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Il Consiglio di Amministrazione

Da chi è composto e come funziona il Consiglio di Amministrazione di Eni, l’organo responsabile della gestione strategica della società.

Componenti del Consiglio di Amministrazione

Segretario del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti il 13 aprile 2017 per tre esercizi e scadrà alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio 2019. Dei nove Amministratori nominati, sei sono stati tratti dalla lista presentata dal Ministero dell’economia e delle finanze (lista di “maggioranza”) e 3 dalla lista presentata da investitori istituzionali italiani ed esteri (lista di “minoranza”). L’Assemblea ha nominato Emma Marcegaglia Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il 13 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione ha nominato Claudio Descalzi Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni. Segretario del Consiglio di Amministrazione e Corporate Governance Counsel è Roberto Ulissi, Direttore Affari Societari e Governance della Società dal 1° giugno 2006. Il 13 aprile 2017, il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno quattro Comitati, con funzioni consultive e propositive:

  • Comitato Controllo e Rischi
  • Comitato Remunerazione 
  • Comitato per le Nomine
  • Comitato Sostenibilità e Scenari
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07/11/2019 - 9:00 AM

Composizione, Indipendenza e altri requisiti

Lo Statuto di Eni prevede che il Consiglio di Amministrazione sia composto da un minimo di 3 a un massimo di 9 componenti. Il numero esatto è determinato dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti. Lo Statuto prevede inoltre che gli azionisti di minoranza siano presenti possano designare un numero di loro rappresentanti nel Consiglio pari ai tre decimi del totale (arrotondando tutto all' unità superiore).

L'Assemblea del 13 aprile 2017 ha stabilito in 9 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e ha nominato per tre esercizi, sino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2019, i Consiglieri: Emma Marcegaglia, Claudio Descalzi, Andrea Gemma, Pietro A. Guindani, Karina A. Litvack, Alessandro Lorenzi, Diva Moriani, Fabrizio Pagani e Domenico Livio Trombone. Emma Marcegaglia, Claudio Descalzi, Andrea Gemma, Diva Moriani, Fabrizio Pagani e Domenico Livio Trombone sono elencati sulla base della lista pubblicata dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Pietro A. Guindani, Karina A. Litvack e Alessandro Lorenzi sono stati eletti sulla base della lista presentata da Investitori Istituzionali italiani ed esteri.

La stessa Assemblea ha confermato Emma Marcegaglia Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in data 13 aprile 2017, il Consiglio ha confermato Claudio Descalzi Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società.

8 dei 9 Amministratori nominati nel 2014 dall'Assemblea sono stati confermati dall'Assemblea del 13 aprile 2017, favorendo così la continuità gestionale (nella tabella a fondo pagina sono indicare anche la data di prima nomina degli Amministratori).

Indipendenza e altri requisiti

Il Testo Unico della Finanza stabilisce che almeno uno degli Amministratori, ovvero due, se il Consiglio è composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci delle società quotati dall'art. 148, comma 3, dello stesso Testo Unico, nonché, se lo Statuto lo prevede, gli ulteriori requisiti previsti dai codici di comportamento.

Lo Statuto di Eni, disponendo in senso migliorativo rispetto a quanto stabilito dalla legge, prevedendo almeno un amministratore, se il Consiglio è composto da un numero di membri non superiore a cinque, ovvero almeno tre, se il Consiglio è composto da un numero di membri superiori a cinque, debbano possedere i citati requisiti di indipendenza.

Inoltre, il Codice di Autodisciplina prevede che un numero adeguato di Amministratori non esecutivi sia indipendenti, nel senso di non intrattenere né di avere recentemente intrattenuto, diversamente indirettamente, con l'emittente o con soggetti collegati all'emittente, relazioni tali da condizionare aggiornato l 'autonomia di giudizio. Il numero e le competenze degli accordi indipendenti devono essere inclusi nella relazione alle dimensioni del Consiglio e l'attività svolta dall'emittente e tali da consentire la costituzione di Comitati all'interno del Consiglio, secondo le istruzioni stabilite nel Codice. Negli emittenti appartenenti all'indice FTSE-Mib, come Eni, il Codice organizzato da almeno un terzo del Consiglio sia costituito da Amministratori indipendenti. Se a tale quota corrisponde un numero non intero, l'errore è arrotondato per difetto. In ogni caso gli Amministratori indipendenti non sono meno di due.

