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Ecofining™, una tecnologia proprietaria per i biocarburanti

Operai sopra l’impianto di Gela al tramonto

Che cosa è Ecofining™

Trasformare le materie prime biogeniche in biocarburanti di alta qualità. È questa l’innovazione alla base del processo Ecofining™, che abbiamo sviluppato insieme a Honeywell UOP. La tecnologia contribuisce all'obiettivo decarbonizzazione, in modo particolare per il settore della mobilità. Il processo, data la sua grande flessibilità, consente di trattare diversi tipi di cariche, grassi animali e oli di origine vegetale provenienti da scarti dell’industria agro-alimentare e oli da cucina usati. Le materie prime diventano così biocarburanti avanzati, come ad esempio l’HVO (Hydrogenated Vegetable Oil), in commercio come HVOlution, il primo biocarburante di Enilive prodotto con 100% di materie prime rinnovabili (ai sensi della Direttiva 2018/2001 cd. “REDII”).

Caratteristiche principali

Bioenergie
Bioenergie

Industrializzazione

Biocarburanti

Honeywell UOP

A cosa serve

I biocarburanti sono già disponibili e utilizzabili fin da ora sulla quasi totalità dei mezzi pesanti e su parte degli autoveicoli circolanti validati per carburanti XtL: una soluzione per contribuire a contenere le emissioni di CO2 dei trasporti, un settore che attualmente dipende ancora per oltre il 90% dai combustibili fossili e che nel 2022 ha emesso quasi 8 Gt di CO2 , oltre il 20% delle emissioni globali dovute al consumo di energia (fonte IEA 2022). Affinché possano essere davvero sostenibili, però, è importante che vengano prodotti da materie prime che non siano in competizione con la filiera alimentare. Grazie alla tecnologia proprietaria EcofiningTM si producono biocarburanti avanzati che, come definito dalla Direttiva sulle Energie Rinnovabili REDII, sono prodotti da materie prime che garantiscono un elevato risparmio di emissioni di CO2 in quanto ottenute da residui o rifiuti della filiera agroalimentare.

Come funziona

I biocarburanti sono ottenuti sottoponendo le materie prime a una serie di processi. Gli scarti, i rifiuti e gli oli arrivano alla bioraffineria all'interno di navi e autobotti e vengono stoccati in serbatoi prima di essere sottoposti a due trattamenti

  • uno fisico, per rimuovere le impurezze
  • uno chimico che porta alla trasformazione vera e propria in biocarburanti. 

Nel corso del primo trattamento (fisico), dalle biocariche vengono rimossi i componenti che risultano critici per la sezione di Ecofining™, in particolare residui solidi e gomme attraverso procedure di lavaggio e centrifugazione (degumming), e successivamente i metalli attraverso un sistema di filtrazione su terre (bleaching). L’olio ottenuto, privo di metalli e di residui solidi, passa quindi al secondo trattamento (chimico), l’Ecofining™, che è composto da due stadi: 

  • idrodeossigenazione (che elimina l’ossigeno) 
  • isomerizzazione (per trasformare le n-paraffine in isoparaffine con idonee proprietà a freddo). 

Gli oli sono formati soprattutto da trigliceridi e acidi grassi che quindi, attraverso i due stadi, si trasformano in idrocarburi del tutto simili (isoparaffine) a quelli del gasolio fossile. Grazie all’idrogenazione si ottiene la rimozione totale dell'ossigeno, la cui presenza nei prodotti da materie prime biogeniche favorisce la formazione di colonie batteriche e mucillagini. Il biocarburante HVO è perciò esente da queste problematiche. Anche per questa ragione l'HVO può essere utilizzato in purezza, nei motori compatibili, senza particolari impatti sulla manutenzione dei mezzi. Inoltre, l’HVO in purezza ha un elevato potere calorifico, molto simile a quello del gasolio di origine fossile, e un numero di cetano decisamente superiore a quello del gasolio fossile che ne permette un’ottima combustione, soprattutto nelle partenze a freddo, riducendo la rumorosità del motore e garantendo un’elevata efficienza termodinamica di combustione. HVOlution è privo di aromatici e poliaromatici e rispetta la specifica europea EN15940 dei gasoli paraffinici da sintesi o hydrotreatment (XTL).

Ecofining™ è la tecnologia che applichiamo nelle nostre bioraffinerie: Venezia-Porto Marghera (la prima raffineria al mondo a essere convertita in bioraffineria, nel 2014) e Gela (avviata nel 2019). Inoltre, altre tre bioraffinerie per la produzione di biocarburanti sono in avvio a Livorno e nell’impianto SBR di Chalmette (USA).   Sono in fase di studio e valutazione due nuove bioraffinerie in Malesia e in Sud Corea.

Caratteristiche e prestazioni

Abbiamo convertito in bioraffinerie le due raffinerie tradizionali di Venezia e Gela e, sfruttando la flessibilità del processo Ecofining™, stiamo incrementando l’utilizzo di cariche alternative.

350 mila
ton/anno

capacità di lavorazione di materia prima biologica della bioraffineria di Venezia


700 mila
ton/anno

capacità di lavorazione di materia prima biologica della bioraffineria di Gela


>3 MPTA

(mln ton/anno) cariche di origine biogenica processate con la tecnologia Ecofining™ entro il 2025.


350 mila
ton/anno

capacità di lavorazione di materia prima biologica della bioraffineria di Venezia

700 mila
ton/anno

capacità di lavorazione di materia prima biologica della bioraffineria di Gela

>3 MPTA

(mln ton/anno) cariche di origine biogenica processate con la tecnologia Ecofining™ entro il 2025.

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