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Eni ignorava utilizzo dei fondi Malabu

Eni non era tenuta a conoscere, né conosceva, utilizzo e destinatari dei fondi ricevuti da Malabu dal Governo nigeriano. È FALSO che Eni sapesse di azioni illegali di Malabu a valle dell’operazione.

La verità dei fatti

Il pagamento a Malabu da parte del Governo nigeriano è avvenuto in adempimento di un accordo transattivo intercorso tra le parti.

La ricostruzione dei flussi di pagamenti: l’autorizzazione della SOCA

  • Il pagamento effettuato dal Governo nigeriano a Malabu è stato preventivamente autorizzato dall’Autorità Antiriciclaggio inglese (SOCA), interpellata secondo le regole dalla JPMorgan, presso cui era stato acceso il conto di garanzia. All’epoca, la SOCA era presieduta dal futuro primo ministro inglese Theresa May.
  • Il pagamento a Malabu da parte del Governo nigeriano è avvenuto in adempimento di un accordo transattivo intercorso tra le parti (Block 245 Malabu Resolution Agreement), stipulato in piena osservanza della legislazione nigeriana di settore (in particolare del Petroleum Act) e nel rispetto delle best practice internazionali in materia.
  • Infine, i due tentativi di pagamento su un conto svizzero e su un conto libanese in favore di Malabu non sono stati fatti da Eni, bensì dal Governo nigeriano.