Lo Statuto di Eni, inoltre, richiede che gli Amministratori (e i Direttori Generali) possiedano i requisiti di onorabilità prescritti dalla normativa vigente. In particolare, gli Amministratori devono possedere gli stessi requisiti di onorabilità previsti per i componenti degli organi di controllo delle società quotate, nonché gli ulteriori specifici requisiti prescritti dalle norme speciali ad essi applicabili.

Il Consiglio di Amministrazione valuta in occasione della nomina e periodicamente, unitamente ai requisiti di indipendenza, anche quelli di onorabilità degli Amministratori, nonché l'inesistenza di causa di ineleggibilità e incompatibilità. Al Comitato per le nomine è attribuito il compito di provvedere all'istruttoria relativa alle verifiche periodiche dei requisiti di indipendenza e onorabilità degli Amministratori e dell'assenza di causa di incompatibilità o ineleggibilità in capo agli stessi.

Il Collegio Sindacale è chiamato a verificare l'applicazione corretta dei criteri e delle procedure di accertamento adottato dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei propri componenti.

Nel caso in cui in capo a un Amministratore non sussistano o prescritto meno i requisiti di indipendenza o di onorabilità dichiarati e normalmente prescritti ovvero sussistano causa di ineleggibilità o incompatibilità, il Consiglio dichiara la decadenza dell'Amministratore e provvede alla sua sostituzione ovvero lo invita a Far cessare la causa di incompatibilità entro un termine prestabilito, pena la decadenza dalla carica.

Verifica dei requisiti

Nella riunione del 13 aprile 2017, dopo la nomina e, previa istruttoria da parte del Comitato per le nomine, nelle riunioni del 15 febbraio 2018, e da ultimo, del 14 febbraio 2019, sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della società, il Consiglio di amministrazione ha accertato in capo a tutti i Consiglieri il possesso dei requisiti di onorabilità e l'assenza di causa di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza, come richiesto dalla normativa vigente, nonché il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge , come richiamati dallo Statuto della Società, da parte della Presidente Marcegaglia e dei Consiglieri Gemma, Guindani, Litvack, Lorenzi, Moriani e Trombone.

Con riferimento ai requisiti di indipendenza del Codice di Autodisciplina, di cui Eni aderisce, il Consiglio ha inoltre ritenuto indipendenti, sulla base dei parametri e criteri applicativi raccomandati dal Codice, i Consiglieri Gemma, Guindani, Litvack, Lorenzi, Moriani e Trombone.

La Presidente Marcegaglia, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, non può essere dichiarata indipendente essendo un esponente di rilievo della Società.

Amministratori Prima nomina Esecutivi Non esecutivi Indipendenza ai sensi di legge e statuto Indipendenza da Codice di Autodisciplina
Emma Marcegaglia (Presidente) 8 maggio 2014 X X
Claudio Descalzi (AD) 8 maggio 2014 X
Andrea Gemma 8 maggio 2014 X X X
Pietro Guindani 8 maggio 2014 X X X
Alessandro Lorenzi 5 maggio 2011 X X X
Karina Litvack 8 maggio 2014 X X X
Diva Moriani 8 maggio 2014 X X X
Fabrizio Pagani 8 maggio 2014 X
Domenico Livio Trombone 13 aprile 2017 X X X
Totale 1 su 9 8 su 9 7 su 9 6 su 9

Orientamento sul cumulo degli incarichi degli Amministratori in altre società

In attuazione delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina cui Eni aderisce, il Consiglio di Amministrazione esprime il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore di Eni, anche in considerazione della partecipazione ai Comitati consiliari della Società. Con delibera del 13 aprile 2017, confermando l’orientamento del precedente Consiglio, il Consiglio di Amministrazione ha definito i criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società, compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore di Eni.

