La nostra strategia per una gestione efficiente delle risorse idriche

Donna africana prende acqua dal pozzo

La tutela dell’acqua nel nostro percorso verso il Net Zero

L'impegno alla salvaguardia della risorsa idrica è parte fondamentale dei nostri obiettivi di sostenibilità integrati a ogni livello del business. Realizziamo azioni volte a monitorare e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici quali la scarsità idrica e la desertificazione. Realizziamo iniziative per ridurre i prelievi di acqua dolce e sostituirli con acqua proveniente da fonti secondarie (acqua meteorica, di falda bonificata, acqua reflua trattata o acqua dissalata) per ridurre gli impatti su comunità ed ecosistemi locali.

La pubblicazione del Posizionamento Eni sull’acqua è un ulteriore passo concreto verso il rafforzamento degli impegni previsti dal CEO Water Mandate e in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La trasparenza nel perseguire questi obiettivi è alla base di tutte le nostre azioni. Applichiamo questo principio a ogni livello, per qualsiasi realtà aziendale, e aderiamo per questo ai principali indici ESG.

Il nostro posizionamento sull’acqua

Gli impegni di Eni sull’acqua

Nel diffondere la cultura per la tutela dell’acqua coinvolgiamo direttamente le persone di Eni, i fornitori e le comunità locali. Gestiamo le risorse idriche utilizzando criteri di prevenzione, protezione, informazione e partecipazione.

Siamo tra i firmatari del CEO Water Mandate
Siamo impegnati a minimizzare i prelievi di acqua dolce in aree sottoposte a stress idrico
Stringiamo collaborazioni a tutela dell’acqua
Lavoriamo con trasparenza
I nostri interventi sono orientati da valutazioni di rischio idrico

Tutti i dati sulle nostre performance di sostenibilità

Il nostro impegno per la difesa dell’acqua nel mondo

La difesa dell’acqua è un obiettivo globale sostenuto dalle più importanti istituzioni internazionali. Abbiamo voluto dare concretezza e trasparenza al nostro impegno adeguandoci volontariamente agli standard globali.

Eni è stata la prima azienda del settore energetico ad aderire al CEO Water Mandate dello UN Global Compact, un’iniziativa delle Nazioni Unite supportata da oltre 180 aziende di diversi settori. Il suo obiettivo è incoraggiare le imprese a intraprendere azioni concrete per un uso sostenibile dell’acqua nei processi industriali. Gli aderenti si impegnano a migliorare le performance aziendali in sei ambiti specifici (Direct Operations, Supply Chain & Watershed Management, Collective Action, Public Policy e Community Engagement), riferendo annualmente sui progressi compiuti. Contribuire alla sicurezza idrica e agli obiettivi di sviluppo sostenibile è una delle principali missioni del mandato.

Applichiamo il principio della trasparenza a ogni livello e per qualsiasi realtà aziendale e aderiamo per questo ai principali indici ESG. Nel 2023 abbiamo ottenuto lo score B nel questionario CDP Water Security per la trasparenza sulla gestione delle risorse idriche, in linea con la media del settore. CDP è una organizzazione no-profit che valuta le performance e le strategie delle imprese quotate in borsa sul clima, sulla risorsa idrica e sulla sostenibilità delle biomasse impiegate nei processi produttivi. Il valore dello score orienta le aziende verso la riduzione degli impatti ambientali e sulla salvaguardia della risorsa idrica e la protezione delle foreste, incoraggia a capitalizzare le opportunità e guida l'azione di investitori e clienti verso un mondo più sostenibile.

L’accesso universale all’acqua pulita è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere, così come affermato dall’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Sullo stesso tema, l’Obiettivo 14 punta a proteggere gli ecosistemi marini e costieri, riducendo la contaminazione marina e l’acidificazione degli oceani attraverso la diffusione di sistemi di pesca sostenibili e la ricerca scientifica. Infine, anche l’Obiettivo 15 concorre indirettamente a preservare l’acqua e a salvaguardare la biodiversità tramite la protezione e il ripristino degli ecosistemi terrestri.

