Tipologia attività
Accesso all’energia
Salute delle comunità
In Costa d'Avorio sviluppiamo Baleine, il più grande ritrovamento di idrocarburi del Paese e primo progetto a zero emissioni nette in Africa, fondamentale per lo sviluppo industriale interno, la transizione energetica e la diversificazione del nostro portafoglio tradizionale. Parallelamente, abbiamo avviato lo sviluppo di iniziative di carbon offset nell’ambito delle Natural Climate e Technology Solutions e da applicazione di soluzione tecnologiche, per contribuire a compensare le emissioni residuali del progetto.
Il programma di accesso a sistemi di cottura migliorati è il primo progetto di carbon offset avviato. Il progetto punta a ridurre le emissioni associate alla combustione e all’uso di biomassa, oltre a contribuire a migliorare la qualità della vita delle famiglie, rendendo più efficienti e sostenibili i tradizionali metodi di cottura. Con l’avvio della produzione del giacimento di gas di Baleine, consolidiamo il nostro ruolo nella transizione energetica e nel favorire ulteriormente l’accesso all’energia in Costa d’Avorio. Aiutiamo il Paese a rafforzarsi come hub energetico regionale, non solo per il suo sistema elettrico, ma anche per la produzione di olio e gas destinata a soddisfare, rispettivamente, la domanda esterna e quella interna.
Costa d'Avorio
2022 – in corso
La nostra iniziativa di carbon offset, promuove la diffusione di sistemi di cottura migliorati nelle comunità più vulnerabili della Costa d’Avorio. L'obiettivo del progetto è di raggiungere circa 3,4 milioni di persone nell'arco di 9 anni (2022-2030) e di generare circa 3 milioni di crediti di carbonio, contribuendo così alla compensazione delle emissioni di Scope 1 e 2 previste dal progetto Baleine.
Dal 2025, inoltre, sono state avviate iniziative per favorire una progressiva transizione dai sistemi di cottura “migliorati” a sistemi “avanzati” attraverso la distribuzione di fornelli a induzione nelle aree urbane e a pirolisi nelle aree rurali. Tali sistemi promuovono, in ottica di economia circolare, l’utilizzo degli scarti agricoli come combustibile biogenico, inclusi i sottoprodotti della filiera agri feedstock di Eni.
I fornelli migliorati si differenziano dai sistemi tradizionali di cottura, come ad esempio il focolare a tre pietre, perché, pur essendo alimentati a legna e carbone, hanno un’elevata efficienza termica che permette di risparmiare notevolmente la quantità di combustibile necessaria. Grazie alla loro capacità di ridurre fino al 60% la quantità di biomassa legnosa utilizzata, i fornelli migliorati contribuiscono a ridurre l’impatto delle attività di cucina sulla deforestazione in Costa D’Avorio. Inoltre, permettono di risparmiare tempo per la raccolta della legna e denaro per l’acquisto del carbone, consentendo di ridurre le emissioni di gas serra e del fumo da combustione, andando così a intervenire anche sul miglioramento delle condizioni di salute delle persone che ne fanno uso.
Una delle caratteristiche distintive del modello Eni è la distribuzione gratuita dei fornelli, in modo da superare qualsiasi barriera finanziaria. Inoltre, al fine di promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria e dell’economia delle comunità, Eni sostiene la produzione locale dei sistemi di cottura, valutando il potenziale dei produttori e contribuendo a rafforzare le loro competenze tecniche e imprenditoriali, facilitando l’accesso alla tecnologia, ai capitali e al mercato. Infine, la distribuzione dei fornelli avviene tramite organizzazioni locali e internazionali già presenti sul territorio, che garantiscono un rapporto regolare con i villaggi e le comunità, insieme all’assistenza prestata alle singole famiglie, sono elementi cardine del lavoro degli operatori coinvolti. Il successo dell’iniziativa risiede infatti nella sensibilizzazione e nell'accompagnamento delle famiglie beneficiarie a favore dell’adozione di questi sistemi di cottura.
Nel 2025 Joule ha avviato le proprie attività anche in Costa d’Avorio, con un progetto della durata prevista di circa 24 mesi per sostenere lo sviluppo dell’ecosistema educativo e imprenditoriale locale e promuovere la crescita di soluzioni innovative e sostenibili nell’ambito del Clean Cooking e della transizione energetica.
L’iniziativa si articola in tre principali filoni di intervento, strettamente connessi tra di loro: