Energia da fusione, l’energia che imita le stelle
Una soluzione tecnologica che genera grandi quantità di energia con un processo sicuro, sostenibile e virtualmente inesauribile.
ApprofondisciInsieme al CNR abbiamo attivato una serie di progetti scientifici nel Sud Italia per la sostenibilità a tutto campo del settore energetico.
La collaborazione fra Eni e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) risale al 2009, e nel tempo ha visto il rinnovarsi di diversi Accordi Quadro, grazie ai quali sono state messe a punto soluzioni innovative in diversi campi, tra i quali l’energia solare, la fito-depurazione di acque e suoli contaminati e il riutilizzo della CO₂, con il registro di circa trenta tecnologie proprietarie.
La collaborazione è focalizzata su cinque settori strategici per la transizione energetica e il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero: l’eccellenza operativa, la decarbonizzazione, il risparmio energetico, l’economia circolare e la sostenibilità nei processi di sviluppo locale delle comunità.
Tra i percorsi di ricerca e innovazione tecnologica affrontati, si segnalano i biocarburanti avanzati e a bassa impronta carbonica, il riutilizzo e la valorizzazione dei rifiuti, la cattura, stoccaggio e utilizzo della CO₂ e la fusione a confinamento magnetico.
Nel 2019, sono stati attivati quattro centri di ricerca congiunti pluriennali Eni-CNR nell’Italia del Sud: a Lecce, Gela, Metaponto e Portici, dove i nostri ricercatori e quelli del CNR hanno lavorato fianco a fianco in programmi di ricerca specifici.
Una soluzione tecnologica che genera grandi quantità di energia con un processo sicuro, sostenibile e virtualmente inesauribile.
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