L'importanza dell'acqua

L'importanza dell'acqua

Una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del Pianeta, da preservare in ogni nostra azione.

di Eni Staff
12 min di lettura
di Eni Staff
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La salvaguardia di una risorsa limitata e sempre più sfruttata come l’acqua è centrale nel percorso di sviluppo sostenibile globale. Il rispetto del Pianeta è parte integrante della nostra mission, ambito in cui siamo attenti a promuovere un approccio responsabile anche all'uso dell'acqua, una risorsa vitale per la Terra e per l'uomo.

Proseguendo la trasformazione avviata nel 2014, vogliamo essere leader nella transizione energetica verso un futuro low-carbon, favorendo l’accesso all’energia in maniera efficiente e sostenibile per tutti.

L'impegno alla salvaguardia della risorsa idrica è parte integrante di questo obiettivo, implementando azioni volte a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici quali la scarsità idrica e la desertificazione.

Abbiamo rafforzato il nostro impegno pubblicando per la prima volta il Posizionamento Eni sull’acqua, un ulteriore passo concreto verso il rafforzamento degli impegni previsti dal CEO Water Mandate e in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, agendo in sintonia con le esigenze del territorio, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sociale e salvaguardare gli ecosistemi. Abbiamo adottato da tempo un approccio integrato e trasversale, che coinvolge funzioni specialistiche e linee di business e che ci consente di mappare e monitorare il rischio idrico per individuare le aree più vulnerabili e definire azioni volte alla mitigazione del rischio idrico.

Gli impegni di Eni sull'acqua
Gli impegni di Eni sull'acqua
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La gestione sostenibile dell’acqua come impegno: il CEO Water Mandate

Per dare un segnale chiaro del nostro impegno abbiamo deciso di aderire, primi tra le aziende del settore energetico, al CEO Water Mandate dello UN Global Compact, un’iniziativa delle Nazioni Unite che vincola le aziende partecipanti a migliorare la gestione dell’acqua nelle loro attività.

Il CEO Water Mandate è un’iniziativa delle Nazioni Unite supportata da oltre 180 aziende di diversi settori. Il suo obiettivo è incoraggiare le imprese a intraprendere azioni concrete per un uso sostenibile dell’acqua nei processi industriali. Gli aderenti si impegnano a migliorare le performance aziendali in sei ambiti specifici (Direct Operations, Supply Chain & Watershed Management, Collective Action, Public Policy e Community Engagement), riferendo annualmente sui progressi compiuti. Contribuire alla sicurezza idrica e agli obiettivi di sviluppo sostenibile è una delle principali missioni della piattaforma.

Il valore della trasparenza

La trasparenza è alla base di tutte le nostre azioni. Applichiamo questo principio a ogni livello e per qualsiasi realtà aziendale e aderiamo per questo ai principali indici ESG.

Water Security: Eni e la protezione delle risorse idriche

Abbiamo ottenuto lo score di A- nel questionario CDP Water Security per la trasparenza sulla gestione delle risorse idriche, uno dei punteggi più alti tra le compagnie operanti nel settore. CDP è una Organizzazione non-profit che valuta le performance e le strategie delle imprese quotate in borsa sul clima, sulla risorsa idrica e sulla sostenibilità delle biomasse impiegate nei processi produttivi. Il valore dello score orienta le aziende verso la riduzione degli impatti ambientali e sulla salvaguardia della risorsa idrica e la protezione delle foreste, incoraggia a capitalizzare le opportunità e guida l'azione di investitori e clienti verso un mondo più sostenibile.

CDP Water Security

L'importanza dell'acqua
L'importanza dell'acqua

L’acqua negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

L’ accesso universale all’acqua pulita è un aspetto essenziale del mondo in cui vogliamo vivere, così come affermato dall’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Sullo stesso tema, l’Obiettivo 14 punta a proteggere gli ecosistemi marini e costieri, riducendo la contaminazione marina e l’acidificazione degli oceani attraverso la diffusione di pratiche ittiche sostenibili e la ricerca scientifica. Infine, anche l’Obiettivo 15 concorre indirettamente a preservare l’acqua e a salvaguardare la biodiversità tramite la protezione e il ripristino degli ecosistemi terrestri.

 

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Agenda 2030

La biodiversità per Eni

Un longform che illustra definizioni e concetti base legati alla biodiversità e ai servizi ecosistemici, tra i quali l'acqua è un elemento fondamentale, tutti temi a cui lavoriamo costantemente, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Vai al longform

Eni Rewind e il trattamento delle acque

Eni Rewind, la società ambientale di Eni, è impegnata in attività di bonifica e monitoraggio della falda in tutto il territorio nazionale. Nel 2020 ha trattato complessivamente circa 36 milioni di metri cubi di acqua, recuperandone circa 6 milioni per usi industriali. Le attività vengono attuate attraverso un sistema integrato di intercettazione e trattamento dell’acquifero, costituito da:

  • oltre 1.200 pozzi di emungimento
  • circa 5.000 pozzi di monitoraggio e di convogliamento delle acque a impianti di trattamento (TAF) per la loro depurazione
  • 42 impianti di trattamento delle acque, di cui 26 di proprietà.

