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La nostra relazione con gli Stakeholder

Un rapporto basato su correttezza, trasparenza e integrità.

Chi sono gli Stakeholder?

Gli stakeholder sono persone o gruppi che influenzano o sono influenzati in modo diretto o indiretto dalle nostre attività, la pluralità di interlocutori con cui ci confrontiamo quotidianamente e con le quali è importante instaurare una relazione di reciproca fiducia. Come? Attraverso il coinvolgimento in ogni fase dell’attività, il dialogo continuo, lo scambio costante.

Crediamo nella partnership di lungo termine con i Paesi e le comunità che ci ospitano per creare valore condiviso duraturo.

di Mission di Eni

Le relazioni con le istituzioni

Nelle comunità che ci ospitano vogliamo creare valore condiviso e duraturo operando secondo criteri di correttezza e trasparenza. Siamo dotati di strutture dedicate alle Relazioni Istituzionali in modo che siano sempre individuabili gli interlocutori aziendali delegati al dialogo istituzionale, garantendo al tempo stesso unitarietà e coerenza delle strategie relazionali. Eni è iscritta al Registro per la trasparenza del Parlamento e della Commissione europea e aderisce al relativo Codice di Condotta che disciplina le relazioni con le istituzioni dell’UE. Inoltre, negli Stati Uniti d’America siamo iscritti al relativo registro ai sensi del Lobbying Disclosure Act, a garanzia della trasparenza delle nostre attività.

Siamo stati tra i primi in Italia a condividere l’istituzione del Registro per la trasparenza del Ministero dello Sviluppo Economico e di quello della Camera dei Deputati. Eni non effettua donazioni a partiti politici, mentre sostiene in tutto il mondo numerose iniziative di carattere scientifico, culturale e sociale. Per farlo valutiamo ogni richiesta sottoponendola a rigorosi processi di due diligence per accertarci che i nostri contributi non possano essere fraintesi nel loro significato.

Le relazioni con gli organismi internazionali

Lavoriamo con istituzioni e organismi internazionali su progetti di innovazione tecnologica, tutela ambientale e sostegno alle comunità locali. Nel 2001, Eni è stata la prima impresa italiana ad aderire al Global Compact, l’iniziativa per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e a rendicontare i loro progressi impegnandosi a rendere effettivi i principi universali di sostenibilità e per supportare gli Obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals-SDGs). Inoltre aderiamo a Global Compact LEAD, un’iniziativa riservata alle imprese mondiali ritenute da Global Compact capaci di svolgere un ruolo di guida a livello internazionale per il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile, anche promuovendo attivamente gli SDGs.

Facciamo parte del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) che supporta il settore privato nel raggiungimento della crescita economica attraverso l'individuazione di percorsi di sviluppo sostenibile attraverso metodologie condivise. Ci confrontiamo con le altre compagnie del settore Oil & Gas sui temi della sostenibilità all’interno di International Petroleum Industry Environmental Conservation Association (IPIECA), associazione che raccoglie le imprese del settore, per migliorare le performance ambientali e sociali del settore stesso.

Nell’ambito dei diritti umani collaboriamo con l’Institute for Human Rights and Business (IHRB), un’organizzazione indipendente che lavora sul tema delle relazioni tra business e diritti umani, e partecipiamo quale stakeholder alle attività del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), che ha lo scopo di assolvere agli obblighi assunti dall’Italia negli accordi e convenzioni adottati sul piano internazionale per il rispetto e la promozione dei diritti umani. Inoltre, nell’ultimo decennio, il Danish Institute for Human Rights (DIHR), un’istituzione indipendente finanziata dallo stato danese il cui mandato è di proteggere e promuovere i diritti umani e affrontare il tema degli impatti provocati dal business sulla sfera dei diritti umani, è stato partner di Eni con cui ha condotto diversi lavori.

Inoltre, abbiamo instaurato un solido dialogo con il Punto di Contatto Nazionale (PCN Italia) presso il Ministero dello Sviluppo Economico, organo costituito per dare seguito e promuovere le Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali. 

