Palazzo di vetro Eni, Roma

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale di Eni svolge funzioni di vigilanza, in accordo col modello tradizionale di amministrazione e controllo adottato da Eni, previsto dall’ordinamento italiano.

Il Collegio Sindacale

La composizione del Collegio Sindacale di Eni e le biografie dei singoli componenti.

  • Roberto Maglio – Sindaco Supplente
  • Claudia Mezzabotta - Sindaco Supplente

Il Segretario del Collegio Sindacale è Francesco Esposito, Responsabile Amministrazione e Bilancio di Eni.

La composizione del Collegio Sindacale

Eni adotta il modello tradizionale di amministrazione e controllo previsto dall’ordinamento italiano, in cui le funzioni di vigilanza sono attribuite al Collegio Sindacale. Il 13 maggio 2020 l’Assemblea degli azionisti ha nominato il Collegio Sindacale di Eni, composto da 5 Sindaci effettivi e 2 supplenti, nel rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, per tre esercizi, fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. Dei 5 Sindaci effettivi nominati, i Sindaci Giovanna Ceribelli, Mario Notari e Marco Seracini sono stati tratti dalla lista presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (lista di “maggioranza”) mentre i Sindaci Rosalba Casiraghi, nominata Presidente del Collegio Sindacale e Enrico Maria Bignami sono stati tratti dalla lista presentata da investitori istituzionali italiani ed esteri (lista di “minoranza”). A settembre 2020 il Sindaco effettivo Mario Notari ha rassegnato le proprie dimissioni ed al suo posto è subentrato il Sindaco supplente Roberto Maglio, tratto dalla lista presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2021, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha nominato per l'integrazione del Collegio, Marcella Caradonna Sindaco effettivo e Roberto Maglio Sindaco supplente.

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28/05/2021 - 10:00 AM

Il voto di lista

Analogamente a quanto previsto per il Consiglio di Amministrazione e conformemente alle disposizioni applicabili, lo Statuto prevede che i Sindaci siano nominati mediante voto di lista in cui i candidati sono indicati in numero progressivo; due Sindaci effettivi e un supplente sono scelti tra i candidati degli azionisti di minoranza. Ai sensi dell’art. 28.2 dello Statuto, conformemente alle prescrizioni del Testo Unico della Finanza, l’Assemblea nomina Presidente del Collegio Sindacale uno dei candidati eletti tratti dalle liste diverse da quella che ha ottenuto la maggioranza dei voti.

In base a quanto disposto nello Statuto, per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste, si applicano le procedure con riferimento al Consiglio di Amministrazione, nonché le disposizioni emanate da Consob con proprio regolamento.

Lo Statuto prevede che, ai sensi della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi, due sindaci effettivi appartengano al genere meno rappresentato.

Le liste dei candidati si articolano in due sezioni: la prima riguarda i candidati alla carica di sindaco effettivo, la seconda riguarda i candidati alla carica di sindaco supplente. Almeno il primo dei candidati di ciascuna sezione deve essere iscritto nel registro dei revisori legali dei conti e avere esercitato l’attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Le liste sono corredate da:

i) le informazioni relative all’identità del socio o dei soci che presentano la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;

ii) le dichiarazioni dei soci diversi da quelli che detengono una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi;

iii) un curriculum personale e professionale;

iv) le dichiarazioni, rese da ciascun candidato, attestanti il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente;

v) la dichiarazione di accettazione della candidatura;

vi) l’elenco degli incarichi rivestiti in altre società.

Le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere, nella sezione dei sindaci effettivi, candidati di genere diverso ai fini del rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi due candidati, essi devono appartenere a generi diversi.

Le disposizioni dello Statuto finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi trovano applicazione per il numero di mandati consecutivi del Collegio Sindacale previsto dalla normativa, a decorrere dal primo rinnovo successivo al 1° gennaio 2020.

Le liste sono depositate, anche tramite un mezzo di documentazione a distanza secondo le modalità indicate nell’avviso di convocazione, presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima della data dell'Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Collegio Sindacale e sono messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla legge e dalla Consob con proprio regolamento almeno ventuno giorni prima della medesima data.