Eni Rewind gestisce anche i sistemi di trattamento biologici urbani e industriali presso i siti di Gela, Cengio e Manfredonia. Tutti gli asset risultano allineati alle migliori tecnologie disponibili (Best Available Technology - BAT e Best Available Technology Not Entailing Excessive Cost - BATNEEC).

Presso gli impianti TAF dei siti Priolo, Porto Torres, Assemini e Brindisi la società ambientale di Eni ha installato e attivato apposite sezioni per la produzione di acqua demineralizzata destinata al reimpiego negli stabilimenti. Nel sito di Manfredonia l’acqua trattata e osmotizzata viene parzialmente reiniettata in falda in modo da ripristinare le condizioni naturali degli acquiferi.

A Brindisi è stato avviato un nuovo impianto a membrane a osmosi. Gestito da Enipower, l'impianto è capace di produrre acqua demineralizzata, consentendo di ridurre drasticamente i prelievi di acqua dolce da falda e superficie oltre che di quella marina. Il progetto, realizzato nella centrale Enipower di Brindisi, permette di utilizzare l’acqua demineralizzata sia per la produzione termoelettrica che nei processi produttivi delle aziende coinsediate. Grazie alla sinergia e il costante impegno di Eni nell’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche, l’impianto è stato collegato all'impianto TAF di Eni Rewind, consentendo così una ulteriore riduzione dei prelievi di acqua mare. L’impianto continua a sfruttare come principale materia prima l’acqua marina ma, a parità di produzione, consente di ridurne il prelievo di circa 6 milioni m3/anno.

Il CNR di Metaponto, un centro dedicato all’acqua

Nel marzo 2019 Eni e CNR firmano un accordo che prevede la costituzione di quattro poli di ricerca d'eccellenza nel Mezzogiorno per uno sviluppo ambientale ed economico sostenibile.

Uno di questi è il Centro Eni-CNR “Ipazia D'Alessandria” di Metaponto, in Basilicata. Inaugurato nel 2019, il Centro ha come obiettivo la promozione di soluzioni e tecnologie innovative volte a una efficiente gestione e a un utilizzo/riutilizzo sostenibile delle risorse d’acqua, mitigando gli impatti crescenti della siccità nel Mediterraneo e in altre aree strategiche come Corno d'Africa, Sahel, Medio Oriente.

Per raggiungere questo obiettivo sono stati definiti tre filoni di ricerca:

  • l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura, attraverso sistemi di irrigazione innovativi che riducano lo spreco di acqua e attraverso l’efficientamento dell’assorbimento dell’acqua da parte delle piante per mezzo dello studio di batteri e funghi presenti nel loro apparato radicale
  • lo sviluppo di nuove tecnologie per il trattamento delle acque reflue civili e industriali, con la possibilità di poter riutilizzare, anche in campo agricolo, le acque trattate
  • la gestione ottimale delle acque di falda costiere, gestendo i rischi di salinizzazione (per intrusione delle acque marine) e di subsidenza.

La prima fase di attività, per tutti e tre i progetti, prevedeva principalmente un'indagine, svolta con il supporto sostanziale di Feem ed estesa alle regioni dell’Italia meridionale, volta a:

  • individuare i terreni marginali per l’agricoltura, analizzando i principali studi scientifici
  • valutare la disponibilità di acqua nell’area centro-meridionale e la possibilità di impiegare acque reflue civili e industriali anche nel settore irriguo
  • effettuare la mappatura delle risorse idriche sotterranee disponibili, valutare il loro stato qualitativo e il loro sovra-sfruttamento.

Le attività sperimentali stanno procedendo, anche se risultano fortemente impattate delle norme restrittive imposte per la lotta al Covid-19. In parallelo e in sinergia alle attività del centro di ricerca, sono stati attivati tre dottorati di ricerca in convenzione con l’Università della Basilicata.

I progetti di sostenibilità di accesso all’acqua

Eni da sempre affianca alle sue attività in ambito energetico la promozione di iniziative a favore delle comunità che ci ospitano. Tra le nostre direttrici per la creazione di valore vi sono le Alleanze per la promozione dello sviluppo locale nei Paesi in cui operiamo. Il nostro impegno, infatti, non è solo rivolto alla valorizzazione delle risorse dei Paesi produttori, destinando la propria produzione di gas al mercato locale e favorendo l’accesso all’elettricità, ma anche alla promozione di un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità: quelle relative all’accesso all’acqua sono parte importante.

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