Il nostro impegno per la difesa dell’acqua nel mondo

La difesa dell’acqua è un obiettivo globale sostenuto dalle più importanti istituzioni internazionali. Abbiamo voluto dare concretezza e trasparenza al nostro impegno adeguandoci volontariamente agli standard globali.

Eni è stata la prima azienda del settore energetico ad aderire al CEO Water Mandate dello UN Global Compact, un’iniziativa delle Nazioni Unite supportata da oltre 180 aziende di diversi settori. Il suo obiettivo è incoraggiare le imprese a intraprendere azioni concrete per un uso sostenibile dell’acqua nei processi industriali. Gli aderenti si impegnano a migliorare le performance aziendali in sei ambiti specifici (Direct Operations, Supply Chain & Watershed Management, Collective Action, Public Policy e Community Engagement), riferendo annualmente sui progressi compiuti. Contribuire alla sicurezza idrica e agli obiettivi di sviluppo sostenibile è una delle principali missioni del mandato.

Applichiamo il principio della trasparenza a ogni livello e per qualsiasi realtà aziendale e aderiamo per questo ai principali indici ESG. Nel 2023 abbiamo ottenuto lo score B nel questionario CDP Water Security per la trasparenza sulla gestione delle risorse idriche, in linea con la media del settore. CDP è una organizzazione no-profit che valuta le performance e le strategie delle imprese quotate in borsa sul clima, sulla risorsa idrica e sulla sostenibilità delle biomasse impiegate nei processi produttivi. Il valore dello score orienta le aziende verso la riduzione degli impatti ambientali e sulla salvaguardia della risorsa idrica e la protezione delle foreste, incoraggia a capitalizzare le opportunità e guida l'azione di investitori e clienti verso un mondo più sostenibile.

L’accesso universale all’acqua pulita è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere, così come affermato dall’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Sullo stesso tema, l’Obiettivo 14 punta a proteggere gli ecosistemi marini e costieri, riducendo la contaminazione marina e l’acidificazione degli oceani attraverso la diffusione di sistemi di pesca sostenibili e la ricerca scientifica. Infine, anche l’Obiettivo 15 concorre indirettamente a preservare l’acqua e a salvaguardare la biodiversità tramite la protezione e il ripristino degli ecosistemi terrestri.

Le nostre azioni a tutela della biodiversità

Lavoriamo per ridurre al minimo i rischi e per massimizzare gli sforzi volti alla protezione e alla conservazione degli ecosistemi marini e terrestri.

Gestione efficiente e integrata delle risorse idriche

Eni persegue la salvaguardia della risorsa idrica e la riduzione dei prelievi di acqua dolce tramite la gestione efficiente e integrata delle acque necessarie alle attività operative.

Diamo priorità alle aree a stress idrico e attraverso il riutilizzo di acque reflue (di bassa qualità provenienti da attività domestiche/industriali) riduciamo i prelievi di alta qualità presso:

  • la raffineria di Livorno
  • il polo petrolchimico di Ravenna, dove dal 2025 sarà operativo un impianto per ridurre i prelievi di almeno 0,4 Mm3 all’anno
  • il polo petrolchimico di Brindisi, oltre al già operativo impianto di dissalazione, entro il 2026 sarà operativo un impianto per il riutilizzo di circa 0,5 Mm3 di acqua reflua all’anno
  • bioraffineria di Gela, dove gestiamo le acque reflue urbane e ne riutilizziamo una parte per scopi industriali.

Siamo impegnati a valorizzare le acque provenienti da attività di bonifica attraverso processi che rendono possibile il loro riutilizzo per scopi industriali. Un esempio sono le iniziative di Eni Rewind nei siti di Porto Torres, Priolo, Assemini, Manfredonia e Gela dove l’acqua di falda contaminata viene utilizzata per produrre acqua demineralizzata, sostituendo i prelievi di acqua dolce.

