Le nostre attività in Egitto

Contribuiamo dal 1954 alla crescita di questo Paese dalla storia millenaria, nel quale oggi operiamo nei settori Exploration & Production, Global Gas & LNG Portfolio, e Refining & Marketing e Chimica.

Le nostre attività in Egitto

Le attività esplorative più recenti

Operiamo nel Paese su una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 18.712 chilometri quadrati (6.776 chilometri quadrati in quota Eni). I nostri principali asset sono il blocco Shorouk (Eni 50%) nell’offshore del Mediterraneo con il giacimento giant a gas di Zohr, la concessione del Sinai, principalmente i giacimenti Belayim Marine-Land ed Abu Rudeis (Eni 100%), nel Deserto Occidentale le concessioni Meleiha (Eni 76%), South West Meleiha (Eni 100%), Ras Qattara (Eni 75%) e West Abu Gharadig (Eni 45%) e le concessioni di Baltim (Eni 50%), Nile Delta (Eni 75%), North Port Said (Eni 100%), West Razzak (Eni 100%) e Temsah (Eni 50%). Inoltre, partecipiamo nelle concessioni in produzione di Ras el Barr (Eni 50%) e South Ghara (Eni 25%) Nel gennaio 2022, ci siamo aggiudicati cinque nuove licenze esplorative, quattro delle quali operate, nell’offshore e onshore egiziano, a seguito della positiva partecipazione al bando Egypt International Bid Round for Petroleum Exploration and Exploitation 2021. Le licenze sono distribuite nei bacini di maggior interesse per Eni: Mediterraneo Orientale, Deserto Occidentale e Golfo di Suez, per una superficie totale di circa 8.410 chilometri quadrati. Nel 2021 la produzione di idrocarburi è stata di 360 mila boe al giorno in quota Eni, rappresentando il 21% della produzione annuale Eni di idrocarburi. Le attività di esplorazione e produzione di Eni in Egitto sono regolate da contratti di Production Sharing Agreement.

Nel 2021 nel Paese sono stati installati o potenziati impianti di dissalazione e sono in corso progetti per la reiniezione e valorizzazione a scopo Improved Oil Recovery IOR (metodo di recupero secondario di idrocarburi applicato per stimolare il processo di estrazione degli idrocarburi non recuperabili mediante meccanismo convenzionale) delle acque di produzione.

L’impianto di gas naturale liquefatto di Damietta di nuovo in produzione

L’impianto di liquefazione situato a Dalmietta, di proprietà della società SEGAS (50% Eni, 40% EGAS e 10% EGPC), ha ripreso la produzione a marzo 2021. L’acquisto del GNL egiziano consolida la nostra strategia di sviluppo integrato aumentandone i volumi e la flessibilità in portafoglio, in sinergia con i asset Upstream e rafforza la nostra presenza nell’Est Mediterraneo, una regione chiave per l’approvvigionamento di gas naturale, una risorsa fondamentale per la transizione energetica. L’impianto ha una capacità di 5,2 milioni di tonnellate annue di GNL, corrispondenti alla carica di circa 8 miliardi di metri cubi di gas all’anno. 

La costruzione di un nuovo impianto di trattamento del gas, che sarà connesso al Western Desert Gas Complex di Alessandria d’Egitto, offrirà inoltre la possibilità di valorizzare ulteriormente le riserve di gas della regione, rafforzando il ruolo di Eni come maggior produttore di gas in Egitto. Nell’aprile 2022 con la società di Stato egiziana EGAS è stato concordato di valorizzare le riserve locali di gas incrementando le attività nelle concessioni gestite congiuntamente e attraverso l’esplorazione near-field, con l’obiettivo di incrementare la produzione e le esportazioni di gas verso l’Italia attraverso l’impianto di liquefazione di Damietta sino ad un livello di 3 miliardi di metri cubi nel 2022.

Grazie alla scoperta dei giacimenti di Zohr e Nooros, la produzione di gas di Eni nel 2021 ha rappresentato il 56% dell’intera produzione nazionale e circa il 60% del gas viene utilizzato per la produzione di energia elettrica, con un contributo di Eni pari al 40%.

