Water project Nigeria FAO ENI

Lo sviluppo locale, una priorità per Eni

Puntiamo a favorire una crescita socio-economica sostenibile e inclusiva prestando attenzione allo sviluppo delle comunità locali e alle esigenze specifiche dei territori in cui operiamo.

Un pilastro del nostro modello di business

Da sempre, nei Paesi in cui operiamo, ci impegniamo a favorire l’accesso all’elettricità e a promuovere Programmi per lo Sviluppo Locale (Local Development Programme – LDP) con un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità. Queste Alleanze per lo sviluppo, basate sulla valorizzazione delle risorse locali, costituiscono il terzo pilastro del nostro modello di business . È un approccio distintivo che prende il nome di “Dual Flag”, basato su collaborazioni con altri attori riconosciuti a livello internazionale per individuare i bisogni delle comunità in linea con i Piani di Sviluppo Nazionali e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Al tempo stesso, ci impegniamo a creare opportunità di lavoro e a trasferire know-how e competenze ai partner locali. 

Lotta alla povertà energetica

Nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9,7 miliardi di persone, la crescita demografica si tradurrà in un incremento di 1,9 miliardi di persone rispetto ai 7,7 miliardi del 2020, circa il 60% di tale aumento sarà concentrato in Africa e il 20% in India e Sudest Asiatico. Per soddisfare la domanda di energia mondiale sarà fondamentale agire contemporaneamente su due direzioni: nei Paesi OCSE si dovranno favorire processi di efficienza e limitare l’impatto carbonico associato ai consumi, mentre nei Paesi non OCSE sarà necessario garantire l’accesso universale all’energia attraverso un mix energetico sostenibile, che consenta anche di valorizzare le risorse locali esistenti. 

La lotta alla povertà energetica è il primo passo per soddisfare i bisogni primari relativi all’educazione, alla salute e alla diversificazione economica e garantire l’accesso universale all’energia in modo efficiente e sostenibile. È la sfida principale del settore energetico nel processo di transizione verso un futuro low carbon, a cui Eni contribuisce tramite la costruzione di infrastrutture per il gas, come parte integrante del modello di business, lo sviluppo di iniziative per migliorare l’accesso a moderni sistemi di cottura e attraverso progetti off-grid e da fonti di energia rinnovabile

L’energia è alla base dello sviluppo

Garantire l’accesso universale all’energia in maniera efficiente e sostenibile è la sfida principale del settore energetico nel processo di transizione verso un futuro low carbon. Per contribuire a questo obiettivo, Eni mette in campo una serie di azioni in più ambiti.

Nel gas naturale, investe nella costruzione di infrastrutture per la produzione e il trasporto di gas sia per l’esportazione, sia per il consumo locale. Nel 2021 Eni ha fornito ai mercati locali il 78% del gas prodotto dai giacimenti di cui è operatore per un ammontare di circa 65 Miliardi di Sm3 (volumi di gas lordi). In particolare, ha destinato in 12 Paesi il 100% del gas prodotto al mercato domestico. In Africa Sub-Sahariana, Eni investe nella costruzione di centrali termoelettriche che utilizzano il gas naturale, valorizzando il gas associato, al fine di diversificare il mix energetico.

Parallelamente, realizza progetti per favorire l’introduzione di sistemi per il clean cooking, con il duplice obiettivo di limitare i problemi di salute connessi all’esposizione a fumi tossici e ridurre lo sfruttamento delle foreste.

Infine, Eni implementa progetti per l’accesso all’energia da fonti rinnovabili in diversi Paesi. 

Le Alleanze per lo sviluppo rappresentano l’impegno di Eni per una transizione equa per raggiungere uno sviluppo umano globale, transizione che richiede un cambia- mento culturale, oltre che sociale, economico e tecnologico.

Alberto Piatti - Head of Sustainable Development

Performance tool

Di seguito i Key Performance Indicator (KPI) relativi al quinquennio 2017-2021.

