Le nostre attività in Angola

L’Angola è uno dei Paesi africani in cui stiamo investendo più energie, migliorando le infrastrutture presenti sul territorio dove operiamo nei settori Exploration & Production e Refining & Marketing e chimica, attraverso la filiale commerciale angolana Versalis International.

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Completata la costituzione della JV Azule Energy, il nuovo e più grande produttore indipendente di petrolio e gas dell'Angola

Ad agosto 2022 abbiamo ufficialmente costituito Azule Energy, la nuova joint venture indipendente 50/50 che unisce i business angolani di Eni e bp. La JV combina le attività angolane in ambito E&P, GNL, nel solare delle due le società e detiene:

  • 2 miliardi di barili equivalenti di risorse nette (raggiungerà circa 250.000 barili di olio equivalenti al giorno (boe al giorno) di produzione equity di petrolio e gas nei prossimi 5 anni)
  • partecipazioni in 16 licenze (di cui 6 blocchi esplorativi) e in Angola LNG JV.

Azule Energy rileverà inoltre la quota di Eni in Solenova, società solare partecipata congiuntamente da Sonangol, e la collaborazione nella Raffineria di Luanda. Attraverso la nuova società entreremo in produzione con una serie di nuovi rilevanti progetti in ambito E&P che entreranno in produzione nei prossimi anni, assicurando una crescita organica basata sulle scoperte esplorative, tra cui Agogo Full Field e PAJ rispettivamente nei blocchi 15/06 e 31, e il New Gas Consortium (NGC), il primo progetto di gas non associato nel Paese.

Completate le trattative per l’avvio del primo progetto di sviluppo di gas non associato

A luglio 2022 Eni e i suoi partner del New Gas Consortium (NGC) hanno annunciato che il Consorzio ha preso la Decisione Finale di Investimento (FID) per lo sviluppo dei campi Quiluma e Maboqueiro (Q&M). Il progetto comprende due piattaforme offshore, un impianto di trattamento del gas a terra e un collegamento all’impianto di Angola LNG per la commercializzazione di condensati e gas tramite carichi di GNL. Le attività di esecuzione del progetto inizieranno nel 2022, con l’avvio della produzione pianificato nel 2026 e una produzione prevista di 330 milioni di piedi cubi al giorno al plateau (circa 4 miliardi di metri cubi all’anno). L’approvazione del progetto Q&M è una tappa importante verso l’accesso a nuove fonti di energia a oggi non sviluppate, assicurerà forniture affidabili di gas per l’impianto di Angola LNG e continuerà a promuovere lo sviluppo socio-economico del Paese.

L'attività nel Blocco 15/06 e l’impianto di liquefazione di Soyo

L’attività di esplorazione e produzione è concentrata nell’offshore convenzionale e profondo per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 33.429 chilometri quadrati (10.810 in quota Eni). Il principale asset nel Paese è il Blocco 15/06 (Eni 36,84%, operatore), situato nelle acque profonde angolane, con i progetti West Hub ed East Hub, entrambi rispettivamente in produzione dal 2014 e 2017. Altri blocchi produttivi partecipati da Eni sono il Blocco 0 (Eni 9,8%) in Cabinda nel nord del Paese, il Blocco 3 e 3/05-A (Eni 12%) nell’offshore del Paese, il Blocco 14 (Eni 20%) nell’offshore profondo a ovest del Blocco 0, il Blocco 14K/A IMI (Eni 10%) e il Blocco 15 (Eni 18%) nell’offshore profondo. Le attività di esplorazione e produzione di Eni in Angola sono regolate da contratti di concessione e da Production Sharing Agreement. Nel dicembre 2021, è stata conseguita la FID dei campi di Quiluma & Maboqueiro nell’ambito del primo sviluppo del New Gas Consortium (Eni 25,6%). Il progetto prevede due piattaforme offshore, un impianto onshore di trattamento gas e il collegamento all’impianto A-LNG per la commercializzazione del gas, attraverso carichi di GNL, e condensati. Partecipiamo con la quota del 13,6% nel consorzio Angola LNG (ALNG) che gestisce un impianto di liquefazione, presso Soyo, con una capacità di trattamento di circa 10 miliardi di metri cubi/anno di feed gas e di liquefazione di 5,2 milioni di tonnellate all’anno di GNL. La produzione nel corso del 2021 è stata di circa 20 mila boe al giorno in quota Eni.