Orientamento del Consiglio di Amministrazione

Ai fini degli articoli 1.C.2, 1.C.3 e 2.C.6 del Codice di Autodisciplina cui Eni aderisce, per assicurare che gli Amministratori possano dedicare il tempo necessario per l’efficace svolgimento del loro incarico, il Consiglio, tenuto conto della partecipazione ai comitati consiliari, esprime il seguente orientamento sul cumulo degli incarichi degli Amministratori:

a)   Un Amministratore esecutivo non dovrebbe ricoprire la carica di:

  1. Consigliere esecutivo in altra società quotata in mercati regolamentati1, italiani o esteri, ovvero in una società finanziaria2, bancaria o assicurativa o con un patrimonio netto superiore a 10 miliardi di euro; 
  2. Consigliere non esecutivo o Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in più di una delle predette società;
  3. Consigliere non esecutivo di un altro emittente di cui sia Consigliere esecutivo un Amministratore di Eni.

b)    Un Amministratore non esecutivo, oltre alla carica ricoperta nella Società, non dovrebbe ricoprire la carica di:

  1. Consigliere esecutivo in più di una delle predette società e la carica di Consigliere non esecutivo o di Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in più di tre delle società indicate; 
  2. Consigliere non esecutivo o di Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in più di cinque delle predette società;
  3. Consigliere esecutivo di un altro emittente di cui sia Consigliere non esecutivo un Amministratore esecutivo di Eni.

Restano escluse dal limite di cumulo le cariche ricoperte in società del Gruppo Eni.

Nel caso di superamento dei limiti indicati, gli Amministratori informano tempestivamente il Consiglio, il quale valuta la situazione alla luce dell'interesse della Società e invita l'Amministratore ad assumere le conseguenti decisioni. 

In ogni caso, prima di assumere un incarico di Amministratore o di Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in altra società non partecipata o controllata, direttamente o indirettamente, da Eni, l'Amministratore esecutivo informa il Consiglio di Amministrazione, che preclude l’assunzione dell’incarico ove ne ravvisi l’incompatibilità con le funzioni attribuite all'Amministratore esecutivo e con l'interesse di Eni. 

La disciplina riferita all'Amministratore esecutivo si applica anche ai Direttori Generali, ove nominati, ad eccezione delle previsioni sul divieto di cross-directorship.

Il Consiglio di Amministrazione, successivamente alla nomina e periodicamente, previa istruttoria del Comitato per le nomine, sulla base delle informazioni fornite, verifica il rispetto da parte degli Amministratori dei limiti al cumulo degli incarichi in altre società stabilito dal Consiglio stesso.

Nella riunione del 13 aprile 2017, successivamente alla nomina e, previa istruttoria del Comitato per le Nomine, nelle riunioni del 15 febbraio 2018 e del 14 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti gli Amministratori rispettino i citati limiti al cumulo degli incarichi. 

I principali incarichi ricoperti dagli Amministratori sono riportati sul sito internet di Eni, nell’ambito delle informazioni sulle caratteristiche personali e professionali degli Amministratori.

Note 

1) Nella riunione del 15 febbraio 2018, su proposta del Comitato per le Nomine, il Consiglio ha specificato, conformemente all’art. 1.C.2 del Codice di autodisciplina, che le società quotate rilevanti ai fini del cumulo sono le società quotate in mercati regolamentati.

2)  Si considerano "società finanziarie", ai fini del cumulo, gli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del d.lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico Bancario) e le imprese che svolgono attività e servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio ai sensi del d.lgs. n. 58 del 1998 (Testo unico della finanza).

Riunioni e funzionamento del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio si riunisce, come previsto nello Statuto, nel luogo indicato nell'avviso di convocazione tutte le volte che i giudichi necessari il Presidente o - in sua assenza o impedimento - l'Amministratore Delegato, o quando è necessaria una richiesta scritta dalla segnalazioni dei suoi componenti. Il Consiglio di Amministrazione deve essere considerato convocato quando è richiesto da almeno Due Consiglieri (da parte di un Consiglio è composto da tre membri) per deliberare su uno specifico argomento da ritenuto di particolare rilievo, attinente alla gestione, da indicato nella richiesta stessa.

Il Consiglio di Amministrazione può essere convocato anche dal Collegio Sindacale, previa comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il potere di convocazione può essere esercitato individualmente da ciascun membro del Collegio.

La convocazione è fatta almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve. 

