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East e West Hub: riserve di olio a largo dell'Angola

Le tecnologie innovative e il time-to-market ridotto rendono questo progetto avviato nel Paese un modello del nostro modo di operare.

La potenzialità dell’area

Lo schema di sviluppo dei due progetti prevede l’allacciamento sequenziale delle numerose scoperte dell’area a due FPSO, a sostegno del plateau produttivo. Nel 2021-22 sono stati raggiunti i seguenti start-up produttivi:

  • il campo di Cuica, a soli 4 mesi dalla scoperta
  • Cabaça North attraverso la FPSO Armada Olombendo con l’obiettivo di incrementare e sostenere il plateau produttivo dell’area
  • il progetto di Ndungu Early Production attraverso il collegamento alla FPSO Ngoma, progettata per avere una capacità di trattamento di circa 100 mila barili al giorno e caratterizzata da una filosofia operativa zero process flaring e zero water discharge, anche grazie agli upgrade di impianto effettuati nel 2021 per minimizzare le emissioni, in linea con la nostra strategia di decarbonizzazione per l’azzeramento delle emissioni.

Gli start-up produttivi raggiunti confermano il successo della campagna di esplorazione ILX (Infrastucture Led Exploration) condotta nel Blocco, che attraverso l’applicazione di uno sviluppo modulare e semplificato consente un rapido time-to-market delle scoperte effettuate. Le attività di sviluppo hanno riguardato il progetto di Agogo Early Production Phase 2, con l’avvio delle attività per la realizzazione delle facility sottomarine necessarie. Il futuro programma di sviluppo di Agogo prevede anche una fase di full field development che include la realizzazione di una ulteriore FPSO. In particolare, sono stati completati gli studi di concept definition, le attività di FEED e sono state avviate le procedure per l’assegnazione dei contratti principali. L’attività esplorativa ha avuto esito positivo nel 2021 con la scoperta a olio di Cuica-1 nell’area di sviluppo di Cabaça, che consentirà di allungare la vita utile della FPSO che opera il blocco e nel marzo 2022 con il pozzo di delineazione Ndungu-2 che consente di incrementare la stima delle risorse del giacimento fino a 800-1.000 milioni di boe in posto. 

A bordo dell'Armada Olombendo: la photogallery

L’unità galleggiante di produzione e stoccaggio (FPSO) utilizzata nell’East Hub può produrre fino a 80 mila barili di petrolio e comprimere fino a 3,4 milioni di metri cubi di gas al giorno.

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.

 

Le tecnologie utilizzate

Le scoperte effettuate in Angola dimostrano anche l’efficacia delle tecnologie per l’esplorazione. Per esempio l’imaging sismico, che consente di acquisire dati e immagini tridimensionali ad alta risoluzione del sottosuolo. Oppure il Subsea Multiphase Boosting System, un sistema di pompaggio sottomarino multifase realizzato e installato in alto fondale o, ancora, il Gravity Gradiometry che ci consente di ricavare preziose informazioni sul tipo di rocce presenti nell’area.

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SMBS è il nostro sistema di pompaggio multifase installato in offshore e a grandi profondità.

Come affrontiamo le sfide

Nel Blocco 15/06 abbiamo messo in atto una strategia operativa basata su diversi elementi distintivi che sono alla base del nostro modello Upstream. Prima di tutto, rispetto a quello convenzionale, il nostro modello prevede l’integrazione e la sovrapposizione tra le fasi di esplorazione e di sviluppo, cioè il cosiddetto fast track approach che permette di anticipare i flussi di cassa. La fase di sviluppo, ovvero l’allestimento e la preparazione dei siti e degli impianti estrattivi delle riserve, avviene in maniera sinergica, cioè sviluppando in parallelo le diverse fasi della progettazione e utilizzando quando possibile impianti esistenti. Infine, ma non meno importante, grazie alla cosiddetta near field exploration esploriamo vicino ai campi in produzione cogliendo tutte le possibili sinergie con le strutture già in loco, che permettono una rapida messa in produzione in caso di scoperta.

Asset

Riconvertire asset non utilizzati ci permette di risparmiare sui tempi e sui costi di sviluppo. Le due strutture galleggianti di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO) dislocate sul posto, N’Goma e Olombendo, non sono state costruite da zero, ma sulla base di navi già esistenti e riconvertite per l’occasione. In particolare la Olombendo, la FPSO che opera nell’East Hub è entrata in servizio con cinque mesi d’anticipo sul programma, il suo nome deriva da uno strumento musicale a fiato tipico degli Ovimbundu, gruppo etnico Bantu della regione centrale del Paese. Frutto di competenze e tecnologie di ultima generazione, è nata a Singapore, ma alcuni elementi per l’attracco al sito offshore sono stati realizzati direttamente in Angola. La nave può produrre fino a 80.000 barili di petrolio al giorno e comprimere fino a 3,4 milioni di metri cubi di gas al giorno. Con 9 pozzi sottomarini, di cui 5 produttori e 4 iniettori d'acqua, posti a una profondità di 450 metri, la FPSO ha messo in produzione il campo di Cabaça South East, a 350 chilometri a nordovest di Luanda e 130 chilometri a ovest di Soyo.

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Nel 2016 abbiamo celebrato il varo della FPSO Olombendo insieme al partner angolano Sonangol.

Questo traguardo è il risultato di numerosi fattori: un team integrato con il supporto delle funzioni tecniche centrali, l’implementazione delle più efficaci ed efficienti strategie di procurement, l’approccio volto al miglioramento continuo da parte di tutto il gruppo.

Giorgio Moscatelli, Responsabile Sviluppo Progetto

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

Durante lo sviluppo dei siti West e East Hub abbiamo applicato regolamentazioni specifiche e abbiamo adottato le migliori tecniche disponibili per ridurre al minimo gli scarichi e le emissioni in atmosfera, andando oltre la normativa vigente in Angola e le best practice internazionali. Tra gli operatori Oil & Gas siamo stati i primi ad applicare nel Paese la Zero Discharge Policy per la gestione delle acque di produzione e dei residui di perforazione. Preveniamo le fuoriuscite di greggio mediante piani di emergenza approvati dalle autorità competenti e riduciamo il flaring, riutilizzando il gas associato alle estrazioni.

Non abbiamo mai svolto attività di esplorazione e sviluppo di idrocarburi all’interno dei confini dei Siti Naturali inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e a maggio 2019 ci siamo impegnati formalmente, dando riconoscimento ufficiale alla policy Biodiversità e dei Servizi Ecosistemici (BES) che già seguiamo nelle operazioni e che si inserisce nel nostro cammino di trasformazione. Ci impegniamo in investimenti a lungo termine, andando oltre le priorità di profitto a breve termine dal punto di vista operativo e sociale, così come riconosciuto dalla nuova mission aziendale, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.