Modello di risk management integrato

Uomo e donna in ufficio mentre discutono con ipad in mano

Un modello che rafforza la consapevolezza aziendale

Eni ha sviluppato e adottato un Modello di Risk Management Integrato (RMI) finalizzato ad assicurare che il management assuma decisioni consapevoli. Il modello mira anche a un rafforzamento della consapevolezza che un’adeguata valutazione e gestione dei rischi possa incidere sul raggiungimento degli obiettivi e sul valore dell’azienda.

I rischi, infatti, sono eventi potenziali che possono influire sull’attività di Eni. Identifichiamo, monitoriamo, gestiamo i rischi d’impresa come, ad esempio, quello di mercato, i rischi operativi e i rischi strategici. Oltre a questo, il tema del cambiamento climatico riguarda la possibilità che si verifichino modifiche di scenario e condizioni del clima che generino rischi fisici e rischi legati alla transizione energetica (normativi, di mercato, tecnologici, reputazionali) sui business di Eni nel breve, medio e lungo periodo.

La Risk Governance e le linee guida per il Risk management

La Risk Governance attribuisce un ruolo centrale al Consiglio di Amministrazione che definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, includendo nelle proprie valutazioni tutti i rischi che possano assumere rilievo nell’ambito della sostenibilità del business nel medio-lungo periodo. Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi, definisce le linee guida per la gestione del rischio affinché i principali rischi di Eni siano correttamente identificati, valutati, gestiti e monitorati.

Il Modello RMI

Il modello Risk Management Integrato (RMI)

Un approccio ispirato alle best practice internazionali e in linea con il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi. La Risk Governance dà un ruolo centrale al Consiglio di Amministrazione (CdA), che definisce natura e livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici, anche su sostenibilità del business nel medio-lungo periodo.

Su parere del Comitato Controllo e Rischi, il CdA detta le linee guida per identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi che riguardano Eni, per una gestione d’impresa coerente con gli obiettivi. L’Amministratore Delegato (AD) approva agli indirizzi del CdA e assicura identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi, che sottopone al CdA. Assicura, inoltre, che il processo RMI si evolva in coerenza con le dinamiche di business e di contesto normativo. Infine, il Comitato Rischi ha ruolo consultivo nei confronti dell’AD sui principali rischi: per questo, esamina ed esprime pareri sulle principali del processo RMI.  

Il modello Risk Management Integrato

Il processo di Risk Management Integrato

RMI ha un approccio top-down e risk-based. Contribuisce al Piano Strategico di Eni e a identificare, valutare, gestire e monitorare i principali rischi, basandosi su operatività e profili di rischio di linee di business e singoli processi, per una politica di governo dei rischi integrata. Supporta il CdA nella verifica di compatibilità del profilo di rischio con gli obiettivi strategici, anche sul medio-lungo termine. Affianca il management rafforzando la consapevolezza del profilo di rischio e delle relative mitigazioni. Regolato dalla Management System Guideline (MSG) Risk Management Integrato, prevede quattro sotto-processi: risk governance, metodologie e strumenti; risk strategy; integrated risk management; risk knowledge, formazione e comunicazione.

Il sotto-processo “Integrated Risk Management”

Prevede una serie di azioni:

  • cicli periodici di risk assessment e monitoraggio (Integrated Risk Assessment) per la comprensione dei rischi assunti sulla base degli obiettivi strategici e di medio-lungo termine e delle azioni definite per raggiungerli
  • analisi e gestione dei rischi contrattuali (Contract Risk Mgmt) finalizzata alla migliore allocazione delle responsabilità contrattuali con il fornitore e alla loro adeguata gestione nella fase operativa
  • analisi integrata dei rischi esistenti nei paesi di presenza o di potenziale interesse (ICR) che costituisce un riferimento per le attività di risk strategy, risk assessment e analisi dei rischi di progetto
  • supporto al processo decisionale per l’autorizzazione dei progetti d’investimento e operazioni di maggior rilievo (Integrated Project Risk Mgmt e M&A).

I rischi sono valutati con strumenti quantitativi e qualitativi considerando sia la probabilità di accadimento sia gli impatti che si verrebbero a determinare in un dato orizzonte temporale al verificarsi del rischio.

La valutazione è espressa sia a livello inerente sia a livello residuo (tenendo conto dell’efficacia delle azioni di mitigazione) e permette di misurare l’impatto rispetto al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico e a vita intera per quanto riguarda i progetti di business. I rischi sono rappresentati in base alla probabilità di accadimento e all’impatto su matrici che ne consentono il confronto e la classificazione per rilevanza.
Il sotto-processo risk knowledge, formazione e comunicazione è volto ad accrescere la diffusione della cultura del rischio, a rafforzare un linguaggio comune tra le risorse che operano in ambito risk management, trasversalmente ai diversi business di Eni, nonché la condivisione delle informazioni e delle esperienze anche attraverso lo sviluppo di una Comunità di Pratica.  Il portafoglio dei top risk Eni è composto di 19 rischi classificati in: (i) rischi di natura esterna, (ii) rischi di natura strategica e, infine, (iii) rischi di natura operativa (v. Obiettivi, principali rischi e azioni di trattamento).



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