Livorno, un percorso di trasformazione verso la nuova bioraffineria

Chimico nel laboratorio di Livorno

La raffineria di Livorno è strategica per il sistema Paese e abbiamo in programma la sua conversione in bioraffineria, sul modello di quanto abbiamo già realizzato a Venezia nel 2014 e a Gela nel 2019. 

Caratteristiche del progetto

Data inizio attività: 1954 - in corso

Italia, Livorno

Raffinerie
Raffinerie
Bioenergie
Bioenergie

Eni

Sviluppo e operatività del progetto

La raffineria di Livorno ha una lunga tradizione industriale. Eni la gestisce dal 1954, ma le prime attività iniziarono nel 1938. Nel corso dei decenni, gli impianti sono stati completamente aggiornati e per lungo tempo la raffineria è stata un impianto chiave per la raffinazione in Italia, anche grazie a due oleodotti che la collegano con il porto di Livorno e il deposito di Firenze, alla presenza di un grande parco serbatoi e alle numerose pensiline per il carico di autobotti e cisterne ferroviarie.  

La conversione del sito industriale in bioraffineria, decisione strategica nel nostro percorso di decarbonizzazione, comporta l’interruzione delle importazioni di greggio e conseguentemente l’avvio della fermata delle linee produttive lubrificanti e dell’impianto Topping. Prevediamo di garantire la distribuzione di carburanti sul territorio attraverso l’importazione di prodotti finiti e semilavorati. 

 

Per recuperare gli oli alimentari usati raccolti dai dipendenti, la raffineria ha lanciato anche il progetto Oilà, un’iniziativa ispirata all’economia circolare e avviata anche in altri siti Eni, che trasforma un rifiuto estremamente inquinante, come l’olio vegetale esausto, in una nuova risorsa energetica.

La realizzazione dei nuovi impianti per la bioraffineria

Il progetto di trasformazione della raffineria, che è in attesa del completamento delle autorizzazioni, prevede la costruzione di tre nuovi impianti per la produzione di biocarburanti idrogenati:

  • un’unità di pretrattamento delle cariche biogeniche
  • un impianto Ecofining™
  • un impianto per la produzione di idrogeno da gas metano.

Gli impianti saranno in grado di trattare diversi tipi di cariche biogeniche, prevalentemente scarti e residui di origine vegetale, per produrre HVO diesel, HVO nafta e bio-GPL. 

La realizzazione della bioraffineria consentirà di assicurare un futuro produttivo e occupazionale a Livorno.

Numeri in evidenza
>400
persone

che lavorano nella raffineria


500 mila
ton/a

capacità produttiva del futuro impianto Ecofining™


3
nuovi impianti

per la bioraffinazione già cantierizzati


>400
persone

che lavorano nella raffineria

500 mila
ton/a

capacità produttiva del futuro impianto Ecofining™

3
nuovi impianti

per la bioraffinazione già cantierizzati

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Documentazione

Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2024


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