Abbiamo collaborato con l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e con il Centro Internazionale di formazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ITCILO), con cui Eni ha sviluppato una serie di iniziative focalizzate sugli standard internazionali del lavoro e sulle pari opportunità (ad esempio seminari online). Sono stati anche condotti studi sul quadro normativo internazionale, uno dei quali, nel 2018, ha portato alla pubblicazione di un opuscolo redatto in collaborazione con ITCILO allo scopo di mappare lo stato di ratifica delle Convenzioni fondamentali dell'ILO e di altre Convenzioni ILO di interesse per le risorse umane nei Paesi in cui Eni opera.

Abbiamo scelto di estendere il raggio di azione dei progetti di sviluppo oltre il confine delle aree operative con partner impegnati sul territorio e riconosciuti a livello internazionale così che l’azione sinergica e la condivisione del know-how possa divenire un motore per la crescita dei Paesi in cui operiamo. È il caso delle recenti partnership siglate con Organizzazioni Internazionali come la Food and Agricultural Organization (FAO), l’United Nations Development Programme (UNDP), l’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO) ma anche con Enti e Agenzie di Cooperazione, Faith Based Organizations, Università e Istituti di ricerca. Partnership volte a traguardare gli obiettivi dell’agenda 2030, in coerenza con i Piani di sviluppo nazionali e gli impegni presi dai Paesi nell’ambito dell’accordo di Parigi.

Lavoriamo con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), uno dei centri di eccellenza nello studio di tematiche ambientali, energetiche ed economiche.

Le relazioni con i fornitori

Eni si impegna da sempre a scegliere fornitori e collaboratori esterni che abbiano una professionalità adeguata e che condividano i suoi valori aziendali. La selezione di partner affidabili, infatti, è un’attività indispensabile per la creazione di valore per gli azionisti, per garantire l’innovazione, il miglioramento continuo e per tutelare l’integrità e la reputazione di Eni sul mercato. A questo scopo abbiamo realizzato i documenti Codice etico, il Modello 231, la Dichiarazione Eni per il rispetto dei Diritti Umani, la Management System Guideline Anticorruzione Eni (MGS).

Eni considera il rispetto e la tutela dei diritti umani in ogni fase del rapporto con i fornitori, che pertanto vengono sottoposti a una valutazione strutturata, volta a verificarne e a monitorarne la conformità rispetto ai principali standard ILO e, in particolare:

  • L’impegno per la promozione e il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro
  • Il rispetto del divieto di lavoro forzato e di sfruttamento dei minori
  • Le libertà sindacali di associazione e contrattazione collettiva

Oltre a queste attività che sono parte integrante del processo di procurement, si porta avanti da anni un programma di assessment sui fornitori che svolgono le attività più a rischio o che sono attivi nei paesi critici, per verificarne sul campo l’effettiva rispondenza ai principali standard ILO. Queste attività di assessment integrano il più ampio sistema di gestione dei fornitori (Vendor Management System) che prevede la qualifica degli stessi attraverso la valutazione, verifica e monitoraggio delle capacità tecniche, organizzative e gestionali, il rispetto dei requisiti HSEQ, l’affidabilità etica reputazionale, la solidità economica finanziaria in conformità agli standard definiti da Eni e basati su best practice internazionali.

In particolare, l’attività di selezione dei fornitori Eni viene svolta valutando anche il grado di implementazione dei seguenti elementi nell’organizzazione del fornitore:

  • Lotta alla corruzione
  • Tutela e protezione dell'ambiente
  • Promozione di condizioni di lavoro salutari e sicure
  • Tutela della libertà dalla discriminazione
  • Divieto di lavoro forzato e di sfruttamento economico dei minori
  • Libertà di associazione e contrattazione collettiva.

Un fornitore è tenuto a dichiarare la propria adesione ai principi e agli standard internazionali in materia di diritti umani, tra cui la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, i principi del Global Compact e il Codice Etico di Eni, oltre che ai requisiti specifici dettati dalla certificazione SA8000. La valutazione dei fornitori si conclude con la definizione dello status di qualifica nel quale si riportano l'esito della valutazione e le principali carenze o aree di miglioramento riscontrate. La qualifica di un fornitore ha validità generalmente di 60 mesi, a eccezione dei casi in cui sono individuate delle diverse e/o specifiche limitazioni temporali.

