HPC7, supercomputer al servizio dell'energia
Il nostro sistema di supercalcolo è fra i più potenti ed efficienti al mondo e accelera la nostra trasformazione.
Il nostro sistema di supercalcolo è fra i più potenti ed efficienti al mondo e accelera la nostra trasformazione.
Il sistema di supercalcolo (High Performance Computing - HPC) HPC7, completato e avviato a giugno 2026, potenzia in modo decisivo la capacità computazionale del Green Data Center Eni di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia. La combinazione di HPC7 e del precedente sistema HPC6, infatti, ci porta a superare la soglia dell’Exascale, equivalente a una potenza di calcolo di oltre 1 miliardo di miliardi di operazioni matematiche al secondo: 1048 PFlop/s sustained e 1467 PFlop/s di picco.
Con una capacità computazionale sustained di oltre 571 PFlop/s e di oltre 861 di picco, HPC7 è l’eccellenza tecnologica a livello mondiale tra i supercomputer a uso industriale. Alla nuova infrastruttura rimane affiancata la precedente versione HPC6, inaugurata a novembre 2024, che mantiene una capacità di calcolo “sustained” (Rmax) di 477 PFlop/s e di oltre 606 Pflop/s di picco.
L’intero sistema conserva un sistema di raffreddamento a liquido che ottimizza la dissipazione del calore e riduce i consumi energetici complessivi, in linea con i criteri più avanzati di efficienza nel supercalcolo.
Nella classifica mondiale Top500 si colloca al sesto posto a livello globale, secondo in Europa, e si conferma il più potente High Performance Computer al mondo ad uso industriale. HPC7 supera HPC6, avviato a novembre 2024, che si è a sua volta posizionato nella TOP 10 collocandosi all’8° posto nel ranking TOP500.
Industrializzazione
Cattura e stoccaggio della CO₂
Esplorazione geofisica
Intelligenza artificiale
Modellazione molecolare
Ottimizzazione fluidodinamica
Cineca
CNR Lecce
Il nuovo sistema HPC7, con una potenza di calcolo di picco di 861 Pflop/s1, si basa su un’architettura che combina CPU e GPU in una configurazione ibrida, con oltre 3.400 nodi di calcolo2 e con quasi 14.000 GPU, per massimizzarne le prestazioni computazionali e l'efficienza energetica.
Viene impiegato per ottimizzare l'operatività degli impianti industriali, migliorare l'accuratezza degli studi geologici e fluidodinamici per lo stoccaggio della CO₂, sviluppare batterie di nuova generazione, ottimizzare la filiera dei biocarburanti e simulare il comportamento del plasma nella fusione a confinamento magnetico.
L'elevata potenza di calcolo accelera il percorso di trasformazione di Eni, sostenendo lo sviluppo di nuovi business ad alto potenziale legati alla transizione energetica. Rafforza, inoltre, la sinergia tra Eni e le sue Società Satellite e crea valore strategico per l’avvio di nuove collaborazioni esterne.