Progetti e ottimizzazioni per il riuso delle acque altrimenti scaricate nel mare dopo il loro trattamento sono presenti presso:

  • il polo petrolchimico di Porto Torres
  • la bioraffineria Gela.

Attraverso il trattamento e il riutilizzo delle acque di produzione, lavoriamo per limitare le attività di smaltimento. In particolare, è in fase di autorizzazione il progetto Viggiano Blue Water, un impianto per il trattamento e il recupero per uso industriale delle acque di produzione del Centro Olio Val d’Agri in Basilicata.

Una delle leve per ridurre i prelievi di acqua dolce è la loro sostituzione con l’acqua dissalata. Grazie ai progetti avviati nel 2022 e nel 2021 in Egitto, si è registrato un risparmio di risorsa idrica di alta qualità pari a 1 Mm3 all’anno rispetto ai prelievi precedenti agli interventi. Nell’edizione 2022 dell’EGYPES (Egypt Energy Show) la società operata da Eni Petrobel, ha vinto il primo premio nella categoria “Best Environmental Project of the Year” per il suo impegno nella minimizzazione dei prelievi di acqua dolce.

Con Eni Rewind per il trattamento delle risorse idriche

La rigenerazione e il riuso dell’acqua sono al centro della mission della società ambientale di Eni, che esegue interventi di bonifica della falda attraverso l’utilizzo di soluzioni tecnologiche sempre più innovative.

La ricerca sulla gestione sostenibile dell’acqua insieme al CNR di Metaponto

Il Centro Eni-CNR “Ipazia D'Alessandria” di Metaponto, in Basilicata, ha come obiettivo la promozione di soluzioni e tecnologie innovative per una efficiente gestione delle risorse idriche, in modo da mitigare gli impatti della siccità nel Mediterraneo e in altre aree strategiche come Corno d'Africa, Sahel, Medio Oriente.

Per raggiungerlo sono stati definiti tre filoni di ricerca:

  • l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura, attraverso sistemi di irrigazione innovativi e l’efficientamento dell’assorbimento dell’acqua da parte delle piante
  • lo sviluppo di nuove tecnologie per il trattamento delle acque reflue civili e industriali, con la possibilità di riutilizzare, anche in campo agricolo, le acque trattate
  • la gestione ottimale delle acque di falda costiere, gestendo i rischi di salinizzazione (per intrusione delle acque marine) e di subsidenza.

La prima fase di attività ha previsto un'indagine, svolta con il supporto sostanziale di Feem ed estesa alle regioni dell’Italia meridionale, volta a:

  • individuare i terreni marginali per l’agricoltura, analizzando i principali studi scientifici
  • valutare la disponibilità di acqua nell’area centro-meridionale e la possibilità di impiegare acque reflue civili e industriali anche nel settore irriguo
  • effettuare la mappatura delle risorse idriche sotterranee disponibili, valutare il loro stato qualitativo e il loro sovra-sfruttamento.

In parallelo e in sinergia alle attività del centro di ricerca, sono stati attivati tre dottorati di ricerca in convenzione con l’Università della Basilicata.

I nostri progetti di accesso all’acqua

Eni da sempre affianca alle sue attività in ambito energetico la promozione di iniziative a favore delle comunità. Tra le nostre direttrici per la creazione di valore vi sono le Alleanze per la promozione dello sviluppo locale nei Paesi in cui operiamo. Il nostro impegno, infatti, non è solo rivolto alla valorizzazione delle risorse dei Paesi produttori, destinando la produzione di gas al mercato locale e favorendo l’accesso all’elettricità, ma anche alla promozione di un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità: quelle relative all’accesso all’acqua sono parte importante.

Eni for 2022. Come sosteniamo lo sviluppo e la neutralità carbonica

Nel report di sostenibilità, obiettivi, strategie, progetti, risultati per la transizione energetica equa e inclusiva. Naviga lo speciale interattivo e scarica il documento completo.



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