La procedura del voto di lista si applica solo in caso di rinnovo dell’intero Collegio Sindacale.

In caso di sostituzione di un Sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, subentra il Sindaco supplente tratto dalla stessa lista; in caso di sostituzione di un Sindaco tratto dalle altre liste, subentra il Sindaco supplente tratto da tali liste. I nuovi sindaci restano in carica fino alla successiva Assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l'integrazione del Collegio. I nuovi nominati scadono insieme a quelli in carica.

I requisiti dei Sindaci

Ai sensi del Testo Unico della Finanza, i Sindaci devono possedere specifici requisiti di indipendenza, nonché i requisiti di professionalità e onorabilità stabiliti con regolamento del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Inoltre, il nuovo Codice di Corporate Governance 2020, cui Eni ha aderito il 23 dicembre 2020, applicabile a partire dal 1° gennaio 2021, raccomanda che tutti i componenti del Collegio Sindacale siano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti per gli amministratori (Raccomandazione 9 del nuovo Codice). La verifica sul rispetto di tali requisiti da parte dei Sindaci è rimessa al Collegio Sindacale.

Lo Statuto precisa che i requisiti di professionalità possono maturarsi anche attraverso esperienze di almeno un triennio nell'esercizio di:

  • attività professionali o di insegnamento nelle materie del diritto commerciale, dell’economia aziendale e della finanza aziendale, ovvero
  • funzioni dirigenziali nei settori ingegneristico e geologico.

Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, è altresì chiamato a svolgere una valutazione sul possesso del requisito di professionalità ai sensi delle previsioni dell’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, come modificato dal D.Lgs. n. 135/2016, secondo cui “I membri del comitato per il controllo interno e la revisione contabile, nel loro complesso, sono competenti nel settore in cui opera l’ente sottoposto a revisione”.

Il Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 22 marzo 2005, avvalendosi della facoltà concessa dalla SEC nella Rule 10A – 3 agli emittenti esteri quotati negli USA, ha individuato nel Collegio Sindacale l’organo che dal 1° giugno 2005 svolge, nei limiti consentiti dalla normativa italiana, le funzioni attribuite dal Sarbanes-Oxley Act e dalla normativa SEC all’Audit Committee degli emittenti USA.

Almeno uno dei componenti del Collegio è esperto delle tematiche amministrative/finanziarie e ha adeguata conoscenza delle funzioni dell’Audit Committee ed esperienza nell’analisi e nell’applicazione dei principi contabili, nella redazione e revisione dei bilanci e nei processi di controllo interno (Financial Expert).

Ai sensi della normativa vigente in materia di cumulo degli incarichi, non possono assumere la carica di componente dell’organo di controllo di un emittente coloro i quali ricoprono la medesima carica in cinque emittenti. Salvo che ricoprano la carica di componente dell’organo di controllo in un solo emittente, essi possono rivestire altri incarichi di amministrazione e di controllo in società di capitali italiane entro i limiti fissati dalla Consob in materia, con proprio regolamento.

I Sindaci sono tenuti a comunicare gli incarichi assunti o cessati, con le modalità e i termini previsti dalla regolamentazione vigente, alla Consob, la quale pubblica le informazioni acquisite, rendendole disponibili nel proprio sito internet.

Le verifiche sul possesso dei requisiti

Il Collegio Sindacale effettua dopo la nomina e periodicamente le verifiche per accertare la sussistenza dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità previsti dalle norme ad esso applicabili. Il Consiglio di Amministrazione effettua le verifiche ad esso rimesse.

Il Collegio Sindacale nella riunione del 14 maggio 2020, dopo la nomina ha verificato la sussistenza dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza (anche con riferimento al Codice di Autodisciplina 2018, al tempo vigente) in capo ai propri componenti valutando altresì, per l’organo nel suo complesso, il possesso dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.Lgs. 39/2010 secondo cui “I membri del comitato per il controllo interno e la revisione contabile, nel loro complesso, sono competenti nel settore in cui opera l’ente sottoposto a revisione” nonché la sussistenza dei requisiti dei sindaci quali “Audit Committee financial experts, ai fini della legislazione statunitense. Nella riunione dell’11 settembre 2020, a seguito del subentro del Sindaco Roberto Maglio, il Collegio Sindacale ha verificato la sussistenza dei suddetti requisiti in capo al Sindaco subentrato, come richiesto dalla normativa vigente.

