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Il nostro percorso di decarbonizzazione

Pale eoliche su colline verdi

Le tappe verso l’obiettivo Net Zero

La trasformazione industriale che abbiamo avviato ha l’obiettivo di decarbonizzare l’intera l’azienda, coinvolgendo tutte le linee di business: a questo scopo investiamo in ricerca, sviluppo e implementazione di tecnologie per la transizione. Il nostro modo di operare vuole contribuire a risolvere quello che il World Energy Council definisce trilemma energetico puntando ad assicurare, allo stesso tempo, la sostenibilità ambientale, la sicurezza di approvvigionamento e l’accessibilità economica dell’energia. A questo scopo, operiamo una diversificazione delle fonti a livello geografico e tecnologico, per garantire un’energia efficiente, sicura, sostenibile e accessibile a un numero sempre crescente di persone. Puntando alla neutralità carbonica al 2050, la nostra strategia di decarbonizzazione definisce target di emissioni e obiettivi di business di medio-lungo termine. Il percorso si compone di una serie di obiettivi intermedi che prevedono prima l’azzeramento delle emissioni nette (Scope 1+2) del business upstream al 2030 e di tutte le altre linee di business al 2035, per poi raggiungere l’azzeramento netto al 2050 di tutte le emissioni GHG Scope 1, 2 e 3 in termini assoluti e di intensità. Il nostro piano di crescita e trasformazione coinvolge l’intera catena del valore. 

La strategia per raggiungere Net Zero

Prevediamo l’ottimizzazione e la valorizzazione del portafoglio Oil & Gas attraverso la sua progressiva riduzione delle emissioni, l’espansione nelle energie rinnovabili e nell’economia circolare e l’offerta di nuove soluzioni energetiche e servizi. Il piano è supportato da attività trasversali che mirano a ottimizzare le soluzioni esistenti e a ricercare innovazioni break-through in grado di accelerare il processo.

Performance 2023 e principali target di decarbonizzazione

Note

a) KPI di riferimento per il Sustainability-Linked Financing Framework di Eni. I target sono al netto della quota Eni di CO2 stoccata. 

b) Include asset operati/cooperati.

c) Soggetto all'esecuzione dei progetti in Libia.

d) Nel 2023, sono state compensate da Plenitude emissioni pari a 2,4 milioni di tonnellate di CO2eq., utilizzando crediti di carbonio, ottenuti principalmente da Natural Climate Solutions. Di queste, 1,6 MtCO2eq., legate al consumo di gas fatturato ai clienti di Plenitude al 30 settembre 2023, sono state compensate a febbraio 2024. Entro settembre 2024 verrà invece compensata la restante parte relativa al consumo di gas fatturato nel quarto trimestre del 2023.

Leve di business

Come raggiungeremo la neutralità carbonica 

L’attuazione della strategia di Eni verso il Net Zero si compone di diverse azioni che da un lato permettono di decarbonizzare le proprie attività (riducendo le emissioni Scope 1+2), dall’altro di contribuire ad accelerare la decarbonizzazione della catena del valore, con particolare riferimento ai consumatori attraverso la fornitura di prodotti low and zero carbon  (riducendo le emissioni Scope 3).

Il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero al 2050 per tutte le emissioni Scope 1+2+3 è supportato da un approccio che coinvolge l’intera catena del valore, prevedendo l’ottimizzazione e valorizzazione del portafoglio upstream attraverso la progressiva decarbonizzazione, abbinata all’espansione dei business bio, rinnovabili e di economia circolare e all’offerta di nuove soluzioni energetiche e servizi. Per l’upstream, la produzione di idrocarburi traguarderà una crescita progressiva della componente gas (inclusi, dal 2024, i condensati) che raggiungerà più del 60% al 2030 e più del 90% dopo il 2040, impattando anche sul portafoglio midstream gas (trasporto e commercializzazione) che vedrà una sempre maggiore integrazione con i progetti equity. Lo sviluppo dei biocarburanti genererà un contributo importante alla decarbonizzazione del trasporto e una opportunità di conversione dell’attuale capacità di raffinazione tradizionale. I progetti di cattura, stoccaggio e utilizzo della CO2 (CCUS) avranno una funzione complementare per ridurre le emissioni residuali difficili da abbattere con le tecnologie esistenti. Infine, per raggiungere net zero al 2050, si utilizzerà la compensazione delle emissioni residuali attraverso offset, principalmente da Natural Climate Solutions. La velocità dell’evoluzione di tale trasformazione e il contributo relativo dei business dipenderanno da una serie di variabili, tra cui l’andamento del mercato, lo scenario scientifico-tecnologico e la normativa di riferimento. 

Le principali leve di decarbonizzazione

Investimenti in attività low e zero carbon

Prevediamo nel 2024-2027 di destinare il 30% degli investimenti complessivi in attività low e zero carbon.

La quota di investimenti destinati allo sviluppo di nuove soluzioni energetiche e di servizi per la transizione crescerà progressivamente, supportando l’evoluzione verso un portafoglio di prodotti decarbonizzati. Nella spesa destinata ai progetti low e zero carbon (oltre il 30% nel quadriennio tra il 2024-2027), a differenza di quanto previsto dal regolamento della Tassonomia UE, sono ricompresi anche gli interventi effettuati in Joint Venture, tutte le spese che contribuiscono alla riduzione delle emissioni (per esempio gli interventi di efficienza energetica e di abbattimento del flaring di routine) e le iniziative che supportano lo sviluppo della customer base Plenitude. La quota di spesa dedicata alle attività Oil & Gas sarà ridotta nel medio-lungo termine, con la graduale eliminazione degli investimenti in attività o prodotti ad alta intensità carbonica.

Spesa in attività low e zero carbon 2024-2027 (€ mld)

Rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico

Il processo di gestione dei rischi e delle opportunità connesse al cambiamento climatico si inserisce nell’ambito del Modello di Risk Management Integrato (RMI), che abbiamo sviluppato per supportare il management nel processo decisionale, rafforzando la consapevolezza del profilo di rischio e delle relative mitigazioni. Ci impegniamo in parallelo per assicurare l’integrità delle nostre operazioni, anche per gestire in modo responsabile gli impatti socioeconomici e ambientali nei Paesi dove siamo presenti. I rischi connessi al climate change sono analizzati, valutati e gestiti considerando le raccomandazioni della TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosure) che si riferiscono sia ai rischi legati alla transizione energetica (scenario di mercato, evoluzione normativa, legale e tecnologica e aspetti reputazionali) sia al rischio fisico (acuto e cronico), attraverso un approccio integrato e trasversale che coinvolge le funzioni competenti nonché le linee di business (DNF).

Net Zero, il nostro percorso di decarbonizzazione

Puntiamo a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, attraverso un piano scandito da obiettivi progressivi che coinvolge tutti i settori.

Eni for 2023. Naviga lo speciale interattivo

Scopri il report di sostenibilità che raccoglie i nostri obiettivi, impegni e risultati per una transizione energetica socialmente equa.

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