Progetto scolarizzazione in Angola

Partnership per lo sviluppo sostenibile. Il valore del fare insieme

Vogliamo portare energia dove serve, investire in educazione, salute e diversificazione economica con azioni sinergiche e di lungo termine.

di Eni Staff
11 maggio 2020
14 min di lettura
di Eni Staff
11 maggio 2020
14 min di lettura

Un “patrimonio” a fattore comune

Di fronte a eventi sempre più complessi e globali, come ad esempio povertà e disuguaglianze, emergenza sanitaria, instabilità politica, crisi climatica e migratoria, abbiamo scelto di estendere il raggio di azione delle iniziative di sviluppo, superando il confine delle aree operative attraverso alleanze con partner autorevoli impegnati sul territorio e riconosciuti a livello internazionale. In questo modo l’azione sinergica e la condivisione del know-how possono contribuire a migliorare le condizioni di vita delle persone nei Paesi di presenza in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, i piani Paese e i Nationally Determined Contibutions (NDCs).

È una grande sfida che necessita del supporto di tutti: Governi, organismi internazionali, realtà del settore privato, fondi di investimento, Università, Centri di ricerca e Organizzazioni della società civile - incluso il settore delle faith based organizations – che conoscono il territorio, le fragilità e le esigenze primarie delle persone che abitano i luoghi che ci troviamo a vivere. Ecco il valore del soggetto ed ecco la necessità di individuare partner capaci di garantire alle azioni un respiro di lungo termine.

L’intuizione di Enrico Mattei e la “vocazione” di Eni nell’accompagnare la crescita di popoli e comunità, che si traduce nel nostro approccio dual flag, tornano più che mai attuali in questo momento storico e trovano terreno fertile nel ruolo che la comunità internazionale attribuisce con crescente consapevolezza al settore privato.

Bisogna lavorare a fianco dei Paesi meno sviluppati, conoscerli, parlare con le istituzioni, parlare con le comunità locali, capire da loro quali sono gli ostacoli allo sviluppo e aiutarli a rimuoverli, non nella logica della pura assistenza ma di una messa a fattor comune delle risorse e delle competenze

Claudio Descalzi, “The Milestones of the Integral Ecology for a Human Economy”, 23 Ottobre 2020

Le nostre partnership per lo Sviluppo Sostenibile. Alcuni esempi.

In questa direzione si muovono le partnership che abbiamo sviluppato con Agenzie e Organizzazioni Internazionali come la Food and Agriculture Organization (FAO), l’United Nations evelopment Programme (UNDP), l’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO) e la World Bank (WB). Ma anche le relazioni e le collaborazioni con istituzioni italiane ed europee, realtà finanziarie e banche di sviluppo, organizzazioni della società civile, faith based organizations, università e centri di ricerca.

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La tecnologia al servizio del cambiamento

“Le imprese private possono portare cambiamenti tecnologici, investire, condividere know-how, dimostrare pratiche sostenibili, migliorare competenze locali, sostenere la formazione professionale e facilitare l’accesso al mercato attraverso le loro catene di approvvigionamento. In virtù del suo mandato orientato al business, UNIDO ha una lunga tradizione di partenariati con imprese private, basata non sulla charity o sulla filantropia, ma su un allineamento degli obiettivi aziendali con quelli di sviluppo”.
Li Yong, Direttore Generale di UNIDO, Eni for 2019

UNIDO

Il 17 luglio 2019, Eni e l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) hanno firmato una dichiarazione congiunta per contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) con interventi volti al miglioramento dell’occupazione giovanile e della catena di valore della filiera agroalimentare, nel settore dell’energia rinnovabile e dell’efficienza energetica, con particolare attenzione al continente africano.


Eni e UNIDO sottoscrivono una dichiarazione congiunta per contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

FAO

Dal 2018 cooperiamo con la Food and Agriculture Organization (FAO) per promuovere l’accesso all’acqua in Nigeria attraverso la realizzazione di pozzi alimentati da sistemi fotovoltaici, per uso domestico e per irrigazione, contribuendo in particolare agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 6 e 13.
Eni e FAO: accordo per l'accesso all'acqua

UNDP

Nel 2018, Eni e United Nations Development Programme (UNDP) hanno firmato un Memorandum of Understanding orientato a favorire il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e, in particolare, l’accesso universale all’energia, azioni volte a combattere i cambiamenti climatici e la protezione, il ripristino e l’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre (SDGs 7, 12 e 13). Il 23 aprile 2021 Eni e UNDP in Kazakistan hanno firmato un Accordo di Cooperazione per la realizzazione di un progetto finalizzato ad applicare la tecnologia solare rinnovabile e migliorare l'efficienza energetica in una scuola secondaria situata nella città del Turkistan, nel sud del Kazakistan.

