e-hyrec® ed e-lorec®
Tecnologie di filtraggio per eliminare la presenza di idrocarburi dalle acque sotterranee. La seconda, in particolare, si è aggiudicata il Riconoscimento all’Innovazione agli Eni Award.
Attiviamo progetti di risanamento e recupero di terreni, acque e scarti, favorendo il loro utilizzo per nuove iniziative sostenibili.
Attraverso Eni Rewind, la nostra società ambientale, siamo impegnati con progetti di risanamento e recupero valorizzando terreni e acque attraverso attività di bonifica di rifiuti industriali. Applichiamo tecnologie a basso impatto ambientale che evitano il ricorso a operazioni di scavo e smaltimento, in modo da ridurre la produzione di rifiuti e l'impronta carbonica delle attività di bonifica. Parallelamente, nelle aree in cui interveniamo, realizziamo impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili: ne sono esempi le iniziative avviate a Ravenna (Ponticelle), Gela, Assemini, Porto Marghera e Porto Torres.
Nei nostri Centri di Ricerca sviluppiamo tecnologie per aumentare la sostenibilità ambientale, l’efficacia e l’efficienza energetica delle nostre attività di bonifica di siti industriali.
Attraverso i nostri Centri di Ricerca abbiamo sviluppato tecnologie di bonifica che minimizzano la produzione di rifiuti industriali.
Altri esempi di tecnologie che applichiamo nelle attività di bonifica.
La metodologia e-limina® combina sistemi di monitoraggio microbiologico, molecolare e isotopico al fine di stabilire lo stato di biodegradazione dei contaminanti e valutare l’applicabilità di tecnologie biologiche per la bonifica dei siti.
Il Low Density Polyethylene (LDPE) è il polietilene a bassa densità, che viene utilizzato nei sacchetti di plastica. Il campionamento passivo su film di polietilene quantifica la distribuzione dei contaminanti organici nei sedimenti e nei suoli dei composti organici volatili nel soil gas, permettendo di individuare interventi ambientali mirati.
Un sistema consolidato per la messa in sicurezza e la bonifica delle acque sotterrane: in un circuito chiuso avviene l’estrazione, il trattamento e la reimmissione di acqua nei terreni a una concentrazione inferiore a quella di estrazione e a una profondità differente.
Altri esempi di tecnologie che applichiamo nelle attività di bonifica.
La metodologia e-limina® combina sistemi di monitoraggio microbiologico, molecolare e isotopico al fine di stabilire lo stato di biodegradazione dei contaminanti e valutare l’applicabilità di tecnologie biologiche per la bonifica dei siti.
Il Low Density Polyethylene (LDPE) è il polietilene a bassa densità, che viene utilizzato nei sacchetti di plastica. Il campionamento passivo su film di polietilene quantifica la distribuzione dei contaminanti organici nei sedimenti e nei suoli dei composti organici volatili nel soil gas, permettendo di individuare interventi ambientali mirati.
Un sistema consolidato per la messa in sicurezza e la bonifica delle acque sotterrane: in un circuito chiuso avviene l’estrazione, il trattamento e la reimmissione di acqua nei terreni a una concentrazione inferiore a quella di estrazione e a una profondità differente.
Con l’obiettivo di incrementare la sostenibilità, la qualità del lavoro e la sicurezza, con Eni Rewind gestiamo gli impianti di trattamento delle acque di falda (TAF) attraverso le migliori tecnologie disponibili. Un esempio è rappresentato dal nuovo Sistema di Controllo Dinamico, che permette di intervenire in tempo reale sui parametri di esercizio dell’impianto TAF, come la pressione, la portata e il ph per consentire all’impianto le condizioni ideali per operare.
Inoltre, gestiamo il ciclo dei rifiuti prodotti dalle attività industriali del gruppo o provenienti dalle operazioni di risanamento ambientale e di decommissioning, garantendo il controllo quotidiano della filiera nel rispetto della normativa vigente. Adottiamo soluzioni tecnologiche e logistiche per aumentare la quota dei rifiuti avviati a recupero, per minimizzare la distanza percorsa tra il sito di produzione e gli impianti di conferimento, con una conseguente riduzione di costi ed impatti ambientali. Grazie a tecnologie in situ consolidate, quali la biopila e il soil washing, massimizziamo il recupero dei suoli assicurando la sostenibilità ambientale degli interventi di bonifica.
Dal gas naturale alla chimica circolare, dall’energia elettrica alla cattura e stoccaggio della CO₂, a Ravenna disegniamo il futuro dell’energia.
I nuovi progetti industriali del 2023 svilupperanno la transizione energetica, la riduzione delle emissioni di CO₂ e l’economia circolare.
È in funzione il primo impianto per la chimica da fonti rinnovabili e siamo impegnati anche nella bonifica ambientale delle aree industriali dismesse.
Una trasformazione positiva, che inizia dalla bioraffineria a cui si unisce a un programma integrato che dà valore al territorio.