Andamento delle attività e nuovi ambiti di cooperazione

Ad aprile 2021 il Presidente della Repubblica dell'Angola João Gonçalves Lourenço si è incontrato con  l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi per fare il punto sull'andamento della presenza di Eni nel Paese e discutere di nuove aree di cooperazione. Le parti hanno esaminato lo stato di avanzamento delle iniziative in E&P, rinnovabili e nel settore downstream. Tramite Solenova JV (Sonangol 50%, Eni 50%), a dicembre 2021 abbiamo raggiunto la Decisione Finale di Investimento e la firma del contratto di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) per la prima fase del progetto fotovoltaico di Caraculo, situato nella provincia di Namibe. L'impianto, che avrà una capacità totale di 50 MW, rappresenterà una importante fonte di energia elettrica, generata da fonti rinnovabili. Riducendo il consumo di gasolio e, conseguentemente, le emissioni di gas serra (GHG), contribuirà al processo di transizione energetica dell'Angola. Oltre ai benefici ambientali, il progetto porterà anche un contributo allo sviluppo sostenibile delle comunità nelle aree circostanti. L’avvio dell’impianto è previsto nel quarto trimestre 2022. Inoltre, abbiamo rinnovato l’impegno in merito all’impianto di raffineria di Luanda dove, grazie allo sforzo congiunto con Sonangol, l'efficienza operativa dell'asset è migliorata in modo significativo negli ultimi tre anni. 

Oltre 100 tecnici angolani hanno partecipato a specifici programmi di formazione in Italia e Angola, e il progetto per aumentare la capacità produttiva della benzina, consentendo al Paese di ridurre la dipendenza dall'importazione di prodotti finiti, è in fase di realizzazione con start up previsto nel 2022. Inoltre, grazie a New Gas Consortium potremo sviluppare e monetizzare i giacimenti di gas non associato, aumentando la capacità dell'Angola di produrre GNL e la disponibilità di gas domestico per lo sviluppo industriale del Paese. È stato infine discusso lo stato di avanzamento delle iniziative di sviluppo locale sul territorio, che si concentrano in ambito agricolo, accesso all'acqua, energia, istruzione e salute, iniziative di sminamento, accesso alla terra, diversità e inclusione. A ottobre 2021, tramite Eni Angola, abbiamo firmato con ANPG e Sonangol un protocollo d’intesa per lo sviluppo congiunto del settore degli agro-biocarburanti nel Paese. In particolare, svilupperemo un percorso di decarbonizzazione attraverso un approccio di economia circolare, valutando in particolare lo sviluppo di coltivazioni come il ricino a basso ILUC (Indirect Land-Use Change, tasso di cambiamento della destinazione dei terreni) su terreni degradati e colture intercalari in rotazione con i cereali. Inoltre, valuteremo anche opportunità di business nei settori della raccolta dei rifiuti, con lo scopo di valorizzare in loco la frazione organica e della bioraffinazione. Il MoU è in linea con il nostro impegno di accelerare la transizione energetica nei Paesi produttori di combustibili fossili, come l’Angola, promuovendo l'integrazione del continente africano nella catena del valore dei biocarburanti.

Creiamo energia

Siamo presenti in Angola con i progetti Upstream East Hub e West Hub e numerose iniziative che riguardano l’accesso alle risorse idriche e la promozione della salute nelle comunità locali. Con le nostre attività puntiamo all'efficienza energetica, ma anche ad avere un impatto positivo sui territori.  Nel 2021 i programmi e le iniziative di sviluppo locale sono proseguiti con il progetto integrato South West nelle province di Huila e Namibe, a supporto delle comunità locali colpite dalla siccità; nell’ambito dell’accesso all’energia, con interventi di elettrificazione di centri di salute e l’installazione di pannelli solari; con un programma di sviluppo agricolo nell’area di Cabinda in collaborazione con le istituzioni locali; con il continuo supporto all’iniziativa di Halo Trust per lo sminamento dei terreni nella provincia di Benguela e diverse iniziative nell’ambito della salute nelle aree di Luanda, Cabinda e Zaire che prevedono programmi di formazione del personale sanitario e la fornitura di attrezzature e materiale medico.

L’innovazione di East e West Hub

I progetti East Hub & West Hub ci hanno consentito di realizzare alcuni dei nostri più importanti successi esplorativi e produttivi, grazie a importanti investimenti tecnologici e a una stretta collaborazione con il Paese ospitante

SCOPRI EAST E WEST HUB
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Il progetto sociale integrato in Angola

Puntiamo a migliorare le condizioni di vita delle comunità locali. Per questo da settembre 2017 abbiamo installato otto impianti solari da 5 KW nelle scuole e nei centri medici, oltre alla perforazione di otto pozzi d’acqua e la realizzazione di campagne sanitarie e vaccinali. Inoltre, abbiamo dato vita a 16 cooperative agricole e formato 400 agricoltori.

PROGETTO SOCIALE
PROGETTO SOCIALE
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Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienico-sanitari.

