In questo approfondimento:
  • l'Impegno pubblico di Eni
  • I diritti umani nel nostro sistema normativo interno
  • Il nostro piano di miglioramento continuo

L’impegno pubblico di Eni

Eni è impegnata ad assicurare il rispetto dei Diritti Umani internazionalmente riconosciuti nelle proprie attività e in quelle dei partner commerciali, in linea con i Principi Guida Onu su Imprese e Diritti Umani (UNGP) e con le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. L’impegno di Eni a rispettare i Trattati e gli Standard internazionali in materia di Diritti Umani è espresso nella Dichiarazione Eni sul rispetto dei diritti umani ed è inoltre integrato in altri documenti fondamentali del sistema normativo interno della società come ad esempio il Codice Etico e la Policy di Sostenibilità. L’approccio di Eni ai Diritti Umani è inoltre confermato nell’Accordo Quadro Globale sulle Relazioni Industriali a livello internazionale e sulla Responsabilità Sociale d'Impresa rinnovato nel 2016, in cui viene fatto esplicito riferimento agli UNGP.

Integrazione dei Diritti Umani nel nostro sistema normativo interno

I Diritti Umani sono stati integrati anche in una serie di politiche e procedure specifiche per le:

in modo che costituiscano una parte integrante del nostro modo di operare.

Il nostro miglioramento continuo

La cronologia riportata di seguito evidenzia come le norme interne di Eni sui Diritti Umani si siano sviluppate con l’evoluzione del quadro di riferimento internazionale su Imprese e Diritti Umani. Questo stesso quadro di riferimento riflette l’impegno della comunità internazionale a raggiungere un consenso sulle questioni cruciali quali:

  • Cosa bisogna fare per assicurare che le persone vedano tutelati, rispettati e promossi i propri Diritti Umani?
  • Quali soggetti sono responsabili rispetto a questi ambiti?

Il nostro miglioramento continuo
Anno Principali tappe del processo termini d'integrazione dei Diritti Umani nel sistema normativo interno EniPrincipali cambiamenti nello scenario internazionale ed evoluzione delle normative nazionali
2007 Eni approva le Linee Guida sulla Protezione e la Promozione dei Diritti Umani  
2007 A partire dalla versione approvata quest'anno, il Codice Etico Eni comprende specifici impegni in termini di Diritti Umani (la prima versione del codice risale al 1994)  
2008   Il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU approva il “Quadro di riferimento per la protezione, il rispetto e il rimedio su Impresa e Diritti Umani”, presentato dal Rappresentante Speciale dell’ONU per Imprese e Diritti Umani, Prof. John Ruggie
2011 Eni approva la Policy di Sostenibilità della società i cui contenuti sono stati sviluppati in base a un approccio basato sui Diritti Umani 1. Il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU approva all’unanimità i "Principi Guida su Impresa e Diritti Umani", presentati dal Rappresentante Speciale dell’ONU per Imprese e Diritti Umani, Prof. John Ruggie
2. L’OCSE aggiorna le proprie Linee Guida dell’OCSE per le Imprese Multinazionali al fine di allinearle ai Principi Guida dell’ONU
2012 I Diritti Umani vengono integrati nelle Linee Guida del Sistema di Gestione della Security di Eni. A partire da questo momento, le funzioni di Eni esposte a rischi relativi ai Diritti Umani integreranno il tema nelle proprie MSG e procedure 1. Gli Standard di Performance IFC vengono aggiornati a seguito dell’integrazione dei Principi Guida dell’ONU
2. La Security and Exchange Commission degli Stati Uniti ha varato l’Articolo 1502 del Dodd-Frank Act, richiedendo alle società quotate sui mercati statunitensi di comunicare il proprio eventuale utilizzo di minerali provenienti dalle zone di conflitto.
2013   1. La Commissione Europea approva le Linee Guida per il Settore Petrolifero sull’implementazione dei Principi Guida su Impresa e Diritti Umani dell’ONU
2. GRI pubblica la versione G4 delle proprie Linee Guida sulla Rendicontazione della Sostenibilità, che riconosce l’importanza della due diligence e identifica i collegamenti ai Principi Guida dell’ONU
2015 Eni pubblica il primo Rapporto sui Minerali Provenienti dalle Aree di Conflitto Entra in vigore il Modern Slavery Act del Regno Unito che richiede alle società di segnalare le misure adottate per combattere la schiavitù contemporanea
2016 Eni rinnova il Global Framework Agreement con i sindacati FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL e con la IndustriALL Global Union sulle relazioni industriali internazionali e la responsabilità sociale aziendale  
2017 Eni approva la Dichiarazione che esplicita l’impegno della società a combattere la schiavitù contemporanea e il traffico di esseri umani  
2018 Il CdA approva la Dichiarazione Eni sul rispetto dei Diritti Umani  
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