Le nostre attività in Costa d'Avorio

Dal 2015 operiamo nell’esplorazione e sviluppo di idrocarburi. Queste nuove attività segnano il nostro ritorno nel Paese dove siamo stati attivi anche negli anni ’60 e negli anni ’80.

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L’esplorazione di due nuovi blocchi

A giugno 2019 abbiamo firmato i contratti relativi ai due nuovi blocchi esplorativi CI-501 e CI-504 situati nella parte orientale del bacino sedimentario al largo della Costa d'Avorio. Il blocco CI-501 si trova  fra i 100 e i 2.400 metri di profondità d’acqua, a circa 80 km a sud-ovest della capitale Abidjan, mentre il blocco CI-504 (di 399 km quadrati) è tra i 1.000 e i 2.350 metri, a circa 60 km a sud-ovest della capitale. Abbiamo in entrambi i blocchi il ruolo di operatore con il 90% di partecipazione, mentre la società di stato Petroci detiene il rimanente 10%. I blocchi sono adiacenti al limite nord del Blocco CI-205. Questa continuità geologica permetterà di studiarli in sinergia, utilizzando tecnologie proprietarie e ottimizzando i costi. Nel 2015, tramite la società controllata Eni Côte d’Ivoire Limited, abbiamo acquisito il 30% del blocco esplorativo offshore CI-100. A marzo 2017 abbiamo ottenuto due nuovi blocchi esplorativi denominati CI-101 e CI-205, situati a circa 50 km dalla costa. Il blocco CI-101 è ubicato fra i 200 e i 2.500 metri di profondità d’acqua, a 50 km a sud della capitale Abidjan, mentre il blocco CI-205 è tra i 2.000 e i 2.700 metri e a 80 km a sud-ovest della capitale. In entrambi i blocchi deteniamo il ruolo di operatore con il 90% di partecipazione, mentre la società di stato Petroci detiene il rimanente 10%.

A settembre 2021 abbiamo annunciato un'importante scoperta a olio e gas associato nel blocco offshore CI-101. Il pozzo è stato perforato a circa 60 chilometri dalla costa, a circa 1200 metri di profondità, con la nave di perforazione Saipem 10000. Il pozzo esplorativo che ha portato alla scoperta è stato perforato sul prospect Baleine. Baleine-1x è il primo pozzo esplorativo perforato da Eni in Costa d'Avorio e la prima scoperta commerciale nel Paese negli ultimi 20 anni. Il potenziale della scoperta è stimato di oltre 2 miliardi di barili di olio in posto e di circa 2,4 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato, con possibile upside.  A dicembre 2021 il Presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, Alassane Ouattara ,ha ricevuto l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi per discutere dello stato di avanzamento dello sviluppo accelerato di Baleine, che sarà il primo sviluppo net zero emission (scope 1 e scope 2) in Africa. Nel progetto, il cui start-up avverrà nel 2023, saranno utilizzate le migliori tecnologie disponibili per minimizzare le emissioni GHG e saranno implementate soluzioni impiantistiche ad alta efficienza, il recupero di energia di processo e la riduzione e il controllo delle emissioni fuggitive. La carbon neutrality sarà raggiunta utilizzando una combinazione di leve di compensazione delle emissioni tramite progetti di distribuzione di fornelli migliorati e di conservazione delle foreste (REDD+). La scoperta di Baleine conferma l’impegno Eni di generare valore riducendo al contempo l’impronta di carbonio e l’attenzione a migliorare il time-to-market delle scoperte esplorative.

Nell’ambito dell’incontro è stato siglato anche un Memorandum of Understanding (MoU) che prevede:

  • iniziative in ambito Natural Climate Solution volte a compensare le emissioni di gas serra attraverso la protezione, la gestione sostenibile e il ripristino di ecosistemi naturali degradati
  • iniziative di sviluppo agricolo incentrate sulla coltivazione di piante oleaginose e la raccolta e valorizzazione di scarti naturali e di Used Cooking Oil (UCO), per la produzione di bio-feedstock per bioraffinerie (biogas, biometano)
  • l’identificazione e il possibile sviluppo di progetti di produzione di energia da fonti rinnovabili o a basso impatto carbonico, con focus sul solare
  • l’implementazione di progetti di sviluppo locale in linea con i Piani di Sviluppo Nazionale del Governo della Costa d’Avorio e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazione Unite, in particolare iniziative in ambito clean cooking, attraverso la costruzione e distribuzione di fornelli migliorati che contribuiscono all’accesso all’energia e alla compensazione delle emissioni, creando al contempo opportunità di sviluppo per le PMI locali.

Inoltre, abbiamo firmato un MoU relativo alla cooperazione in ambito formativo e di capacity building tra Eni Corporate University e l’Institut National Polytechnique Houphouët-Boigny, per contribuire alla formazione delle risorse umane locali.