Eniquantic, la prima azienda italiana di calcolo quantistico di Eni
Eniquantic, joint venture tra Eni e ITQuanta, unisce l’eccellenza operativa di Eni con l’avanguardia scientifica e tecnologica di ITQuanta.
Vai al sitoTre vertici, un’unica visione: fusione a confinamento magnetico, supercalcolo e calcolo quantistico per sostenere la transizione energetica.
Fusione a confinamento magnetico, supercalcolo e calcolo quantistico rappresentano le aree di ricerca che compongono il triangolo tecnologico di Eni. È un ecosistema coerente e unico nel panorama energetico mondiale, la concretizzazione di una visione di lungo periodo che sposta costantemente in avanti i confini dell’innovazione.
Director Technology, R&D & Digital di Eni
La fusione a confinamento magnetico rappresenta una delle prospettive più promettenti per la produzione di energia. Questo processo intrinsecamente sicuro, più sostenibile e virtualmente inesauribile, ispirato alle reazioni che avvengono nelle stelle, consente di generare grandi quantità di energia. Il raggiungimento di una scala industriale per la fusione potrebbe quindi segnare un passaggio fondamentale nella transizione energetica, offrendo al mondo una nuova tecnologia per la generazione di energia più pulita.
Eni è tra le prime aziende energetiche ad aver investito nella fusione, partecipando a diversi programmi di ricerca con partner scientifici d'eccellenza in Italia e nel mondo. L’obiettivo condiviso è quello di rendere possibile e accelerare la realizzazione di centrali elettriche a fusione capaci di immettere energia in rete, contribuendo così ad aumentare la disponibilità di energia elettrica decarbonizzata, riducendo l’impatto ambientale.
Una rete di alleanze strategiche con le eccellenze della ricerca mondiale.
Eni impiega il supercalcolo e l'intelligenza artificiale come leve tecnologiche fondamentali per la competitività e la transizione energetica. Il nostro sistema di punta, HPC6, è il supercomputer a uso industriale più potente al mondo ed è ospitato nel Green Data Center di Ferrera Erbognone, una infrastruttura all’avanguardia. La sua potenza di calcolo supporta, ad esempio, l’ottimizzazione dei nostri impianti, lo studio dello stoccaggio di CO2 e lo sviluppo di energie innovative o breakthrough come biocarburanti e fusione, contribuendo così all’impegno di Eni per la decarbonizzazione.
Il supercomputer HPC6 trova impiego in numerosi ambiti della transizione energetica e dell’innovazione industriale. Tra le principali applicazioni rientrano:
Queste attività contribuiscono a sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate, favorendo processi più sostenibili e performanti nel settore energetico.
Il calcolo quantistico rappresenta una frontiera tecnologica che sfrutta le proprietà distintive di sistemi fisici quali atomi, ioni, fotoni e circuiti superconduttivi per affrontare operazioni estremamente complesse, con l’obiettivo di superare, in certi campi, le capacità dei sistemi tradizionali. Eni opera in questo ambito attraverso la joint venture Eniquantic, nata dalla collaborazione tra Eni e ITQuanta (start up Italiana i cui fondatori hanno esperienza pluridecennale in fisica atomica, simulazione e informazione quantistica). L'obiettivo è creare soluzioni quantistiche hardware e software, che, anche integrate con il supercomputer HPC6, puntano a risolvere problemi industriali decisivi per la transizione energetica, come l'ottimizzazione, la simulazione di modelli fisici e la scoperta di nuovi materiali. L’architettura adottata da Eniquantic si basa sull’impiego di atomi neutri di itterbio (Yb), selezionati per la loro capacità di mantenere lo stato quantistico per tempi prolungati. Lo sviluppo di un computer quantistico che utilizza atomi confinati da raggi laser, noti come “pinzette ottiche”, consentirà di eseguire calcoli che nemmeno i supercomputer più potenti sono in grado di eseguire in tempi utili. Anche in questo campo, la collaborazione di Eni con enti di ricerca e partner industriali favorisce lo sviluppo di applicazioni avanzate, con potenziali ricadute su diversi settori del nostro business.
Le tecnologie quantistiche, nell’ambito della joint venture Eniquantic, trovano applicazione in diversi settori della transizione energetica. Tra le principali aree di utilizzo rientrano:
Questi ambiti di applicazione contribuiscono a sviluppare soluzioni tecnologiche che possono supportare la trasformazione del settore energetico verso modelli sempre più sostenibili e innovativi.
Eniquantic, joint venture tra Eni e ITQuanta, unisce l’eccellenza operativa di Eni con l’avanguardia scientifica e tecnologica di ITQuanta.
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