Il Collegio ha confermato, il 15 febbraio 2021, il permanere dei citati requisiti di indipendenza, anche in base ai criteri previsti dal nuovo Codice di Corporate Governance con riferimento agli Amministratori, e di professionalità e onorabilità in capo a tutti i suoi componenti. Il Collegio in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, ha confermato altresì di possedere il requisito previsto dall’art. 19, comma 3, del D.Lgs. n. 39/2010;  ha inoltre verificato la sussistenza dei requisiti dei sindaci quali “Audit Committee financial experts” ai fini della legislazione statunitense.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 18 febbraio 2021, ha effettuato le verifiche ad esso rimesse.

Il Collegio Sindacale, nella riunione del 24 maggio 2021, ha verificato la sussistenza dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità previsti dalla normativa vigente - anche in base ai criteri previsti dal nuovo Codice di Corporate Governance con riferimento all’indipendenza degli Amministratori - nonché del requisito di “Audit Committee financial expert” ai fini della legislazione statunitense per il Sindaco effettivo Marcella Caradonna nominato dall’Assemblea degli azionisti il 12 maggio 2021.

Nella riunione del 27 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha effettuato le verifiche di competenza.

Riunioni e funzionamento del Collegio Sindacale

In conformità alle disposizioni di legge, il Collegio Sindacale si riunisce almeno ogni novanta giorni-e con la frequenza necessaria per lo svolgimento delle proprie funzioni. Il Collegio Sindacale è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

Lo statuto di Eni prevede che il Collegio può riunirsi in video o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

Ai fini dell’adempimento dei doveri di vigilanza, i sindaci devono assistere alle Assemblee e alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. Inoltre, il Codice di Corporate Governance raccomanda che ai lavori del Comitato Controllo e Rischi partecipi il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco da lui designato; alle riunioni di ciascun comitato endoconsiliare possono in ogni caso assistere i componenti dell’organo di controllo anche a prescindere da una loro designazione da parte del Presidente del Collegio.

Ai sindaci:

  • contemporaneamente agli amministratori, è fornita la documentazione sugli argomenti all’ordine del giorno del Consiglio stesso
  • ai sensi dello statuto, è resa informativa dal Consiglio di Amministrazione e dall’Amministratore Delegato, con periodicità almeno trimestrale e comunque in occasione delle riunioni del Consiglio stesso, informativa sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate
  • è fornita una completa informativa bimestrale e semestrale aggregata sull’esecuzione delle operazioni con parti correlate di Eni e di quelle con interessi degli Amministratori e Sindaci in base a quanto previsto dalla procedura aziendale in materia di parti correlate.

Ai sensi della succitata procedura in materia di operazioni con interessi di amministratori e sindaci e operazioni con parti correlate, i Sindaci che, per conto proprio o di terzi, abbiano un interesse in una determinata operazione della società informano gli altri Sindaci e il Presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Inoltre, il Collegio Sindacale è stato individuato dal Consiglio di Amministrazione quale organo che svolge, nei limiti consentiti dalla normativa italiana, le funzioni attribuite dal Sarbanes-Oxley Act e dalla normativa SEC all’Audit Committee degli emittenti USA; le funzioni del Collegio in qualità di Audit Committee, che integrano quelle stabilite dalla normativa nazionale per il Collegio Sindacale, sono disciplinate da uno specifico Regolamento, disponibile sul sito della Società.

Le riunioni del 2020

Il Collegio Sindacale in carica dal 13 maggio 2020 nel corso del 2020 si è riunito 14 volte. La durata media delle riunioni è stata di 4 ore e 11 minuti. Ha partecipato alle riunioni del Collegio e alla riunioni consiliari in media il 96% dei Sindaci.

Il Collegio Sindacale in carica sino al 13 maggio 2020 nel corso del 2020 si è riunito 10 volte. La durata media delle riunioni è stata di 4 ore e 9 minuti. Il Collegio Sindacale ha partecipato nella sua interezza a tutte le riunioni del Collegio stesso e alle riunioni consiliari.

Le riunioni del 2020

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