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OCTP

È un progetto di sviluppo di giacimenti di olio e gas non associato, di cui il gas è interamente dedicato al consumo domestico del Ghana.

Energia al Ghana

Offshore Cape Three Points (OCTP) è un progetto integrato di sviluppo di giacimenti a olio e a gas non associato. Inoltre, è l’unico progetto di sviluppo di gas non associato interamente destinato al mercato domestico dell’Africa Sub-Sahariana. Siamo operatori con una quota del 44,44% del permesso OCTP che è regolato da un accordo di concessione. Il blocco è situato a circa 60 chilometri al largo della costa occidentale del Ghana ed è dotato di riserve per circa 40 miliardi di metri cubi di gas non associato e 500 milioni di barili di petrolio. I campi Sankofa e Gye Nyame sono sviluppati attraverso pozzi e sistemi posizionati sul fondo del mare e collegati con apposite condotte all'unità galleggiante di produzione e stoccaggio (FPSO) John Agyekum Kufuor


Abbiamo avviato la produzione di OCTP a maggio del 2017, a soli due anni e mezzo dall’approvazione del progetto. L’inizio della produzione è avvenuta in anticipo di tre mesi rispetto al piano di sviluppo e con un ottimo time-to-market. Inoltre, possediamo una quota del 42,47% nella licenza esplorativa offshore Cape Three Points Block 4 dove nel 2019 abbiamo perforato il pozzo esplorativo Akoma  – 1X, trovando notevoli risorse di gas e condensato associato. La scoperta presenta un ulteriore potenziale per gas e olio che sarà oggetto di una campagna di perforazione dedicata. 

Nel corso del 2019 abbiamo terminato le attività di sviluppo del progetto OCTP.

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.

 

Le tecnologie utilizzate

Il giacimento a olio di Sankofa è stato scoperto dopo quello a gas e più in profondità grazie alle nostre tecnologie per lo studio del sottosuolo. L'imaging sismico avanzato e la modellistica di giacimento hanno consentito di riprodurre il sottosuolo in altissima definizione, contribuendo ad accelerare i tempi di sviluppo. Queste tecnologie si basano sulla capacità di calcolo del Green Data Center di Ferrera Erbognone di Pavia dove i nostri sistemi informatici di elaborazione come HPC4 sono in grado di elaborare 22,4 milioni di miliardi di operazioni al secondo.

 

Asset

La FPSO John Agyekum Kufuor è partita il 28 febbraio 2017 da Singapore e, dopo un viaggio di 40 giorni, il 10 aprile ha finalmente raggiunto il Ghana. Questa unità galleggiante è un ottimo esempio di come riutilizziamo gli asset esistenti: è stata infatti costruita sulla base di una petroliera completamente riconvertita. Ciò ha permesso un notevole risparmio di costi e di tempi rispetto alla costruzione di una nuova FPSO.

L’energia è un elemento importantissimo che contribuisce alla crescita della nostra industria tessile. Prima della scoperta del campo Sankofa avevamo accesso a delle forniture di energia molto instabili, ma ora che l’elettricità è costante siamo molto più competitivi sul mercato.

di Stephen Badu - Marketing Director, GTP

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

I campi a gas di OCTP riforniranno con continuità il sistema di generazione termoelettrica del Ghana dal 2018 e per almeno 15 anni, che potranno estendersi a 20, grazie ai contratti di lungo termine con il Governo. Lo sviluppo delle risorse nazionali di gas in Ghana rappresenta una priorità per migliorare l'accesso all'energia nel Paese, aumentare le entrate del settore e per creare un flusso di introiti aggiuntivi per il Governo. Il gas naturale disponibile localmente a prezzo accessibile garantisce ai cittadini una fornitura di energia più stabile, pulita e sicura. Il progetto di sviluppo di OCTP, inoltre, è un esempio concreto del nostro approccio dual flag: il 49% dei contratti è stato assegnato ad aziende locali, il 75% del personale è locale e ogni anno 1,3 milioni di dollari sono destinati a borse di studio e training. 

Infine, essendo “zero flaring” e a emissioni zero, questo progetto ha un impatto ambientale minimo. Il gas non associato, infatti, offre benefici ambientali perché sostituisce il petrolio negli impianti esistenti e alimenta le nuove centrali elettriche.

Non abbiamo mai svolto attività di esplorazione e sviluppo di idrocarburi all’interno dei confini dei Siti Naturali inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e a maggio 2019 ci siamo impegnati formalmente, dando riconoscimento ufficiale alla policy Biodiversità e dei Servizi Ecosistemici (BES) che già seguiamo nelle operazioni e che si inserisce nel nostro cammino di trasformazione. Ci impegniamo in investimenti a lungo termine, andando oltre le priorità di profitto a breve termine dal punto di vista operativo e sociale, così come riconosciuto dalla nuova mission aziendale, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.