umane e i comportamenti sicuri
un tool per l’investigazione delle cause radice degli incidenti (RC-Eni).
È in corso di validità un protocollo sottoscritto con Inail di durata quinquennale per la diffusione della cultura della prevenzione nella filiera dell’energia, in modo da evitare infortuni e malattie professionali, attraverso iniziative di comunicazione e programmi di formazione del personale.
Il valore della sicurezza è condiviso con fornitori e contrattisti. Oltre a sensibilizzare e valutare le imprese sulla gestione Health Safety and Environment, abbiamo istituito il Safety Competence Center (SCC) di Eni, un centro di competenza che eroga servizi nell’ambito della gestione e controllo della sicurezza nei cantieri e lavori in appalto, nei nostri siti industriali sia in Italia che all’estero. Tramite il Safety Competence Center presidiamo e sosteniamo il processo di miglioramento delle imprese, offrendo una metodologia standard per la gestione delle attività e l’utilizzo di strumenti che coniugano commitment e coinvolgimento, sia tecnico che culturale, contenuti nel “Patto per la Sicurezza” ed un portale internet per la gestione della sicurezza dei lavoratori contrattisti.
L’innovazione è alla base della nostra crescita personale e aziendale. Un contributo importante al mantenimento di elevati livelli di sicurezza, viene proprio dalle nuove tecnologie sempre più digital-intensive e dagli apparati di ultima generazione che accrescono il livello di sicurezza degli operatori, quali:
Per quanto riguarda la sicurezza di processo, abbiamo sviluppato e adottato un Sistema di Gestione per prevenire e mitigare i rischi associati a rilasci incontrollati di sostanze pericolose che possono evolvere in incidenti rilevanti, con l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità delle persone, l’ambiente e gli asset. Abbiamo portato avanti la diffusione capillare dei Process Safety Fundamentals (i principi di sicurezza di processo da seguire durante le attività in impianto) e lo sviluppo di un percorso formativo per diffondere gli elementi fondamentali definiti nel Sistema di Gestione di Process Safety, rivolto a tutto il personale tecnico/operativo e di area HSEQ. Per ridurre al minimo gli incidenti e migliorare le nostre performance di sicurezza, abbiamo avviato un’intensa attività di revisione dei Process Safety Fundamentals, con lo scopo di analizzare la necessità di introdurre nuove regole da seguire durante le attività in impianto. Sono stati inoltre approfonditi i temi legati alla sicurezza di processo nel panorama sempre più in evoluzione delle nuove filiere energetiche, con la revisione degli standard interni e studi specifici sui rischi in ambito fusione, CCS e Agri Hub.
In tema di sicurezza del prodotto, siamo impegnati nella gestione dei rischi legati ai prodotti chimici in acquisto e vendita, in linea con l’evoluzione normativa europea ed extra europea. A tal proposito abbiamo anche sviluppato un tool per la gestione della documentazione e delle caratteristiche di pericolosità e la messa a disposizione delle Schede di Dati di Sicurezza a tutti gli stakeholder, oltre ad aver lanciato un sistema per valutare la capacità di generare valore circolare nei prodotti e nei servizi attraverso le value chain di prodotti del settore chimico e petrolchimico. Inoltre, nel 2025 è stato sviluppato e avviato SACheR (Safety Assessment Chemical Risk), applicativo per la valutazione del rischio chimico per la sicurezza, basato su una metodologia Eni in linea con la Direttiva 98/24/CE. Per quanto riguarda invece l’igiene industriale, portiamo avanti attività volte a rafforzare il monitoraggio e controllo degli agenti di rischio presenti negli ambienti di lavoro, anche tramite l’attuazione di programmi mirati di formazione e attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro con enti nazionali per la predisposizione di linee guida di riferimento in materia.
La gestione delle emergenze è innanzitutto preparazione. A livello operativo disponiamo di piani e procedure che definiscono i compiti di ciascuno e predispongono mezzi di risposta adeguati. A livello centrale assicuriamo invece strumenti e strutture di supporto, tra cui l’Unità di Crisi Eni che, tramite competenze trasversali, può fornire un contributo flessibile in base alle peculiarità dell’emergenza. La preparazione alle emergenze viene regolarmente testata in esercitazioni in cui si sperimenta la capacità di risposta.
Le nostre procedure sono integrate con le pianificazioni nazionali di Protezione Civile, con la quale abbiamo siglato nel novembre 2021 un Protocollo di Intesa della durata di quattro anni. In particolare, in Italia partecipiamo da tempo alle attività del Comitato Operativo di Protezione Civile sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze derivanti dai rischi naturali, avendo aderito nel 2008 alla Direttiva “Indirizzi Operativi per la Gestione delle Emergenze". Nel 2025 è stato realizzato, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, un workshop sul rischio alluvionale in Emilia-Romagna e l’allestimento di uno stand informativo presso la sede di Roma per la campagna "Io Non Rischio", mirata a sensibilizzare sui rischi meteo-idro e sismico e fornire buone pratiche da adottare per fronteggiarli.
Contribuiamo costantemente al mantenimento dei più alti standard di sicurezza in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti e degli asset.
Ad ogni livello, contribuiamo quotidianamente al mantenimento degli standard di sicurezza in qualunque fase del ciclo di vita dei prodotti e degli asset. Fondamentali sono i modelli di organizzazione e gestione dei rischi che analizzano i pericoli e individuano misure per evitarli. I dati sugli incidenti vengono raccolti in database e studiati in modo sempre più preciso per agire preventivamente sulle situazioni potenzialmente rischiose, utilizzando anche le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (IA). Al tempo stesso, promuoviamo nuovi strumenti per ridurre gli infortuni. A questo proposito abbiamo realizzato:
una metodologia di analisi dei comportamenti e del Fattore Umano in relazione alla sicurezza, basata sullo studio dell’affidabilità umana (THEME-The Human Error Model for Eni) al fine di individuare strategie di azione per rafforzare le barriere umane e i comportamenti sicuri
un tool per l’investigazione delle cause radice degli incidenti (RC-Eni).
