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Un materiale sostenibile per l’energia del vento

Il legno, un’alternativa ecologica nel settore dell’eolico offshore.

di Maria Pia Rossignaud
17 settembre 2020
4 min di lettura
diMaria Pia Rossignaud
17 settembre 2020
4 min di lettura

Produrre energia rinnovabile con materiali sostenibili potrebbe presto essere una realtà. A Göteborg, in Svezia, la società di design industriale Modvion, che ha concepito e realizzato la prima pala eolica quasi interamente in legno, potrebbe portare a una vera e propria rivoluzione nel settore.

Un'alternativa all’acciaio

La società svedese ha installato una torre alta trenta metri, costruita a strati con moduli di legno lamellare che s’incastrano fra di loro (la turbina, giocoforza, resta d’acciaio). Il punto forte di questo nuovo metodo di costruzione è la possibilità di assemblare la torre eolica in loco invece di trasportarla intera, come si fa generalmente con le torri d’acciaio.

Ad oggi, infatti, le torri delle pale eoliche sono fabbricate in acciaio, materiale tra quelli che richiedono una quantità maggiore di CO2 per essere prodotti. Inoltre, la loro lunghezza, intorno ai cento metri, con un diametro minimo alla base di quattro metri e mezzo, comporta costi di trasferimento enormi oltre a difficoltà logistiche, che in Europa e in Nord America (aree dove tale tecnologia è maggiormente usata) fanno lievitare i costi di tali strutture.

Il legno invece, oltre a essere un materiale rinnovabile e sostenibile, è molto più leggero dell’acciaio e può essere trasportato in moduli, abbattendo così le spese di trasporto. Ma non solo. Gli alberi da cui proverrebbe il materiale usato per le torri durante il loro ciclo vitale, assorbono CO2, compensando così l’anidride carbonica emessa durante la costruzione e trasporto finale. Il risultato ottenuto è una torre eolica carbon neutral. La Modvion sta anche valutando l’ipotesi di adoperare legno riciclato, portando a un livello ulteriore la circolarità di questo ipotetico sistema di produzione e riciclo di energia e materiali.

Nuove vette per l’eolico

I possibili sviluppi di questa ricerca non sono sfuggiti al Consiglio Europeo per l’Innovazione che ha deciso, tramite la Commissione Europea, di stanziare 6,5 milioni di euro nel progetto. Modvion ha dichiarato che utilizzerà tali fondi per la costruzione di una torre commerciale e di un impianto per l'industrializzazione di questa nuova tecnologia nell'area di Göteborg. Entusiaste le parole di Otto Lundman, Amministratore Delegato della società: “È un grande passo avanti che apre la strada alla prossima generazione di turbine eoliche. Il legno lamellare è più resistente dell'acciaio e grazie alla modularità consente di costruire torri più alte. Inoltre, riduce le emissioni di anidride carbonica nella produzione di questi impianti” è quanto ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa.

Le torri in legno hanno un ulteriore vantaggio dato dalla loro struttura che, essendo modulare, può facilmente essere più alta delle loro corrispettive in acciaio, dato questo, che permette di aprire la strada a nuove sperimentazioni. Secondo alcuni studi, una turbina montata su una torre alta 140 metri, ad esempio, può generare il 33% di elettricità in più rispetto alla stessa turbina su una torre alta 80 metri.

La pala da 30 metri realizzata per il centro di tecnologia eolica della Chalmers University of Technology e installata a Göteborg, è una versione ridotta in scala 1 a 5 del modello tradizionale di 150 metri e la cui installazione su scala commerciale, è prevista per il 2022.

Il ruolo chiave della continua ricerca

La costruzione di questa nuova turbina eolica, che ha attirato grande interesse sia a livello nazionale che europeo, è stata resa possibile grazie al sostegno della Regione Västra Götaland e dell'Agenzia svedese per l'energia. Sara Fogelström, coordinatrice del Centro svedese per la tecnologia eolica (SWPTC) afferma nelle pagine web che per un'università, la partecipazione a un tale progetto è un’esperienza unica: “avere accesso a una turbina eolica realizzata in scala e dotata di tanti sensori diversi –spiega– permette di studiarne la capacità, di controllare e regolare i vari parametri e soprattutto consente nuove opportunità di ricerca. Entro un paio di decenni, l'energia eolica dovrebbe essere tra le più grandi fonti di energia per la generazione di elettricità in Svezia che si traduce nell’esigenza elevata di turbine eoliche economiche e sostenibili con un'alta capacità di produzione. L'integrazione delle turbine eoliche con la rete di distribuzione richiede molte competenze diverse con un unico obiettivo e l’università di Chalmers, con questo suo Centro, ha la capacità di fornirle”.