I Programmi per lo Sviluppo Locale in collaborazione con i Paesi

L’impegno a supporto dei bisogni primari delle popolazioni locali è centrale nel nostro modo di operare. Fin dalle prime fase di negoziazione, insieme ai Governi dei Paesi che ci ospitano definiamo specifici Programmi per lo Sviluppo Locale (Local Development Programme – LDP) in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e in coerenza coi Piani Nazionali di Sviluppo (Nationally Determined Contributions – NDC), basati su cinque linee di azione:

  • Diritti umani nelle comunità: Impegno ad assicurare che le proprie attività non impattino negativamente sulla vita delle persone interessate dalle attività di business, attraverso un modello risk-based per classificare i progetti di business
  • Land management: Lo sviluppo dei progetti potrebbe richiedere l’acquisizione e/o l’utilizzo di terreni e la conseguente rilocazione delle persone. È necessario quindi minimizzare gli impatti socioeconomici sulla loro vita, limitando il più possibile la perdita di beni o dell’accesso a beni, che genera la perdita di fonti di reddito o di risorse di sostentamento.
  • Local content: Il Local Content, strumento che supporta il dialogo con le autorità locali e fornisce una valutazione utile a indirizzare le decisioni di investimento per promuovere lo sviluppo locale, rappresenta il valore aggiunto portato nei Paesi su tre linee d’intervento:

                       - trasferimento di competenze e conoscenze;

                       - attivazione dei settori economici locali della catena di fornitura;

                       - interventi per favorire la crescita e la diversificazione dell’economia locale.

  • Stakeholder engagement: Eni traccia ed esamina tutte le istanze ricevute dai propri stakeholder al fine di realizzare iniziative di sviluppo, condivise con le comunità locali e coerenti con uno sviluppo sostenibile. Elementi chiave del processo sono l’apertura all’ascolto e allo scambio reciproco, l’inclusione la comprensione dei punti di vista e delle aspettative degli stakeholder nonché la condivisione delle scelte.
  • Progetti di sviluppo locale in sei settori di intervento: accesso all’energia off-grid, tutela del territorio, diversificazione economica, accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, educazione, salute delle comunità.

Settori di intervento

I progetti di sviluppo locale messi in campo da Eni riguardano sei settori di intervento.

 

Promuovere la produzione locale e la commercializzazione di sistemi di cottura certificati e di qualità, creando opportunità di impiego e di micro-imprenditoria locale e la sostituzione dei sistemi di cottura tradizionali con sistemi più moderni

Ripristino dell’ecosistema con attività di bonifica focalizzate sul recupero della serie di vegetazione autoctona.

Favorire la sicurezza alimentare, lo sviluppo di attività imprenditoriali, agricole, ittiche e infrastrutturali, in un’ottica di lungo termine, favorendo la creazione di nuove opportunità di lavoro per le persone e le imprese, l’empowerment femminile e dei più giovani.

Assicurare la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienico-sanitari per la popolazione locale.

Promuovere un accesso equo e inclusivo all’educazione e a opportunità di apprendimento di qualità.

Promuovere l’accesso alla salute e contrastare la diffusione di malattie attraverso la prevenzione e le cure necessarie.

La sostenibilità integrata nel business

Dal primo ingresso in un Paese o nuovo territorio fino alla fase di decommissioning, adottiamo strumenti e metodologie in linea con i principali standard internazionali, con l’obiettivo di assicurare una maggiore efficienza e sistematicità nell’approccio decisionale per contribuire allo sviluppo dei Paesi ospitanti, in coerenza con i Sustainable Development Goals (SDGs).  

La definizione dei settori di intervento prioritari per contribuire agli SDG permette di individuare gli obiettivi del Piano strategico quadriennale, anche attraverso i seguenti principi:

