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Modello di risk management integrato

Identifichiamo, analizziamo, quantifichiamo, monitoriamo i rischi e sviluppiamo strategie per governarli.

Uomo e donna in ufficio mentre discutono con ipad in mano

Un modello che rafforza la consapevolezza aziendale

Eni ha sviluppato e adottato un Modello di Risk Management Integrato (di seguito Modello RMI) finalizzato ad assicurare che il management assuma decisioni consapevoli (risk-informed), attraverso la valutazione e l’analisi dei rischi con una visione integrata, complessiva e prospettica.

Il Modello RMI si avvale di un sistema metodologico e di competenze che fa leva su criteri che assicurano la consistenza e qualità delle valutazioni per migliorare l’efficacia delle analisi, assicurare un adeguato supporto ai principali processi decisionali (quali la definizione del Piano Strategico quadriennale) e garantire l’informativa agli organi di amministrazione e controllo.

La Risk Governance e le linee guida per il Risk management

La Risk Governance attribuisce un ruolo centrale al Consiglio di Amministrazione (CdA),, il quale definisce, sulla base delle analisi proposte dall’Amministratore Delegato e con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, con riferimento al Piano Strategico quadriennale, la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della società, includendo nelle proprie valutazioni tutti gli elementi che possono assumere rilievo nell’ottica del successo sostenibile della società.

Risk management. L’infografica descrive il modello di Risk Management integrato, articolato in quattro ambiti principali tra loro coordinati.  Il Risk Management integrato si sviluppa attraverso:  Risk governance, metodologie e strumenti, che definiscono il sistema di governo del rischio, i processi di riferimento e gli strumenti di supporto.  Risk strategy, che stabilisce l’indirizzo strategico per la gestione dei rischi in coerenza con gli obiettivi aziendali.  Integrated risk management, che assicura l’integrazione dei rischi nei processi decisionali e operativi.  Risk knowledge, formazione e comunicazione, che promuove la diffusione della cultura del rischio attraverso attività formative e iniziative di comunicazione interna.  I quattro ambiti concorrono in modo coordinato alla gestione strutturata e integrata dei rischi. 

Il modello Risk Management Integrato (RMI)

L’Amministratore Delegato (AD) di Eni dà esecuzione agli indirizzi del CdA; in particolare, avvalendosi del processo RMI, assicura l’identificazione, la valutazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi, tenendo in considerazione l’operatività e i profili di rischio specifici di ciascuna linea di business, per una politica di governo dei rischi integrata. L’AD assicura, inoltre, che il processo RMI si evolva in coerenza con le dinamiche di business e di contesto normativo. Con cadenza almeno trimestrale la funzione RMI presenta i relativi risultati all’Amministratore Delegato, al Comitato Controllo e Rischi, nonché, ove richiesto, agli altri organi di controllo e vigilanza. L’AD sottopone almeno trimestralmente le risultanze delle analisi sui principali rischi Eni all’esame del CdA.

L’infografica rappresenta il modello di governance del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, articolato su tre livelli, con il coinvolgimento degli organi di governance, del management, della funzione di internal audit e di assurance providers esterni.  Al vertice del sistema sono indicati gli organi e organismi della governance, intesi come Consiglio di Amministrazione, Comitato Controllo e Rischi, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato.  Tali organi esercitano funzioni di indirizzo, delega, supervisione e allocazione delle risorse, nonché di accountability, reporting e assurance.  Il management è responsabile dell’attuazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, articolato su tre livelli.  Il primo livello è dedicato all’identificazione e gestione dei rischi di competenza e dei relativi controlli.  Questo livello è presidiato dal management di linea e dai risk owner, nell’ambito dei processi di business e di supporto.  Il secondo livello è dedicato al monitoraggio delle principali categorie di rischio e all’adeguatezza del sistema dei controlli.  È svolto da funzioni specialistiche, tra cui:  Compliance integrata  Risk management integrato  Dirigente preposto  Affari societari e governance  HSE  Process owner  Pianificazione e controllo  Funzioni dedicate o specialistiche di rischio e modelli di compliance, come sicurezza, asset integrity, cyber, salute, data protection officer e organizzazione  Le funzioni di secondo livello forniscono supporto al primo livello.  Il terzo livello è affidato alla funzione Internal Audit, che svolge attività di assurance e advisory indipendenti sul primo e sul secondo livello di controllo e sul sistema di controllo interno nel suo complesso.  La funzione Internal Audit fornisce inoltre attività di advisory a supporto del primo e del secondo livello.  Accanto al sistema interno, operano gli assurance providers esterni, che contribuiscono al presidio complessivo del sistema di controllo.  Il modello prevede flussi strutturati di direzione, supervisione, accountability, reporting, assurance, comunicazione, coordinamento e collaborazione tra i diversi livelli e attori coinvolti. 

Il processo di Risk Management Integrato

Il processo RMI, caratterizzato da un approccio strutturato e sistematico, prevede che tutti i principali rischi di Eni siano rilevati, analizzati e consolidati, al fine di supportare da un lato il processo decisionale del management, rafforzando la consapevolezza sui rischi e sulle relative azioni di trattamento ad ogni livello dell’organizzazione, e, dall’altro lato, la supervisione sui rischi da parte degli organi di amministrazione e controllo di Eni.

Il processo, regolato dalla Global Procedure “Risk Management Integrato” è continuo e dinamico e prevede i seguenti sottoprocessi: (i) Risk strategy, (ii) Integrated Risk Assessment, (iii) Integrated Country Risk, (iv) Integrated Project & M&A Risk Management.

Il sotto-processo “Integrated Risk Assessment”

Il sottoprocesso “Integrated Risk Assessment” prevede attività periodiche di assessment e monitoring finalizzate ad assicurare un’analisi organica e integrata del profilo di rischio associato agli obiettivi del Piano Strategico quadriennale, anche in ottica di medio-lungo termine, attraverso l’identificazione, la valutazione e il monitoraggio dei principali rischi aziendali e delle relative azioni di trattamento; attività di assessment su asset industriali; altre analisi su rischi specifici. Sono inoltre svolte attività di analisi integrata dei rischi esistenti nei principali Paesi di presenza o di potenziale interesse (sottoprocesso “Integrated Country Risk”) e supporto al processo decisionale per l’autorizzazione dei progetti d’investimento e operazioni di portafoglio in ambito (sottoprocesso “Integrated Project & M&A Risk Management”).

I rischi sono valutati considerando sia la probabilità di accadimento sia gli impatti sugli obiettivi quantitativi e qualitativi di Eni che si verrebbero a determinare in un dato orizzonte temporale al verificarsi del rischio.

Sono infine svolte attività di Risk Knowledge, formazione e comunicazione sui rischi, volte ad accrescere la diffusione della cultura del rischio, identificare, sviluppare, rafforzare le risorse operanti in ambito risk management trasversalmente ai diversi business di Eni e sviluppare il risk knowledge management system.

Il portafoglio dei top risk Eni è composto di 20 rischi classificati in: (i) rischi di natura esterna, (ii) rischi di natura strategica e, infine, (iii) rischi di natura operativa.

Documenti di approfondimento

Relazione Finanziaria Annuale 2024
Relazione Finanziaria Annuale 2024
PDF (15,24 MB)
Eni for 2024 - A Just Transition  (versione online)