È in corso di validità un protocollo sottoscritto con Inail di durata quinquennale per la diffusione della cultura della prevenzione nella filiera dell’energia, in modo da evitare infortuni e malattie professionali, attraverso iniziative di comunicazione e programmi di formazione del personale.
Il valore della sicurezza è condiviso con fornitori e contrattisti. Oltre a sensibilizzare e valutare le imprese sulla gestione Health Safety and Environment, abbiamo istituito il Safety Competence Center (SCC) di Eni, un centro di competenza che eroga servizi nell’ambito della gestione e controllo della sicurezza nei cantieri e lavori in appalto, nei nostri siti industriali sia in Italia che all’estero. Tramite il Safety Competence Center presidiamo e sosteniamo il processo di miglioramento delle imprese, offrendo una metodologia standard per la gestione delle attività e l’utilizzo di strumenti che coniugano commitment e coinvolgimento, sia tecnico che culturale, contenuti nel “Patto per la Sicurezza” ed un portale internet per la gestione della sicurezza dei lavoratori contrattisti.
L’innovazione è alla base della nostra crescita personale e aziendale. Un contributo importante al mantenimento di elevati livelli di sicurezza, viene proprio dalle nuove tecnologie sempre più digital-intensive e dagli apparati di ultima generazione che accrescono il livello di sicurezza degli operatori, quali:
Per quanto riguarda la sicurezza di processo, abbiamo sviluppato e adottato un Sistema di Gestione per prevenire e mitigare i rischi associati a rilasci incontrollati di sostanze pericolose che possono evolvere in incidenti rilevanti, con l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità delle persone, l’ambiente e gli asset. Abbiamo portato avanti la diffusione capillare dei Process Safety Fundamentals (i principi di sicurezza di processo da seguire durante le attività in impianto) e lo sviluppo di un percorso formativo per diffondere gli elementi fondamentali definiti nel Sistema di Gestione di Process Safety, rivolto a tutto il personale tecnico/operativo e di area HSEQ. Per ridurre al minimo gli incidenti e migliorare le nostre performance di sicurezza, abbiamo avviato un’intensa attività di revisione dei Process Safety Fundamentals, con lo scopo di analizzare la necessità di introdurre nuove regole da seguire durante le attività in impianto. Sono stati inoltre approfonditi i temi legati alla sicurezza di processo nel panorama sempre più in evoluzione delle nuove filiere energetiche, con la revisione degli standard interni e studi specifici sui rischi in ambito fusione, CCS e Agri Hub.
In tema di sicurezza del prodotto, siamo impegnati nella gestione dei rischi legati ai prodotti chimici in acquisto e vendita, in linea con l’evoluzione normativa europea ed extra europea. A tal proposito abbiamo anche sviluppato un tool per la gestione della documentazione e delle caratteristiche di pericolosità e la messa a disposizione delle Schede di Dati di Sicurezza a tutti gli stakeholder, oltre ad aver lanciato un sistema per valutare la capacità di generare valore circolare nei prodotti e nei servizi attraverso le value chain di prodotti del settore chimico e petrolchimico. Inoltre, nel 2025 è stato sviluppato e avviato SACheR (Safety Assessment Chemical Risk), applicativo per la valutazione del rischio chimico per la sicurezza, basato su una metodologia Eni in linea con la Direttiva 98/24/CE. Per quanto riguarda invece l’igiene industriale, portiamo avanti attività volte a rafforzare il monitoraggio e controllo degli agenti di rischio presenti negli ambienti di lavoro, anche tramite l’attuazione di programmi mirati di formazione e attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro con enti nazionali per la predisposizione di linee guida di riferimento in materia.
La gestione delle emergenze è innanzitutto preparazione. A livello operativo disponiamo di piani e procedure che definiscono i compiti di ciascuno e predispongono mezzi di risposta adeguati. A livello centrale assicuriamo invece strumenti e strutture di supporto, tra cui l’Unità di Crisi Eni che, tramite competenze trasversali, può fornire un contributo flessibile in base alle peculiarità dell’emergenza. La preparazione alle emergenze viene regolarmente testata in esercitazioni in cui si sperimenta la capacità di risposta.
Le nostre procedure sono integrate con le pianificazioni nazionali di Protezione Civile, con la quale abbiamo siglato nel novembre 2021 un Protocollo di Intesa della durata di quattro anni. In particolare, in Italia partecipiamo da tempo alle attività del Comitato Operativo di Protezione Civile sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze derivanti dai rischi naturali, avendo aderito nel 2008 alla Direttiva “Indirizzi Operativi per la Gestione delle Emergenze". Nel 2025 è stato realizzato, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, un workshop sul rischio alluvionale in Emilia-Romagna e l’allestimento di uno stand informativo presso la sede di Roma per la campagna "Io Non Rischio", mirata a sensibilizzare sui rischi meteo-idro e sismico e fornire buone pratiche da adottare per fronteggiarli.
Lavoriamo per l'accesso all’energia efficiente e sostenibile, favorendo uno sviluppo inclusivo nei territori in cui operiamo, garantendo l’efficienza e l’integrazione delle nostre attività, e creando opportunità lungo l’intero ciclo del valore.