  •  La conoscenza dei contesti socioeconomico, ambientale e culturale del Paese attraverso l’applicazione di strumenti riconosciuti a livello internazionale, applicati anche a livello subnazionale, come l’Indice di Povertà Multidimensionale Globale (IMP).
  • La continua e biunivoca relazione con gli stakeholder locali, coinvolti direttamente e/o indirettamente, che permette l’analisi delle loro richieste (e/o eventuali grievance), la comprensione dei bisogni locali e il consolidamento di una reciproca fiducia.
  • L'analisi e mitigazione degli impatti potenziali delle attività per identificare criticità, opportunità e rischi dal punto di vista socio economico e ambientale, incluso il rispetto e la promozione dei di- ritti umani.
  • La definizione e l’implementazione di programmi di sviluppo locale (LDP) coerenti con i Piani Sviluppo Paese, l’Agenda 2030 e i Nationally Determined Contribution (NDC) e l’analisi dei bisogni locali
  • La valutazione e la misurazione dello sviluppo locale generato (“learn and adapt”) attraverso l’uso di strumenti e metodologie, non solo condivise a livello internazionale e adottate da Eni, quali il logical framework approach, il results-based management approach e la gestione del ciclo del progetto, ma anche sviluppate direttamente da Eni in collaborazione con istituzioni accademiche, ad esempio l’Eni impact tool e l’Eni Local Content Evaluation.

Le numerose collaborazioni con istituzioni, agenzie di cooperazione e stakeholder locali consentono un approccio utile a individuare gli interventi fondamentali per far fronte ai bisogni delle comunità, in linea con i Piani di Sviluppo Nazionali e l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’importanza di comprendere il contesto socioecomico

Le strategie di sviluppo che realizziamo nei Paesi partono dallo studio del contesto sociale, politico ed economico. In questo ambito abbiamo sviluppato diversi tipi di analisi, che, oltre a supportare le fasi del business, permettono di individuare e soddisfare il più possibile i reali bisogni della comunità, costituendo il punto di partenza per la definizione dei progetti di sviluppo. I principali dati che prendiamo in considerazione riguardano salute, istruzione, reddito, ma anche disparità di genere, differenze fra contesti urbani e rurali, discriminazione di gruppi vulnerabili e rispetto dei diritti umani. Inoltre, analizziamo i Piani di sviluppo nazionale per individuare potenziali sinergie e collaborazioni. Per convalidare i risultati utilizziamo il Global MPI - Multidimensional Poverty Index, sviluppato nel 2010 dall’Oxford Poverty and Human Development Initiative (OPHI) presso l’Università di Oxford e dall’Ufficio sullo sviluppo umano del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP). Tale approccio consente di integrare le misure di povertà monetaria con misure non monetarie, più precise nel restituire una visione sull’accesso effettivo a beni e servizi essenziali.

Con il supporto e l’esperienza di Eni, stiamo valutando progetti importanti per la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale in Messico, che lavoreranno attraverso il rafforzamento delle capacità e la generazione di spazi di dialogo tra gli esperti e le comunità.

Frédéric Vacheron (Rappresentante UNESCO in Messico)

Partnership pubblico-private per ampliare il nostro raggio d’azione

Le iniziative di sviluppo locale che portiamo avanti nei Paesi sono rafforzate dall’avvio di partnership pubblico-private con diversi organismi, dalle Organizzazioni Internazionali alle banche di sviluppo, dalle istituzioni nazionali al settore privato, dalle università ai centri di ricerca, dagli enti di cooperazione alle organizzazioni della società civile. Queste alleanze strategiche offrono a Eni una opportunità unica per avviare progetti che migliorano le condizioni di vita delle popolazioni, ampliandone i benefici ed il raggio d’azione, rafforzando e diversificando know-how e competenze. Attraverso queste collaborazioni, che sono in linea con gli Accordi di Parigi, i Piani di Sviluppo Nazionale e i Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani (UNGPs), le risorse umane ed economiche messe a fattor comune diventano un volano per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

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La “Formula Mattei”

La collaborazione con i Paesi per promuovere lo sviluppo sostenibile e soddisfare i bisogni delle comunità fa parte di un approccio che adottiamo fin dalle origini di Eni, lavorando in contesti difficili, dove l’acqua, l’energia, il lavoro e i servizi sanitari sono spesso un privilegio per pochi. In questo, ci muoviamo nel rispetto del pensiero e dell’azione sviluppati da Enrico Mattei applicando la cosiddetta “Formula Mattei”, il cui obiettivo era accompagnare lo sviluppo di popoli e comunità, favorendo l’autonomia dei Paesi produttori dal punto di vista energetico.

Enrico Mattei, fondatore Eni

L’attualità del modello Mattei