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Repubblica del Congo - Kento Mwana

La prevenzione della trasmissione dell’HIV-AIDS da madre a figlio era l’obiettivo del progetto Kento Mwana in Congo.

Descrizione del progetto

Il livello di contagio del virus HIV da madre sieropositiva a figlio, in assenza di misure preventive, potrebbe superare il 30%. Con il progetto Kento Mwana Eni Foundation vuole ridurlo al 2-3%. Come? Attraverso la prevenzione: dai servizi di consulenza offerti alle donne congolesi in gravidanza all’accesso allo screening volontario e gratuito. Il progetto si è sviluppato nelle regioni del Kouilou, Niari e Cuvette, coinvolte anche dal progetto Salissa Mwana. Cardine dell’iniziativa è stato un laboratorio di diagnostica avanzata dell’infezione da HIV costituito, nel corso della fase pilota del programma, nell’Hôpital Régional des Armées di Pointe Noire dall’Università di Genova con il supporto di Eni. Il progetto è durato quattro anni, dal 2009 al 2012. Il costo complessivo è stato di 3,2 milioni di euro.

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L’importanza di una diagnosi precoce

Su 85 bambini, figli di madri sieropositive, sui quali è stato completato il protocollo di prevenzione fino a tutto il 2012, solo tre sono risultati positivi al virus a fine protocollo.

Cosa abbiamo realizzato

Ecco le attività svolte e i risultati raggiunti.

Prevenzione in laboratorio. Abbiamo offerto consulenza a più di 30.000 donne 
Le nuove strutture sanitarie e il laboratorio di Pointe Noire sono stati dotati di strumenti per l’esecuzione dello screening per HIV e di esami radiologici e strumentali. Abbiamo esteso il programma di prevenzione ad altre patologie a trasmissione materno-fetale (in particolare il virus dell’epatite B) e, in caso di positività della madre, abbiamo avviato un protocollo vaccinale precoce del neonato. Nel 2012 sono state 8.892 le donne che si sono rivolte ai vari centri sanitari per la consulenza prenatale e che hanno ricevuto il counselling pre-test HIV. La quasi totalità (8.249) ha accettato di sottoporsi a screening per l’HIV e 228 sono risultate positive. Le donne sieropositive seguite dal progetto nel 2012 sono state 240: queste hanno hanno ricevuto i farmaci antiretrovirali necessari e hanno beneficiato di integrazione di ferro e vitamine. In qualche caso sono stati eseguiti anche esami radiologici strumentali ed ematochimici e, quando necessario, c’è stato il ricovero. Dei 140 parti avvenuti nel 2012, 85 bambini hanno seguito il protocollo e a fine anno 82 bambini sono risultati negativi.

Consulenza prenatale - Risultati principali 2009-2012

Donne che hanno ricevuto il counselling 30.487
Donne sottoposte al test per HIV 29.643
Donne HIV positive 998
- di cui hanno accettato il protocollo 564
- di cui hanno accettato il protocollo 1.153
Parti 881
Neonati che hanno completato il protocollo 434
Neonati negativi a fine protocollo 430

Formazione: abbiamo puntato sulla trasmissione delle competenze

Grazie a Eni Foundation nel 2012 sono state effettuate 26 sessioni formative a cui hanno partecipato 781 unità di personale sanitario (medici, responsabili dei centri, personale addetto al counselling, ostetriche, infermieri e addetti alla sala parto, laboratoristi) sulle seguenti tematiche:

 

  • counseling pre/post-test HIV
  • presa in carico donna positiva durante la gravidanza
  • presa in carico donna positiva in sala parto
  • presa in carico pediatrica dei nati da donna positiva
  • modalità di allattamento
  • sicurezza dei prelievi
  • esecuzione e uso del test Immunocomb Bispot
  • ruolo del test ELISA come conferma del test rapido
  • possibile tossicità della terapia con farmaci antiretrovirali

 

Parallelamente alle sessioni formative, due medici congolesi hanno seguito in Italia, all’Università di Genova, uno stage di perfezionamento di un mese sulla gestione clinica e di laboratorio dell’infezione da HIV.

Formazione: abbiamo puntato sulla trasmissione delle competenze

Grazie a Eni Foundation nel 2012 sono state effettuate 26 sessioni formative a cui hanno partecipato 781 unità di personale sanitario (medici, responsabili dei centri, personale addetto al counselling, ostetriche, infermieri e addetti alla sala parto, laboratoristi) sulle seguenti tematiche:

  • counseling pre/post-test HIV
  • presa in carico donna positiva durante la gravidanza
  • presa in carico donna positiva in sala parto
  • presa in carico pediatrica dei nati da donna positiva
  • modalità di allattamento
  • sicurezza dei prelievi
  • esecuzione e uso del test Immunocomb Bispot
  • ruolo del test ELISA come conferma del test rapido
  • possibile tossicità della terapia con farmaci antiretrovirali

Parallelamente alle sessioni formative, due medici congolesi hanno seguito in Italia, all’Università di Genova, uno stage di perfezionamento di un mese sulla gestione clinica e di laboratorio dell’infezione da HIV.

Dati della Repubblica del Congo

Popolazione (migliaia) 4.043
- sotto i 18 anni (migliaia)
- sotto i 5 anni (migliaia)
1.895
623
Speranza di vita alla nascita (anni) 57
Tasso di mortalità infantile (su 1.000 nati vivi)  
- 0-5 anni
- 0-12 mesi
- neo-natale
93
61
29
% nati sottopeso (2003-2008) 13
% bambini 0-5 anni sottopeso (moderato e grave 2006-2010) 11
% bambini 0-5 anni con ritardo nella crescita (moderato e grave 2006-2010) 30
Tasso di mortalità materna (su 100.000 nati vivi – 2006-2010) 780
Rischio di mortalità materna nel corso della vita (2008) 1 in 39
Reddito nazionale lordo pro-capite (USD) 2.310
Spesa per la sanità  
- come % del PIL (2009) 2
- come % della spesa statale (2000-2009) 4
Fonte: UNICEF 2010  

Formazione: abbiamo puntato sulla trasmissione delle competenze

Grazie a Eni Foundation nel 2012 sono state effettuate 26 sessioni formative a cui hanno partecipato 781 unità di personale sanitario (medici, responsabili dei centri, personale addetto al counselling, ostetriche, infermieri e addetti alla sala parto, laboratoristi) sulle seguenti tematiche:

  • counseling pre/post-test HIV
  • presa in carico donna positiva durante la gravidanza
  • presa in carico donna positiva in sala parto
  • presa in carico pediatrica dei nati da donna positiva
  • modalità di allattamento
  • sicurezza dei prelievi
  • esecuzione e uso del test Immunocomb Bispot
  • ruolo del test ELISA come conferma del test rapido
  • possibile tossicità della terapia con farmaci antiretrovirali

Parallelamente alle sessioni formative, due medici congolesi hanno seguito in Italia, all’Università di Genova, uno stage di perfezionamento di un mese sulla gestione clinica e di laboratorio dell’infezione da HIV.