Firmato un accordo per valutare la fattibilità tecnica e commerciale di progetti per produzione di idrogeno

A luglio 2021 abbiamo firmato con Egyptian Electricity Holding Company (EEHC) e Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) un accordo per valutare la fattibilità tecnica e commerciale di progetti per produzione di idrogeno nel Paese. In particolare, studieremo progetti congiunti per la produzione di idrogeno verde, attraverso l’uso di energia elettrica generata da fonti rinnovabili, e di idrogeno blu, attraverso lo stoccaggio di CO2 in giacimenti esausti di gas naturale. Lo studio analizzerà anche il consumo potenziale di idrogeno sul mercato locale e le opportunità di esportazione. L’accordo si colloca nel percorso che Eni ha intrapreso per raggiungere entro il 2050 il target di azzeramento delle emissioni nette Scopo 1, 2 e 3 (Net GHG Lifecycle Emissions) e l’annullamento della relativa intensità emissiva (Net Carbon Intensity), riferita all’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti. In questo modo supporteremo l’Egitto nella sua strategia volta alla transizione energetica, che prevede la diversificazione del mix energetico.

La brochure dedicata alle nostre attività nel Paese

Nel documento raccontiamo come si declinano i progetti di business e le iniziative di sviluppo locale sul territorio, nel corso di 67 anni di presenza continuativa.

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Energia per lo sviluppo

Un libro fotografico per raccontare il nostro impegno in alcuni dei Paesi in cui operiamo.

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Creiamo Energia

In Egitto siamo impegnati nello sviluppo offshore e onshore dei progetti Zohr, Nooros, Baltim W e Meleiha per la produzione di idrocarburi, ma con le nostre iniziative puntiamo anche ad avere un impatto positivo sulle comunità. Nell’ambito delle iniziative di social responsibility nel 2020 sono proseguiti i programmi di supporto socio-economico e sanitario definiti dal Memorandum of Understanding firmato nel 2017. 

 

Zohr, una scoperta che non smette di stupirci

Ad agosto 2019 la capacità di trattamento del giacimento più grande mai scoperto nel Mediterraneo ha raggiunto oltre 2,7 miliardi di piedi cubi di gas al giorno (bcfd) circa cinque mesi in anticipo rispetto al Piano di Sviluppo. Zohr a meno di due anni e mezzo dalla sua scoperta ha contribuito a rendere l’Egitto autosufficiente nel settore del gas e ha segnato l’inizio di una nuova fase di attività di esplorazione offshore.

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Nooros, il Delta del Nilo e il suo gas

Abbiamo scoperto il giacimento (di cui siamo operatori con il 75%) a luglio 2015 e lo abbiamo messo in produzione in un tempo record a settembre dello stesso anno. Nel 2018 abbiamo completato lo start-up di due ulteriori pozzi di sviluppo e nel 2019 abbiamo completato una pipeline per il trasporto del gas all’impianto di trattamento di El Gamil.

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Port Said, il nostro approccio allo sviluppo locale

Nel centro abitato affacciato sul Mediterraneo, dove si trovano gli impianti onshore di Zohr, El Gamil e UGDC, abbiamo impostato un modello di business fortemente incentrato sulla creazione di valore a lungo termine.

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Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

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Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

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Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

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Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile

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Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni

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Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

La riduzione dei prelievi da acqua dolce ad Abu Madi

Durante il 2021 abbiamo condotto un lavoro di sistemazione del water network per ridurre le perdite di acqua nel sistema nel sito di Abu Madi. Il revamping del network, che ha compreso la sostituzione delle linee ed i relativi test, aveva come scopo finale la diminuzione dei prelievi di acqua dolce fornita da terzi. L’impatto dell’intervento, in termini di risparmio idrico, è già visibile dopo pochi mesi dalla conclusione dei lavori civili, terminati a giugno 2021, con una riduzione dei prelievi di acqua dolce stimata in circa 190 m3 al giorno a fine 2021 vs 2019. Abbiamo eseguito la perforazione di due pozzi litoranei per soddisfare le esigenze del sito operativo. La fase di completamento e test è terminata a dicembre 2021 e l’acqua prelevata da questi pozzi è risultata compatibile con l’utilizzo per il sistema fire fighting. Entrambi i pozzi sono pertanto stati collegati al network per alimentare il sistema anti-incendio, permettendo così un risparmio nei prelievi di acqua fresh a partire dai primi giorni di gennaio 2022 stimato in circa 2.000 m3 al mese.

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Egitto Media Kit

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