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Coraggio, impegno, resilienza: la storia di Michela

In Eni da 25 anni, è tedofora dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Scopriamo il suo percorso.

Grafica promozionale con torce stilizzate e testo "Intervista a Michela Stroppiana", loghi Milano Cortina 2026, Eni e simboli olimpici.

Michela Stroppiana vive Milano con il marito e le due figlie. Lavora in Eni come esperta del settore informatico e sul lavoro le sue parole chiave sono collaborazione, innovazione e spirito di squadra. Oltre al volontariato, nel tempo libero ama dedicarsi alle sue passioni creative, pittura e cucina. In qualità di tedofora ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, porta con sé valori di responsabilità, condivisione e determinazione, ispirando chi le sta accanto. 

Che valore ha per te essere tedoforo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026? Cosa ti ha motivato e come ti stai preparando per viverla al meglio?

Ho accettato di essere tedofora con profonda emozione e senso di responsabilità. Per me questo ruolo rappresenta molto più di un semplice passaggio di testimone: è un simbolo di speranza. Dopo 25 anni di lavoro in Eni, ho imparato quanto siano importanti valori quali impegno, collaborazione e resilienza. Credo che la fiaccola incarni proprio questi principi. 

I Giochi Olimpici rappresentano una metafora delle sfide della vita reale. Puoi raccontarci di una difficoltà che hai incontrato e superato? In che modo chi ti stava accanto ha fatto la differenza?

La sfida più grande della mia vita è stata affrontare e superare una malattia importante, che cambia radicalmente il modo in cui si guarda al tempo, alle priorità e alle persone. È un percorso che ti mette alla prova, ma che può anche far emergere una forza interiore che non avrei mai pensato di avere. Ho imparato a vivere con maggiore consapevolezza, a dare valore alle cose che contano veramente, senza dare mai nulla per scontato. Questa esperienza mi ha resa più determinata, ma anche più empatica e vicina a chi attraversa momenti difficili. 

Ogni atleta alla fine di una competizione guarda già alle prossime sfide. Tu verso dove rivolgi lo sguardo? Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Guardando al futuro, desidero trasmettere un messaggio di fiducia e coraggio. Credo fermamente che ogni persona abbia dentro di sé una luce capace di guidarla anche nei momenti più bui. Le difficoltà fanno parte del cammino, ma non devono mai definire chi siamo: possono, invece, diventare un punto di partenza. Mi auguro che il mio percorso possa essere d’ispirazione, perché con la forza di volontà e il supporto degli altri, nulla è mai davvero impossibile.

Sfide che uniscono - Verso Milano Cortina 2026 ​

Lasciati ispirare dai racconti di atleti e tedofori che attraverso le loro sfide straordinarie aprono la strada alla Fiamma Olimpica.

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