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Partnership per lo sviluppo. Il valore del fare insieme

Vogliamo portare energia dove serve, investire in educazione, salute e diversificazione economica con azioni sinergiche e di lungo termine.

di Eni Staff
03 dicembre 2019
6 min di lettura
diEni Staff
03 dicembre 2019
6 min di lettura

Se vuoi arrivare primo cammina da solo, se vuoi arrivare lontano cammina insieme

di PROVERBIO AFRICANO

Un “patrimonio” a fattore comune

Di fronte ad eventi sempre più complessi e globali, come ad esempio cambiamenti climatici e flussi migratori, abbiamo scelto di estendere il raggio di azione delle iniziative di sviluppo, superando il confine delle aree operative attraverso alleanze con partner autorevoli impegnati sul territorio e riconosciuti a livello internazionale. In questo modo l’azione sinergica e la condivisione del know-how può contribuire a migliorare le condizioni di vita delle persone nei Paesi di presenza in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

È una grande sfida che necessita del supporto di tutti: governi, organismi internazionali, realtà del settore privato, fondi di investimento, università, centri di ricerca e organismi di cooperazione - incluso il settore delle faith based organizations – che conoscono il territorio, le fragilità e le necessità delle persone dei luoghi in cui operiamo.

“Le partnership – spiega Alberto Piatti, Executive Vice President, Impresa Responsabile e Sostenibile di Eni – rappresentano un punto di forza per condividere esperienze, professionalità tecniche, metodologiche, risorse economiche e relazionali, fondamentali nell’implementazione di iniziative di sviluppo di lungo termine”. In questo senso, “il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) attribuisce un nuovo ruolo al settore privato che, in sinergia con altri attori, può supportare un vero “sviluppo sostenibile”, come sottolinea l’SDG 17”.

Quando la sfida è grande e urgente bisogna agire insieme, cercare obiettivi e valori comuni. Per questo crediamo sia indispensabile e più fruttuoso portare avanti iniziative di sviluppo coinvolgendo tutti gli attori: i governi, la società, gli organismi internazionali e le realtà del settore privato, fondi di investimento inclusi.

di CLAUDIO DESCALZI, ENI FOR 2018

Le nostre partnership per lo Sviluppo Sostenibile. Alcuni esempi.

Le collaborazioni che abbiamo sviluppato nel corso degli anni hanno un orizzonte ampio e trasversale, sia in riferimento ai temi dell’azione sia in riferimento ai territori e ai paesi in cui lavoriamo. In questa direzione si muovono ad esempio le partnership che abbiamo siglato con la Food and Agriculture Organization (FAO), con United Nations Development Programme (UNDP), con United Nations Industrial Development Organizations (UNIDO) e il patrocinio dell’United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (UNESCO) al Musée polyvalent du Cercle Africain realizzato a Punta Nera in Congo.

UNIDO

Il 17 luglio 2019, Eni e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) hanno firmato una dichiarazione congiunta per contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) con interventi volti al miglioramento dell’occupazione giovanile e della catena di valore della filiera agroalimentare, nel settore dell’energia rinnovabile e dell’efficienza energetica, con particolare attenzione al continente africano.

 

Eni e UNIDO sottoscrivono una dichiarazione congiunta per contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

FAO

Dal 2018 cooperiamo con la Food and Agriculture Organization (FAO) per promuovere l’accesso all’acqua in Nigeria attraverso la realizzazione di pozzi alimentati da sistemi fotovoltaici, per uso domestico e per irrigazione, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs 1, 2, 6 e 13).

UNDP

Nel 2018, Eni e United Nations Development Programme (UNDP) hanno firmato un Memorandum of Understanding orientato a favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e, in particolare, l’accesso universale all’energia, azioni volte a combattere i cambiamenti climatici e la protezione, il ripristino e l’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre (SDGs 7, 12 e 13).

Politecnico di Milano

Eni, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha sviluppato differenti metodologie per misurare gli impatti generati sul territorio, valutando il valore economico apportato dalla propria presenza e analizzando i benefici sociali generati. Le metodologie sono definite in accordo con metriche già utilizzate da organismi internazionali e validate da istituti di ricerca e accademici. I principali strumenti sviluppati sono l’Eni Local Content Evaluation (ELCE) Model e l’Eni Impact Tool. ELCE fornisce la quantificazione del Contenuto Locale in termini economici e occupazionali prodotto dalle attività di business di Eni sul contesto locale. Ad oggi il modello è stato applicato a diversi progetti: OCTP in Ghana, East Hub e West Hub in Angola, Zohr in Egitto, oltre che ai siti operativi italiani di Ravenna (upstream/downstream), Sannazzaro de’ Burgondi (R&M) e Val d’Agri (upstream). L’Eni Impact Tool misura gli impatti sociali, economici e ambientali sulle comunità derivanti dai progetti di sviluppo locale. Lo strumento è stato applicato a progetti di accesso all’energia in Congo (Centrale Électrique du Congo) e in alcune comunità nel delta del Niger (SDGs 4, 7, 8, 9, 12 e 13).

Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano

In Congo lavoriamo per sviluppare progetti in ambito agro-zootecnico e supporto alle attività del Centre d'Appui Technique et Ressources Professionnelles (CATREP). In Mozambico abbiamo avviato una collaborazione per la definizione di un programma agro-zootecnico nell'area di Cabo Delgado. In Ghana operiamo a supporto dell‘attività per programmi sociali. In Italia, in Val D’Agri, forniamo supporto allo sviluppo del settore agroalimentare lucano (SDGs 1, 2, 7 e 8).

Dalla dignità della persona ai diritti umani

Eni ha a cuore la vita delle persone. Il modello di business di oggi – ripercorrendo i tratti originali dell’azienda – ha fatto proprio un modello di cooperazione che guarda al valore delle persone di Eni e – più in generale – dei Paesi che la ospitano. In questa direzione sono nate – come abbiamo visto – collaborazioni di lungo termine con enti di cooperazione e organizzazioni internazionali per far fronte alle diverse sfide incontrate: dall’accesso all’energia all’educazione, dalla fame alla sicurezza alimentare, dalla diversificazione economia alla tutela dell’ambiente, dell’ecosistema, dei diritti dei popoli e delle comunità. Sono partnership per migliorare la dignità della persona, ma anche per migliorare la comprensione e tutela dei Diritti Umani, la condivisione di lesson learned e best practice.

HALO Trust

Nel 2019 Eni ha rinnovato la collaborazione in Angola con Halo Trust, la più grande organizzazione umanitaria dedicata allo sminamento, collaborando così alla bonifica di 45mila m2 di terreno nella provincia di Benguela e alla costruzione di un primo edificio scolastico (SDGs 1, 3, 5 e 13).