Il rispetto dei diritti umani in Angola

Nel 2018 Eni Angola ha incaricato il Danish Institute for Human Rights (DIHR), ente indipendente finanziato dallo stato danese, di condurre un assessment sui diritti umani (HRA) relativamente alle attività di esplorazione del blocco di Cabinda Nord. Il rapporto elaborato in seguito all’assessment comprende le principali osservazioni e raccomandazioni emerse dallo studio e dalle interviste condotte con i rappresentanti di Eni Angola e con altri stakeholder esterni. Il documento ha identificato diversi punti di attenzione, tra cui il tema della gestione delle attività di security, il rispetto dei diritti umani sul luogo di lavoro e nelle relazioni commerciali. Da giugno 2020 pubblichiamo anche Eni for Human Rights, il nuovo rapporto di che fornisce informazioni sul nostro impegno per il rispetto dei diritti umani, mostrando un rafforzamento delle procedure interne su questo tema fondamentale. Il rapporto si basa sul lavoro svolto da Eni negli ultimi 6 anni nei Paesi in cui operiamo.

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Energia per lo sviluppo

Un libro fotografico per raccontare il nostro impegno in alcuni dei Paesi in cui operiamo.

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Nel 2021 abbiamo avviato un progetto per supportare il Ministero della Salute angolano nel miglioramento della fornitura di servizi medici specialistici a 3 ospedali di Luanda, con la collaborazione di istituti italiani di eccellenza nei campi della formazione, ricerca e assistenza sanitaria. Tra i beneficiari dell’iniziativa vi sono più di 170 medici che hanno partecipato a corsi di formazione e 28 pazienti che sono stati sottoposti a valutazione cardiochirurgica presso l’ospedale Josina Machel Maria Pia. Abbiamo allestito l’Unità di cura per il Covid-19 e altre malattie infettive, ristrutturato il centro di formazione, dotato di una biblioteca medica l’Hospital Divina Providência e istallato un sistema di telemedicina nell’ospedale Divina Providência e nella clinica pediatrica David Bernardino.  

Organizzata da UNESCO, in collaborazione con il Governo dell'Angola e l'Unione Africana, la Biennale di Luanda mira a promuovere la prevenzione della violenza e la risoluzione dei conflitti, favorendo gli scambi culturali in Africa, il dialogo tra generazioni e la promozione della parità di genere. Il Forum panafricano dell’edizione 2021 sviluppa il tema “Arte, cultura e patrimonio: le leve per costruire l'Africa che vogliamo”, con un ricco palinsesto di eventi in programma dal 27 novembre al 2 dicembre, dove noi partecipiamo in qualità di sponsor del settore privato. Come spazio di riflessione e divulgazione artistica di opere, idee e buone pratiche legate alla cultura della pace, la Biennale di Luanda riunisce rappresentanti di governi, società civile, comunità artistica e scientifica e organizzazioni internazionali.

Nella provincia di Huila, come in altre province dell'Angola, le scuole primarie nelle zone rurali sono per lo più gestite da insegnanti che non hanno una formazione pedagogica specifica. Alla fine del 2019 abbiamo lanciato un’iniziativa che mirava a rispondere proprio a questa esigenza, provvedendo alla crescita professionale di oltre 550 insegnanti in servizio nelle scuole primarie delle zone rurali e di 11 formatori. Abbiamo contribuito a migliorare la qualità dell'istruzione primaria attraverso quaranta sessione pedagogiche, unite a ore di sensibilizzazione e di prevenzione del Covid-19 e alla fornitura di attrezzatura e materiale scolastico. Nel corso delle sessioni, i partecipanti hanno imparato a preparare le lezioni, a organizzare semplici test con i bambini per verificare lo stato dell’apprendimento e sono stati formati a come organizzare una classe numerosa, pur assicurando a ogni bambino la dovuta attenzione.

In collaborazione con il Ministero della Salute dell’Angola abbiamo avviato nell’ospedale Divina Providencia di Luanda le attività di formazione per sedici medici angolani. Le sessioni, che includono telemedicina e formazione pratica, sono condotta da medici specialisti dell’istituto Don Calabria e hanno l’obiettivo di approfondire le competenze specialistiche dei medici angolani. Le attività fanno parte di una più ampia iniziativa avviata nel 2019 per favorire lo sviluppo delle competenze e la formazione dei medici locali mediante un programma di gemellaggio con istituzioni sanitarie italiane di riferimento. Le aree tematiche includono Cardiochirurgia, Nefrologia e Dialisi Pediatrica, Ematologia Pediatrica, Neurologia Pediatrica, Salute Materna e Infantile, Malattie Infettive, Epidemiologia, Alimentazione e Sistemi di referral a livello di assistenza sanitaria di base. Il progetto si avvale di un investimento di 5 milioni di dollari. Nell'ambito del progetto, verranno realizzate attività sanitarie anche nella zona di Cabinda, parallelamente ad altre iniziative di sviluppo sanitario inserite nel Piano di Sviluppo Locale di Eni.

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