UNESCO

Collaborazione per l’apertura del Musée du Cercle Africain (2018), primo Museo di Pointe-Noire in Congo, per promuovere e valorizzare la cultura e l’arte africana, con particolare attenzione alle nuove generazioni e partecipazione alla prima Biennale di Luanda, in Angola - Pan African Forum per la Pace (18-22 settembre 2019).

World Bank e GHACCO

Dal 2020 lavoriamo insieme a Banca Mondiale e GHACCO (Ghana Alliance for Clean Cookstoves and Fuels) per favorire l’utilizzo di stufe alimentate a legna più efficienti in grado di ridurre l’esposizione ai fumi tossici e prevenire lo sfruttamento delle foreste. Queste attività, in linea con la strategia del Governo ghanese e l’SDG 7, mirano ad assicurare l’accesso alle tecnologie per il clean cooking ad oltre 600 famiglie della regione occidentale e a promuovere campagne di sensibilizzazione.

USAID e ADPP

L’empowerment femminile è al centro delle collaborazioni sottoscritte in Angola con l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e l’ONG Aiuto per lo Sviluppo da Persone a Persone (ADPP) per promuovere la diversificazione economica in aree rurali, nell’ambito dell’iniziativa Women’s Global Development and Prosperity.

E4impact

L'accordo di Collaborazione avviato nel 2020 con la Fondazione E4Impact ha l'obiettivo di sviluppare un incubatore di impresa in Kenya (Nairobi). L'iniziativa vede coinvolte l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (UCSC) nella promozione dell'imprenditorialità (specialmente femminile) e dell'occupazione giovanile, stimolando l'internazionalizzazione delle nuove imprese.

L’ acceleratore d’impresa in Kenya

Istituto superiore Don Bosco

Nel 2019, Eni Mozambico e Istituto Superiore Don Bosco di Maputo hanno siglato un accordo di collaborazione per implementare un ampio piano di formazione professionale presso l’istituto industriale e commerciale di Pemba. La collaborazione quadriennale prevede formazione certificata di formatori ed erogazione di borse di studio per corsi professionalizzanti, lauree, master e dottorati in discipline tenico-vocazionali.

AVSI

In Messico è stato firmato un Accordo di Cooperazione con AVSI e il governo dello stato di Tabasco a supporto della formazione e dell’attività scolastica di docenti e studenti. Le attività svolte includono la distribuzione di materiale scolastico per scuole elementari, lo sviluppo di skills attraverso corsi e workshop e il coinvolgimento delle comunità locali nelle attività educative.

GEA (Ghana Enterprise Agency)

In Ghana sono state portate avanti collaborazioni con GEA- Agenzia Ghanese per l’Imprenditorialità (prima NBSSI) per la formazione imprenditoriale e manageriale di 800 persone, soprattutto donne e giovani provenienti da 10 comunità costiere della regione occidentale, e con la Diocesi di Secondi-Takoradi per corsi di formazione professionale e l’inserimento al lavoro di 90 ragazze provenienti da Nyakrom e dai villaggi vicini.

HALO TRUST

Dal 2017, Eni sostiene in Angola il progetto di Halo Trust “100 Women in Demining” con l’obiettivo di dare alle donne opportunità di lavoro, formazione e le competenze necessarie nel settore dello sminamento, nonché un contributo alla sicurezza del Paese.

Istituto di Investigazione Agronoma

In Angola Eni ha firmato un accordo di cooperazione con l’istituto di Investigazione Agronoma e il Segretario dell’Agricoltura e della Pesca della Provincia di Cabinda per supportare piccoli contadini afflitti dalla pandemia con interventi per la sicurezza alimentare migliorando la qualità del raccolto con varietà più produttive e resistenti.