L’attenzione crescente agli standard etici e di sostenibilità di chiunque lavori con noi ci ha portato a creare il programma JUST - Join Us in a Sustainable Transition, un percorso di crescita comune in cui i principi di tutela ambientale, equità sociale e sviluppo economico diventano parte integrante dei beni, lavori e servizi che ci vengono forniti, con applicazioni concrete e un impatto misurabile.

Con JUST introduciamo diverse novità nelle varie fasi del processo di procurement:

  • Rafforzamento dei criteri di sostenibilità nelle valutazioni di qualifica
  • Condivisione di piani di sviluppo per misurare la crescita dei fornitori sui diversi temi della sostenibilità
  • Orientamento degli strumenti di market intelligence al co-design delle specifiche tecniche, in un’ottica di equilibrio sociale-economico-ambientale sostenibile
  • Adozione di meccanismi premianti e "bonus sostenibilità" di gara

La nostra volontà di coinvolgere i fornitori su questi temi, inoltre, trova applicazione nel Codice di Condotta Fornitori, documento che, ispirandosi al Codice Etico, sancisce il reciproco impegno a mettere in pratica principi fondamentali comuni attraverso la creazione di valore sul lungo periodo.

Per essere ancora più vicini ai nostri fornitori, inoltre, abbiamo creato il sito eniSpace, disegnandolo come uno spazio interamente dedicato alle loro competenze e alla passione che mettono nel loro lavoro. Grazie a una serie di strumenti di condivisione e discussione, ogni fornitore può condividere con noi le proprie idee e proporre soluzioni alle sfide tecnologiche che lanciamo periodicamente, entrando a far parte di un impegno comune per la transizione energetica.

Le relazioni con associazioni e ONG

Il nostro impegno con associazioni e organizzazioni internazionali è volto alla promozione della sostenibilità, del rispetto dei diritti umani e della responsabilità di impresa. Ciò avviene sia attraverso il coordinamento di azioni a livello centrale sia tramite le relazioni che sono instaurate a livello locale dalle nostre consociate.

Le relazioni con le comunità locali

Dialoghiamo con le comunità locali prima dell’avvio di qualsiasi attività, lungo tutto il percorso operativo e sino al decommissioning. Informiamo e coinvolgiamo le comunità locali promuovendo consultazioni preventive, libere e informate, con l’obiettivo di tenere conto delle loro legittime aspettative nella progettazione e attuazione delle proprie attività di business, inclusi i progetti di sviluppo locale. L’analisi dei bisogni delle comunità locali è un processo dinamico e partecipativo che tiene conto del punto di vista degli stakeholder. Il loro coinvolgimento e la partecipazione sono fondamentali per comprendere le necessità delle comunità e hanno l’obiettivo di fornire un’informazione chiara ed esaustiva della presenza di Eni sul territorio. Ascoltiamo aspettative e dubbi degli stakeholder, condividiamo i risultati delle valutazioni di impatto sul territorio e definiamo insieme progetti di intervento per promuovere uno sviluppo locale condiviso, mitigando eventuali impatti e identificando nuove opportunità di business.

Le persone e le comunità che vivono nelle aree in cui operiamo sono i nostri principali stakeholder, poiché con loro condividiamo obiettivi comuni finalizzati a uno sviluppo locale sostenibile.  Supportiamo e sviluppiamo iniziative volte a generare valore e migliorare le condizioni di vita nelle nostre comunità. Un’attenzione particolare è riservata ai gruppi vulnerabili - quali bambini, donne, disabili, minoranze e popolazioni indigene - che vivono nelle aree interessate dai progetti. Eni si impegna a rispettare i loro diritti culturali, economici e sociali e a coinvolgerli nelle fasi di consultazione, anche con modalità e attenzioni particolari. Nei confronti delle popolazioni indigene Eni prevede inoltre politiche specifiche (ad esempio, in Norvegia e in Australia) a tutela dei loro diritti e della loro cultura e tradizioni e per promuovere la loro consultazione preventiva, libera e informata.