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Documentazione Presenza Globale IT
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Oppure , la nostra nuova soluzione di intelligenza artificiale.

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La tutela del territorio e dell’aria

Le nostre attività per tutelare il territorio e gli ecosistemi.

Fotografia di un fiume che attraversa la campagna

Le attività per la protezione del patrimonio naturale

Nei nostri siti operativi rivolgiamo particolare attenzione alla tutela dell’acqua, alla minimizzazione delle emissioni e degli oil spill e alla gestione dei rifiuti, oltre a tutelare le aree protette rilevanti per la biodiversità e i servizi ecosistemici. Ci impegniamo a valorizzare e proteggere il patrimonio naturale locale, attraverso progetti per la conservazione e la riqualificazione degli ecosistemi.

Svolgiamo attività di prevenzione e gestiamo ogni aspetto legato agli impatti connessi agli oil spill. Applichiamo inoltre i migliori standard procedurali al controllo dei principali inquinanti in atmosfera e attuiamo pratiche di risanamento ambientale.

Aria, acqua, suolo e sottosuolo: le nostre azioni per la tutela dell’ambiente

L’impegno per la tutela della qualità dell’aria

Applichiamo le Best Available Techniques (BAT) e i migliori standard procedurali per la riduzione delle emissioni e il controllo dei principali inquinanti in atmosfera. Nel 2025 le emissioni di inquinanti in atmosfera presentano un trend in riduzione. Siamo impegnati nella riduzione delle nostre emissioni GHG dirette e siamo stati tra i primi del settore a definire una serie di obiettivi che migliorano le nostre performance nei vari asset con indicatori specifici che segnalano i progressi raggiunti.

Le pratiche di risanamento ambientale

La tutela dei territori in cui operiamo è una priorità assoluta per Eni, in linea con l’obiettivo della mission aziendale di preservare il nostro pianeta. Negli anni, abbiamo messo a punto tecniche e pratiche di risanamento ambientale sempre più efficaci e sostenibili per valorizzare i terreni, le acque e i rifiuti, industriali o da bonifica. La società di Eni che segue questo ambito è Eni Rewind, che tra l’altro, in collaborazione con i propri stakeholder e grazie a una rete di partnership con enti di ricerca e università, sostiene l’innovazione attraverso la sperimentazione e l’implementazione di nuove tecnologie di bonifica.

Ecco alcune delle principali attività:

  • soluzioni di bonifica a km 0 e rigenerazione delle acque trattate
  • riconversione di asset dismessi in impianti per la produzione di energie rinnovabili e piattaforme di recupero terreni
  • valorizzazione di fanghi urbani attraverso il progetto a Porto Marghera.  

Le attività per la gestione del rischio “Oil Spill”

Portiamo avanti attività per la prevenzione, la preparazione e, dove necessario, la risposta al rischio di fuoriuscita accidentale di greggio e prodotti petroliferi (Oil Spill), sia onshore che offshore, comprendendo anche l’eventuale mitigazione degli effetti e il ripristino delle condizioni ambientali originarie. Nel 2025 i volumi sversati a seguito di oil spill operativi hanno registrato un calo del 68% rispetto al 2024, oltre che una riduzione della numerosità dei casi. Non sono inoltre stati registrati eventi di oil spill da atti di sabotaggio, anche a seguito della cessione degli asset in Nigeria dove storicamente si concentravano tali eventi.

Le tecnologie per il monitoraggio

Nell’ambito della prevenzione, il sistema di monitoraggio da remoto e-vpms® (Eni Vibroacustic Pipeline Monitoring System), soggetto ad aggiornamenti tecnologici, anche al fine di rilevare interferenze con terze parti e prevenire effrazioni, è presente in Italia su tutte le tratte di oleodotti più vulnerabili a fenomeni effrattivi a danni da terze parti o a movimenti del terreno. Nel 2025 è stato installato anche in Costa d’Avorio su un tratto di un campo offshore. Per l’individuazione dei potenziali spill in corso, Eni investe sulla tecnologia proprietaria e-siam® (Eni Structural Integrity Acoustic Monitoring) per rilevare e localizzare fenomeni di corrosione e perdite da serbatoi e tubazioni attraverso prove frequenti e test. Per quanto riguarda la mitigazione è stata standardizzata la metodologia volta alla valutazione dei rischi derivanti da eventi naturali. Nel settore upstream, ci impegniamo nelle attività di verifica, monitoraggio e sostituzione delle pipeline onshore e offshore in modo da garantire l’integrità degli asset e prevenire eventuali fuoriuscite.   

Le collaborazioni e le linee guida

Collaboriamo inoltre con associazioni di settore, come la Global oil and gas association dedicated to advancing environmental and social performance across the energy transition (IPIECA) e l’International Association of Oil & Gas Producers (IOGP) per rafforzare la capacità di risposta all’inquinamento marino causato da eventuali fuoriuscite (di petrolio e di altre sostanze chimiche). Infine, aggiorniamo e diffondiamo alcune linee guida sulle buone pratiche, partecipiamo alle iniziative regionali in collaborazione con l’International Maritime Organization (IMO) e le Global Initiative West, Central and Southern Africa e monitoriamo le attività dell’iniziativa Oil Spill Preparedness Regional Initiative per il Mar Caspio e Mar Nero ed Eurasia centrale.

Il nostro impegno per la transizione

Sosteniamo concretamente una transizione energetica socialmente equa, con l’obiettivo di preservare l'ambiente e la biodiversità e promuovere l’accesso alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile per tutti.