Politecnico di Milano

Eni, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha sviluppato differenti metodologie per misurare gli impatti generati sul territorio, valutando il valore economico apportato dalla propria presenza e analizzando i benefici sociali generati. Le metodologie sono definite in accordo con metriche già utilizzate da organismi internazionali e validate da istituti di ricerca e accademici. I principali strumenti sviluppati sono l’Eni Local Content Evaluation (ELCE) Model e l’Eni Impact Tool. ELCE fornisce la quantificazione del Contenuto Locale in termini economici e occupazionali prodotto dalle attività di business di Eni sul contesto locale. Ad oggi il modello è stato applicato a diversi progetti: OCTP in Ghana, East Hub,West Hub, Quiluma & Maboqueiro in Angola, Zohr in Egitto, Coral South in Mozambico, Area 1 in Messico, oltre che ai siti operativi italiani di Ravenna (upstream/ downstream), Sannazzaro de’ Burgondi (R&M) e Val d’Agri (upstream). L’Eni Impact Tool misura gli impatti sociali, economici e ambientali sulle comunità derivanti dai progetti di sviluppo locale. Lo strumento è stato applicato a progetti di accesso all’energia in Congo (Centrale Électrique du Congo) e in alcune comunità nel delta del Niger (SDGs 4, 7, 8, 9, 12 e 13).

Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano

Eni collabora con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano su differenti attività progettuali e con molteplici applicazioni sul campo. In Congo lavoriamo per sviluppare progetti in ambito agro-zootecnico e supporto alle attività del Centre d'Appui Technique et Ressources Professionnelles (CATREP). In Mozambico abbiamo avviato una collaborazione per la definizione di un programma agro-zootecnico nell'area di Cabo Delgado. In Ghana operiamo a supporto dell‘attività per programmi sociali. In Italia, in Val D’Agri, forniamo supporto allo sviluppo del settore agroalimentare lucano (SDGs 1, 2, 7 e 8). La collaborazione ha riguardato anche lo sviluppo di metodologie per la valutazione d’impatto di progetti di sviluppo agricolo e la loro applicazione in contesti rurali nell’ambito dei nostri interventi sul territorio, come ad esempio la valutazione del progetto Green River Project in Nigeria sull’arco temporale 2013-2018.

Le sfide del Mediterraneo

“Bisogna lavorare a fianco dei Paesi meno sviluppati, conoscerli, parlare con le istituzioni, parlare con le comunità locali, capire da loro quali sono gli ostacoli allo sviluppo e aiutarli a rimuoverli, non nella logica della pura assistenza ma di una messa a fattor comune delle risorse e delle competenze”.
C. Descalzi, Mediterraneo. La sfida è lo sviluppo, Avvenire, 5 gennaio 2020

Dalla dignità della persona ai diritti umani

Abbiamo a cuore la vita delle persone. Il modello di business di oggi, ripercorrendo i tratti originali dell’azienda, ha fatto proprio un modello di cooperazione che guarda al valore delle persone di Eni e – più in generale – dei Paesi che la ospitano. In questa direzione sono nate – come abbiamo visto – collaborazioni che hanno un orizzonte ampio e trasversale in termini territorio e di azione: dall’accesso all’energia all’educazione, dalla diversificazione economica alla sicurezza alimentare, dall’accesso all’acqua, alla salute e ai servizi igienico-sanitari, dalla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema ai diritti dei popoli e delle comunità.  Sono partnership per migliorare la dignità della persona, ma anche per migliorare la comprensione e tutela dei Diritti Umani, la condivisione delle lesson learned e delle best practice nella direzione tracciata dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), dai Guiding Principles su Imprese e Diritti Umani (UNGP) e dai 10 principi del Global Compact.

“Gli Obiettivi sono stati adottati dalle Nazioni Unite nel settembre 2015, ma le basi per il successo sono state poste prima, nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite ad Addis Abeba (luglio 2015). È lì, infatti, che per la prima volta si è cominciato a guardare al settore privato come a un partner fondamentale per il loro raggiungimento. In questo senso, le organizzazioni della società civile, il settore pubblico e il settore privato devono potersi alleare (SDG17) per dare vita a questa “narrativa della dignità umana” – come ha detto l’ex Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon presentando gli SDGs – senza lasciare indietro nessuno.

Card. Peter K. A. Turkson, Presidente del Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Eni for 2019 Neutralità carbonica nel lungo termine.

Vatican Dialogues on Energy Transition

Eni è fra gli interlocutori del mondo dell’energia e dei fondi di investimento dei Vatican Dialogues on Energy Transition and care of our Common Home promossi in Vaticano nel giugno 2018 e 2019 dalla Notre Dame University e dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. 

PDF 24.84 MB
PDF 6.52 MB
PDF 2.50 MB

Eni for 2019 – Human Rights

PDF 7.50 MB 15 giugno 2020
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