Il funzionamento e il funzionamento del Consiglio di amministrazione sono disciplinati da un Regolamento, approvato da ultimo nella riunione del 13 aprile 2017 che disciplina tra le modalità di convocazione e svolgimento delle riunioni consiliari.

In particolare, ai sensi del Regolamento, l'avviso di convocazione, che è firmato dalla Presidente ed è da questa redazione esaminato le proposte dell'Amministratore Delegato, indica: il luogo della riunione; i luoghi nei quali è possibile partecipare alla riunione in videoconferenza o eventuali altre forme di collegamento consentite; la data e l'ora della riunione; l'ordine del giorno.

L'avviso di convocazione è inviato agli Amministratori, ai Sindaci effettivi e al Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria di Eni e al suo sostituto, di norma cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

Di norma, contestualmente all'avviso di convocazione e comunque non oltre tre giorni precedenti i dati della riunione, con l'ausilio del Segretario del Consiglio di Amministrazione, è un annuncio a carico degli Amministratori, dei Sindaci effettivi e del Magistrato della Corte dei conti la documentazione sugli argomenti all'ordine del giorno.

Nei casi di necessità e urgenza, l'avviso di convocazione è inviato almeno 12 ore prima dell'ora fissata per la riunione.

Il Presidente, con l'assunzione del Segretario, l'assunzione dell'adeguatezza, la completezza e la chiarezza delle informazioni, anche infraconsiliari, sottoposte o trasmesse al Consiglio e può avvalersi di un accordo, all'Amministratore Delegato, le opportune modifiche o integrazioni.

Ove non sia possibile fornire con congruo anticipo la necessaria informazione, il Presidente cura che siano necessariamente necessari e puntuali approfondimenti durante le riunioni consiliari.

Particolare attenzione è dedicata alla cura della riservatezza delle informazioni, con la creazione di un'area del sito internet di Eni, con accesso riservato agli Amministratori e ai Sindaci, in cui viene fornita una riserva degli stessi la documentazione relativa alle attività consiliari e dei Comitati.

Lo Statuto fornisce che le riunioni consiliari si tengono per video o teleconferenza, e tali modalità sono disciplinate nel Regolamento.

Alle riunioni consiliari intervengono, di regola, il gestore della Società e delle sue azioni fornite, per fornire informazioni sulle materie all'ordine del giorno. Sono, inoltre, fornite specifiche informative sui singoli settori in cui si articola l'operatività della Società e del Gruppo.

In base a quanto previsto dall'art. 2391 del codice civile e della normativa interna in materia di “Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con Parti Correlate”, prima della trattazione di ciascun punto all'ordine del giorno della riunione consiliare, ogni Amministratore è tenuto a svolgere gli interessi, per conto proprio o di terzi, di cui sia portatore in relazione alle materie o questioni da trattare, precisando la natura, i termini, l'origine e la portata.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo di Segretario del Consiglio e Corporate Governance Counsel (Segretario della Società), che riveste una funzione di garanzia per il Consiglio e Consiglieri, la cui attività è disciplinata in dettaglio dallo Statuto allegato al Regolamento.

Le riunioni del 2018

Nel corso del 2018, il Consiglio di Amministrazione è riunito 12 volte con una durata media di circa 3 ore e 58 minuti e con una media di partecipazione del 99,1% degli Amministratori. Alle riunioni consiliari sono intervenuti, di regola, il gestore della Società e delle sue cause, per fornire informazioni sulle materie all'ordine del giorno in coerenza con quanto offerto dall'art. 1.C.6 del Codice di Autodisciplina.

Nel corso del 2018, gli Amministratori indipendenti, tenuto conto della frequenza delle riunioni consiliari, hanno avuto occasioni di incontro, riunendosi, anche informalmente, per scambi di riflessioni e confronti.

Consiglio di Amministrazione

Componenti Presenza Riunioni 2018
Presidente  
Emma Marcegaglia 12/12
Amministratore Delegato
Claudio Descalzi 12/12
Consiglieri  
Andrea Gemma 12/12
Pietro Guindani 12/12
Karina Litvack 12/12
Alessandro Lorenzi 12/12
Diva Moriani 11/12
Fabrizio Pagani 12/12
Domenico Livio Trombone 12/12
 
n. riunioni 12
Durata media riunioni 3h 58m
% media di partecipazione 99,10%