La tutela del territorio e dell’aria
Le nostre attività per tutelare il territorio e gli ecosistemi.
Le nostre attività per tutelare il territorio e gli ecosistemi.
Nei nostri siti operativi rivolgiamo particolare attenzione alla tutela dell’acqua, alla minimizzazione delle emissioni e degli oil spill e alla gestione dei rifiuti, oltre a tutelare le aree protette rilevanti per la biodiversità e i servizi ecosistemici. Ci impegniamo a valorizzare e proteggere il patrimonio naturale locale, attraverso progetti per la conservazione e la riqualificazione degli ecosistemi.
Svolgiamo attività di prevenzione e gestiamo ogni aspetto legato agli impatti connessi agli oil spill. Applichiamo inoltre i migliori standard procedurali al controllo dei principali inquinanti in atmosfera e attuiamo pratiche di risanamento ambientale.
Applichiamo le Best Available Techniques (BAT) e i migliori standard procedurali per la riduzione delle emissioni e il controllo dei principali inquinanti in atmosfera. Nel 2025 le emissioni di inquinanti in atmosfera presentano un trend in riduzione. Siamo impegnati nella riduzione delle nostre emissioni GHG dirette e siamo stati tra i primi del settore a definire una serie di obiettivi che migliorano le nostre performance nei vari asset con indicatori specifici che segnalano i progressi raggiunti.
La tutela dei territori in cui operiamo è una priorità assoluta per Eni, in linea con l’obiettivo della mission aziendale di preservare il nostro pianeta. Negli anni, abbiamo messo a punto tecniche e pratiche di risanamento ambientale sempre più efficaci e sostenibili per valorizzare i terreni, le acque e i rifiuti, industriali o da bonifica. La società di Eni che segue questo ambito è Eni Rewind, che tra l’altro, in collaborazione con i propri stakeholder e grazie a una rete di partnership con enti di ricerca e università, sostiene l’innovazione attraverso la sperimentazione e l’implementazione di nuove tecnologie di bonifica.
Ecco alcune delle principali attività:
Portiamo avanti attività per la prevenzione, la preparazione e, dove necessario, la risposta al rischio di fuoriuscita accidentale di greggio e prodotti petroliferi (Oil Spill), sia onshore che offshore, comprendendo anche l’eventuale mitigazione degli effetti e il ripristino delle condizioni ambientali originarie. Nel 2025 i volumi sversati a seguito di oil spill operativi hanno registrato un calo del 68% rispetto al 2024, oltre che una riduzione della numerosità dei casi. Non sono inoltre stati registrati eventi di oil spill da atti di sabotaggio, anche a seguito della cessione degli asset in Nigeria dove storicamente si concentravano tali eventi.
Nell’ambito della prevenzione, il sistema di monitoraggio da remoto e-vpms® (Eni Vibroacustic Pipeline Monitoring System), soggetto ad aggiornamenti tecnologici, anche al fine di rilevare interferenze con terze parti e prevenire effrazioni, è presente in Italia su tutte le tratte di oleodotti più vulnerabili a fenomeni effrattivi a danni da terze parti o a movimenti del terreno. Nel 2025 è stato installato anche in Costa d’Avorio su un tratto di un campo offshore. Per l’individuazione dei potenziali spill in corso, Eni investe sulla tecnologia proprietaria e-siam® (Eni Structural Integrity Acoustic Monitoring) per rilevare e localizzare fenomeni di corrosione e perdite da serbatoi e tubazioni attraverso prove frequenti e test. Per quanto riguarda la mitigazione è stata standardizzata la metodologia volta alla valutazione dei rischi derivanti da eventi naturali. Nel settore upstream, ci impegniamo nelle attività di verifica, monitoraggio e sostituzione delle pipeline onshore e offshore in modo da garantire l’integrità degli asset e prevenire eventuali fuoriuscite.
Collaboriamo inoltre con associazioni di settore, come la Global oil and gas association dedicated to advancing environmental and social performance across the energy transition (IPIECA) e l’International Association of Oil & Gas Producers (IOGP) per rafforzare la capacità di risposta all’inquinamento marino causato da eventuali fuoriuscite (di petrolio e di altre sostanze chimiche). Infine, aggiorniamo e diffondiamo alcune linee guida sulle buone pratiche, partecipiamo alle iniziative regionali in collaborazione con l’International Maritime Organization (IMO) e le Global Initiative West, Central and Southern Africa e monitoriamo le attività dell’iniziativa Oil Spill Preparedness Regional Initiative per il Mar Caspio e Mar Nero ed Eurasia centrale.
Sosteniamo concretamente una transizione energetica socialmente equa, con l’obiettivo di preservare l'ambiente e la biodiversità e promuovere l’accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti.