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La cultura della sicurezza

La sicurezza sul posto di lavoro non è solo una priorità, ma un valore imprescindibile di Eni, che viene condiviso tra dipendenti, contrattisti e stakeholder locali.

Sicurezza a tutto tondo

In Eni consideriamo le persone il punto di partenza e il fine ultimo di ogni nostra azione. Per questo lavoriamo impegnandoci a garantire la sicurezza di ciascuno di noi e di chi ci sta intorno, al fine di azzerare il verificarsi di incidenti. In Eni ci impegniamo a diffondere e rafforzare la cultura della sicurezza di tutte le nostre persone, sia dipendenti che contrattisti, come parte essenziale delle nostre attività, sviluppando campagne e progetti che promuovano comportamenti sani e sicuri in ogni ambiente di lavoro e, in generale, di vita. 

Utilizziamo strumenti e forme di comunicazione che vanno dall’organizzazione di workshop a eventi teatrali e tavole rotonde, dalla realizzazione di videoclip sulle Lesson Learned apprese da nostri eventi incidentali e sulle Safety Golden Rules Eni, le nostre regole fondamenatali sulla sicurezza. L’impegno per la sicurezza è testimoniato dal costante coinvolgimento in queste attività di sensibilizzazione, del top management, delle imprese appaltatrici, dei rappresentanti delle comunità locali o di ospiti esterni.

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Le Regole d’Oro sulla Sicurezza Eni

Il nostro DNA: le Regole d’Oro sulla Sicurezza

La sicurezza in cui crediamo non è solo un adempimento di requisiti di legge o regole aziendali, ma piuttosto un modo di essere alla base del nostro vivere quotidiano. Proprio dalla volontà che la cultura della sicurezza accompagni sempre e ovunque le nostre persone, al lavoro come nella vita di tutti giorni, abbiamo realizzato due importanti campagne, Safety starts @ home e il prosieguo Safety starts @ office, per sensibilizzare su come le Safety Golden Rules (le 10 regole d’oro per la sicurezza sul lavoro entrate in vigore nel 2018) trovino un riscontro tangibile in molte circostanze della vita di tutti i giorni e promuovere quindi comportamenti sicuri e virtuosi in qualsiasi contesto di vita, a casa come in ufficio. In Eni vogliamo non solo che si lavori sicuri ma che si viva innanzitutto sicuri.


La gestione della sicurezza

In Eni ci impegniamo costantemente per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Gestire la sicurezza significa innanzitutto garantire l’incolumità di tutte le nostre persone, e lo facciamo attraverso modelli di organizzazione e di gestione dei rischi che analizzano i pericoli e individuano le misure necessarie per evitarli o diminuirli. In Eni attiviamo tutte le azioni necessarie a far sì che non si verifichino incidenti nel corso delle attività lavorative, svolte sia da dipendenti che da contrattisti, e ogni lavoratore contribuisce ogni giorno al raggiungimento di questo obiettivo.

Negli ultimi anni abbiamo raggiunto risultati importanti riguardo la sicurezza dei lavoratori. La chiave di questo successo risiede sia nell’impegno del management nella diffusione della cultura della sicurezza sia nell’accurato sistema di procedure e standard di cui Eni si è dotata. In Eni mettiamo in campo tutta la nostra esperienza per una gestione della sicurezza volta alla tutela dei dipendenti, dei fornitori, degli impianti e dei processi.

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Innovazione e sicurezza 4.0

In Eni crediamo che l’innovazione sia alla base della crescita personale e aziendale. Ci impegniamo pertanto ad acquisire competenze tecnologiche d’avanguardia per sviluppare idee innovative e migliorare le nostre attività quotidiane, contribuendo ad incrementare la sicurezza delle nostre persone.

Le nuove tecnologie digitali in ambito sicurezza sono i pilastri della strategia e dell’impegno di tutta l’Azienda nel processo di innovazione. Grazie all’introduzione di nuove tecnologie digitali e di strumenti di ultima generazione abbiamo sviluppato tool, esempi concreti di come la digitalizzazione sia entrata nel DNA HSE, per incrementare il livello di sicurezza, efficienza ed efficacia delle attività svolte dai nostri operatori.

Nell’ambito della trasformazione digitale intrapresa dall’Azienda, con l’iniziativa Smart Safety abbiamo realizzato un sistema informativo di supporto nella gestione della sicurezza dei lavoratori, costituito da una serie di Dispositivi di Protezione Individuale sensorizzati che, per mezzo di un smart network, possono attivare in tempo reale notifiche al lavoratore e a una consolle di monitoraggio, per segnalare potenziali situazioni di pericolo o emergenza.

Sempre con l’obiettivo di aumentare la sicurezza degli operatori e facilitarne le attività operative e di manutenzione, abbiamo sviluppato, nell’ambito dell’iniziativa Enhanced Operator, applicazioni utilizzabili in mobilità dal personale di sito su apparati ATEX, quali smartphone o tablet, per riportare situazioni anomale, raccogliere e consultare dati durante i giri in campo o per ricevere supporto da remoto. Sui nostri siti, sia in Italia che all’estero, abbiamo inoltre implementato il Permesso di Lavoro Elettronico (e-WP), un’applicazione informatizzata, consultabile anche in mobilità, che supporta la compilazione e l’archiviazione dei permessi di lavoro, elevando così la sicurezza nelle operazioni, e consentendo di migliorare la tracciabilità del processo, di rafforzare il workflow autorizzativo e ridurre l’utilizzo della carta, con risparmi di tempo e aumento dell’efficienza.

Inoltre per facilitare la formazione e l’addestramento degli operatori e delle squadre di emergenza su scenari di sicurezza, ad integrazione del training normalmente svolto in aula e dell’addestramento in campo, abbiamo avviato il Virtual Reality Training, cioè sessioni di training supportate da sistemi di realtà virtuale immersiva che consentono di riprodurre l’ambiente reale con effetti visivi e sonori, garantendo quindi che le operazioni eseguite dall’utente siano quanto più fedeli alla realtà.

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Smart Operator Platform - Digital transformation program

Un processo monitorato passo a passo per prevenire gli incidenti

Fondamentale per Eni è l’impegno alla sicurezza di processo, con l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità delle persone, l’ambiente, gli asset e la reputazione aziendale. A tal proposito Eni ha sviluppato e implementato un Sistema di Gestione della Sicurezza di Processo, monitorato tramite audit dedicati, con lo scopo di prevenire e mitigare, attraverso l’applicazione di elevati standard gestionali e tecnici, i rischi associati a rilasci incontrollati di sostanze pericolose che possano evolvere in incidenti rilevanti.

L’applicazione del Sistema di Gestione della Sicurezza di Processo ha come risultato la gestione corretta e sicura degli asset durante tutto il loro ciclo di vita, dalla progettazione alla costruzione, dall’esercizio al decommissioning, dalla manutenzione alla gestione delle modifiche.

La nostra risposta alle emergenze

L’efficace ed efficiente emergency response di Eni permette di tutelare il “sistema” nella sua interezza, salvaguardando sia il valore complessivo dell’azienda che contestualmente il tessuto nel quale si collocano le attività operative, in conformità alla “PEAR Philosophy” incentrata sulla protezione di “People, Environment, Assets & Reputation”.

La gestione delle emergenze è innanzitutto preparazione. I piani di emergenza di ogni sito operativo sono lo scheletro del corpo procedurale che definisce i compiti di ciascuno e predispone i mezzi di risposta adeguati per la gestione delle emergenze in carico al Datore di Lavoro. Il livello centrale dell’organizzazione Eni, grazie ad una policy di indirizzo assicura che siano disponibili strumenti e strutture di supporto tra le quali l’Unità di Crisi Eni che, tramite know-how trasversali, può fornire un contributo flessibile in funzione delle peculiarità dell’emergenza.

Le esercitazioni sono fondamentali per testare la capacità di risposta in termini di piani, risorse, mezzi e materiali. In media ogni anno effettuiamo oltre 5.000 esercitazioni nei nostri siti operativi. Lo svolgimento delle esercitazioni può coinvolgere oltre alle strutture e i mezzi Eni anche le Autorità. Vengono realizzate anche delle simulate complesse (esercitazioni “full-scale”), tali per lo scenario e/o per la presenza di più linee di business coinvolte, che possono sperimentare tutta la filiera fino all’unità di crisi.

La gestione delle emergenze derivanti dai rischi naturali

Il corpo normativo aziendale sul tema NATRISK è orientato verso una profonda omogeneizzazione di approccio sugli scenari naturali di maggior rilievo, distinguendo tra linee guida e istruzioni operative dedicate alla fase di pianificazione dell’emergenza, in particolare per i siti a rischio d’incidente rilevante, e procedure apposite per la gestione delle conseguenze a valle di un evento occorso.

Le procedure Eni di gestione delle emergenze derivanti da rischi naturali sono inoltre integrate con le pianificazioni nazionali di Protezione Civile, per permettere una pronta risposta alle richieste ed esigenze provenienti dai vari livelli delle Istituzioni dello Stato. In particolare in Italia Eni partecipa da tempo alle attività del Comitato Operativo di Protezione Civile sui temi della prevenzione, pianificazione e gestione delle emergenze derivanti dai rischi naturali, avendo aderito nel 2008 alla Direttiva “Indirizzi Operativi per la Gestione delle Emergenze”. In tale contesto Eni fornisce un quadro informativo circa gli eventuali danni nei nostri siti operativi e dispone le risorse tecniche e tecnologiche aziendali presenti sul territorio in grado di fronteggiare l'emergenza, in particolare i sistemi di rifornimento d’emergenza dei nostri prodotti petroliferi.

La sicurezza dei nostri fornitori

La sicurezza è un valore che condividiamo non solo tra i nostri dipendenti ma anche con tutti i nostri fornitori e contrattisti. Le imprese sono costantemente sollecitate con iniziative di sensibilizzazione per accrescere la propria cultura della sicurezza. Per questo Eni ha istituito un centro di competenza nel campo della sicurezza, Safety Competence Center - SCC, che supporta, nel coordinamento e nella supervisione dei lavori in appalto, i siti industriali Eni in Italia e all’estero. Eni sta applicando presso i propri Siti operativi l’iniziativa “Io Vivo Sicuro”, giornate dedicate alla ricerca ed attuazione di strumenti pratici per la costruzione di abitudini sane e sicure, con l’attivo coivolgimento dei rappresentanti delle imprese. A tali eventi è affiancato in molte realtà, attraverso il personale SCC, il Patto per la Sicurezza: un’iniziativa di condivisione e collaborazione tra Eni e i propri appaltatori con lo scopo di perseguire il miglioramento continuo in ambito HSE.

Il processo di qualifica e feedback HSE dei fornitori

Il processo di qualifica oltre a verificare, valutare e monitorare le capacità tecniche, organizzative e gestionali, l’affidabilità etica reputazionale, la solidità economico-finanziaria di un potenziale fornitore ha anche l’obiettivo di garantire il rispetto dei requisiti HSE, in conformità agli standard definiti da Eni. L’attività di qualifica viene svolta, in funzione della tipologia di processo, da un team multidisciplinare che valuta il fornitore mediante analisi documentale e, qualora necessario, anche verifica in campo delle competenze, capacità, mezzi e conformità del fornitore ai requisiti di qualifica richiesti da Eni, tra cui gli aspetti di gestione HSE.

Il processo di feedback consente invece un efficace controllo e monitoraggio della performance dei fornitori, oltre che sugli aspetti tecnici e qualitativi anche in termini di HSE, evidenziando potenziali situazioni di pericolo al fine di indirizzare le azioni di mitigazione necessarie. L’attività di feedback ha l’obiettivo di confermare e/o rivedere la valutazione del fornitore svolta in fase di qualifica, indirizzare la selezione dei fornitori rispetto alle loro performance, incluse quelle HSE.

Il nostro impegno per la sicurezza dei prodotti

In Eni ci impegniamo nella gestione responsabile di ogni prodotto, per gli aspetti di salute, sicurezza, ambiente e sostenibilità, in ogni fase del suo ciclo di vita, dall’acquisto delle materie prime allo sviluppo, passando attraverso produzione, stoccaggio, distribuzione, vendita e utilizzo sino al suo destino finale. Nel promuovere la sostenibilità dei propri prodotti (sostanze, miscele, intermedi e qualsiasi agente chimico utilizzato, prodotto e commercializzato) Eni garantisce la sicurezza e la salute dei dipendenti, delle popolazioni, dei contrattisti e dei clienti, nonché la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dell’incolumità pubblica.

Eni investe quindi nella ricerca, nello sviluppo di nuovi metodi e/o processi di produzione e di catene del valore sostenibili, promuovendo una gestione responsabile del prodotto o del servizio lungo l’intero ciclo di vita, al fine di migliorarne le prestazioni e ridurne l’impatto sull’ambiente, anche informando i clienti sulle modalità di utilizzo e di gestione del “fine vita”.

L’impegno della mission si fonda su valori di sostenibilità e sussidiarietà nei confronti degli stakeholder con cui Eni condivide la propria missione utilizzando le risorse nel rispetto di persone, ambiente e società nel suo complesso.