Grafici economici e finanziari

Risk Management Integrato

Identifichiamo, analizziamo, quantifichiamo, monitoriamo i rischi e sviluppiamo strategie per governarli.

Eni ha sviluppato e adottato un Modello di Risk Management Integrato (RMI) finalizzato ad assicurare che il management assuma decisioni consapevoli. Il modello mira anche a un rafforzamento della consapevolezza, a tutti i livelli, che un’adeguata valutazione e gestione dei rischi possa incidere sul raggiungimento degli obiettivi e sul valore dell’azienda. 

La Risk Governance e le linee guida per il Risk management

La Risk Governance attribuisce un ruolo centrale al Consiglio di Amministrazione che definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possano assumere rilievo nell’ambito della sostenibilità del business nel medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee guida per la gestione del rischio affinché i principali rischi di Eni siano correttamente identificati, valutati, gestiti e monitorati.

Un modello che rafforza la consapevolezza aziendale

I rischi sono eventi potenziali che possono influire sull’attività di Eni e il cui accadimento potrebbe influenzare il raggiungimento dei principali obiettivi aziendali. Identifichiamo, monitoriamo, gestiamo i rischi d’impresa come, ad esempio, il rischio di mercato, i rischi operativi e i rischi strategici. Oltre a ciò il tema del cambiamento climatico riguarda la possibilità che si verifichino modifiche di scenario e condizioni del clima che generino rischi fisici e rischi legati alla transizione energetica (normativi, di mercato, tecnologici, reputazionali) sui business di Eni nel breve, medio e lungo periodo.

Il Modello RMI

Il Modello RMI indicato nella seguente infografica è caratterizzato da un approccio strutturato, ispirato alle best practice internazionali e definito sulla base degli indirizzi del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi, che prevede una governance declinata su tre livelli di controllo.
La Risk Governance attribuisce un ruolo centrale al Consiglio di Amministrazione (CdA), il quale definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possano assumere rilievo nell’ambito della sostenibilità del business nel medio-lungo periodo.
Previo parere del Comitato Controllo e Rischi, il CdA definisce, inoltre, le linee guida per la  gestione dei rischi, affinché i principali rischi di Eni siano correttamente identificati, valutati, gestiti e monitorati, determinando il grado di compatibilità con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici.

IRM Model

L’Amministratore Delegato (AD) di Eni dà esecuzione agli indirizzi del CdA; in particolare, avvalendosi del processo RMI, assicura l’identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, che sottopone trimestralmente all’esame del CdA, tenendo in considerazione l’operatività e i profili di rischio specifici di ciascuna linea di business e dei singoli processi, per una politica di governo dei rischi integrata.
L’AD assicura, inoltre, che il processo RMI si evolva in coerenza con le dinamiche di business e di contesto normativo. Infine, il Comitato Rischi, presieduto dall’AD, svolge funzioni consultive nei suoi confronti in merito ai principali rischi: a tal fine, esamina ed esprime pareri, su richiesta dell’AD, in relazione alle principali risultanze del processo RMI.

Il processo di Risk Management Integrato

Il processo di Risk Management Integrato è attuato con un approccio top-down e risk-based che parte dal contributo alla definizione del Piano Strategico di Eni e assicura l’identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, tenendo in considerazione l’operatività e i profili di rischio specifici di ciascuna linea di business e dei singoli processi, per una politica di governo dei rischi integrata. 

Il processo RMI indicato nell’infografica seguente assicura la rilevazione, il consolidamento e l’analisi di tutti i rischi Eni e supporta il CdA nella verifica di compatibilità del profilo di rischio con gli obiettivi strategici, anche in ottica di medio e lungo termine. RMI supporta il management nel processo decisionale rafforzando la consapevolezza del profilo di rischio e delle relative mitigazioni.
Il processo, regolato dalla “Management System Guideline (MSG) Risk Management Integrato” è continuo e dinamico e prevede i seguenti sotto-processi: (i) risk governance, metodologie e strumenti (ii) risk strategy, (iii) integrated risk management, (iv) risk knowledge, formazione e comunicazione.
Il processo RMI parte dal contributo alla definizione dei piani di medio e lungo termine e del Piano Strategico di Eni (risk strategy) attraverso l’analisi del profilo di rischio e delle opportunità di business sottostanti al piano e allo sviluppo di lungo termine, nonché l’individuazione di proposte di obiettivi di de-risking e azioni strategiche di trattamento. 

IRM process

Il sotto-processo “Integrated Risk Management” prevede: cicli periodici di risk assessment e monitoraggio (Integrated Risk Assessment) per la comprensione dei rischi assunti sulla base degli obiettivi strategici e di medio-lungo termine e delle azioni definite per raggiungerli; analisi e gestione dei rischi contrattuali (Contract Risk Mgmt) finalizzata alla migliore allocazione delle responsabilità contrattuali con il fornitore e alla loro adeguata gestione nella fase operativa; analisi integrata dei rischi esistenti nei paesi di presenza o di potenziale interesse (ICR) che costituisce un riferimento per le attività di risk strategy, risk assessment e analisi dei rischi di progetto; supporto al processo decisionale per l’autorizzazione dei progetti d’investimento e operazioni di maggior rilievo (Integrated Project Risk Mgmt e M&A).
I rischi sono valutati con strumenti quantitativi e qualitativi considerando sia la probabilità di accadimento sia gli impatti che si verrebbero a determinare in un dato orizzonte temporale al verificarsi del rischio.
La valutazione è espressa sia a livello inerente sia a livello residuo (tenendo conto dell’efficacia delle azioni di mitigazione) e permette di misurare l’impatto rispetto al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e a vita intera per quanto riguarda i progetti di business. I rischi sono rappresentati in base alla probabilità di accadimento e all’impatto su matrici che ne consentono il confronto e la classificazione per rilevanza.
Il sotto-processo risk knowledge, formazione e comunicazione è volto ad accrescere la diffusione della cultura del rischio, a rafforzare un linguaggio comune tra le risorse che operano in ambito risk management, trasversalmente ai diversi business di Eni, nonché la condivisione delle informazioni e delle esperienze anche attraverso lo sviluppo di una Comunità di Pratica. Il portafoglio dei top risk Eni è composto di 20 rischi classificati in: (i) rischi di natura esterna, (ii) rischi di natura strategica e, infine, (iii) rischi di natura operativa (v. Obiettivi, principali rischi e azioni di trattamento).

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