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Videocittà 2022, il Festival della Visione

Dal 20 al 24 luglio Eni ha ospitato la quinta edizione della rassegna dell’audiovisivo che si tiene negli spazi dell'ex Gazometro di Roma.

Transizione digitale ed ecologica verso il futuro

Eni si è confermata Main Partner nella quinta edizione di Videocittà, dedicata alla transizione digitale ed ecologica, un tema cruciale per il futuro. Il Festival della Visione, che ogni anno esplora le forme creative e le tecnologie digitali più avanzate della produzione audiovideo e propone nuovi immaginari per il futuro, si è svolto nell'area dell'ex Gazometro di Roma dal 20 al 24 luglio. Si tratta di un sito iconico in perenne transizione in cui Eni sta procedendo al recupero delle strutture industriali e alle opere di bonifica, con l’obiettivo di trasformarlo in un grande distretto tecnologico aperto.

Ospitando la rassegna nei propri spazi del Complesso Ostiense, Eni ha confermato la stessa “visione” di una transizione energetica intesa come processo capace di cambiare il paradigma d'interpretazione del rapporto tra persone e ambiente, e come trasformazione radicale che possa gettare le basi di un mondo nuovo, più sostenibile e inclusivo

Eni è impegnata in una transizione energetica socialmente equa che possa consentire, attraverso soluzioni concrete, di preservare l'ambiente e dare accesso all'energia a tutti. La ricerca sulla fusione a confinamento magnetico è uno degli esempi più importanti del contributo di Eni a questa sfida globale: una possibile svolta nel percorso di decarbonizzazione che Eni sta contribuendo a realizzare, partecipando allo sviluppo dei principali progetti, italiani e internazionali in questo campo. Sarebbe una vera e propria rivoluzione energetica, perché – una volta portata a livello industriale – permetterebbe di generare grandi quantità di energia in modo sicuro, virtualmente illimitato e a zero emissioni.

A rappresentare all’interno del festival questo approccio visionario nella ricerca, di guardare oltre gli schemi, è stata l’esperienza immersiva dell’installazione “Luna Somnium”, una gigantesca sfera luminosa sospesa all’interno del Gazometro, che è diventata il fulcro di un percorso emozionale e il pretesto per apprezzare sotto una luce nuova l’ex sito industriale.

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Claudio Granata, Direttore Eni – Human Capital & Procurement Coordination a Videocittà 2022

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La ricerca di Eni sulla fusione a confinamento magnetico

Una fonte di energia sicura, sostenibile e inesauribile: una possibile svolta nel percorso di decarbonizzazione che stiamo contribuendo a realizzare.

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I progetti di ricerca sulla fusione

L'installazione site-specific di Eni per Videocittà 2022

Il Gazometro, il più grande e conosciuto dei quattro presenti nell’area, è stato protagonista di un'installazione site-specific monumentale, intitolata “Luna Somnium”, prodotta da Eni per Videocittà 2022 e realizzata da fuse*.

Per tutta la durata del festival, una sfera del diametro di 20 metri e proiettata a 360° sulla sua superficie ha fluttuato all'interno della struttura cilindrica ed è stata visibile da gran parte del territorio urbano, catturando così l’attenzione del pubblico da ogni possibile punto di osservazione in tutto il contesto metropolitano oltre che all’interno del sito di Ostiense. I visitatori del festival hanno avuto l'opportunità di vivere un'esperienza immersiva unica, dove l'opera era protagonista di un percorso altamente emozionale grazie anche a un importante lavoro di sound e light design.

Il titolo dell’installazione è ispirato all’opera “Somnium” di Giovanni Keplero, racconto fantascientifico di un viaggio sulla luna, basato sull’idea che un cambio di prospettiva sia necessario ad abbattere vecchie convinzioni e avviare la transizione verso una nuova percezione della realtà. La stessa visione spinge la ricerca di Eni verso forme innovative e sostenibili di produzione energetica, come la fusione a confinamento magnetico: una fonte di energia sicura, sostenibile e inesauribile, che porta sulla Terra i principi con i quali il Sole genera la propria energia.

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Si cambia visione – Eni a Videocittà 2022

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Videocittà al Gazometro: eccellenze audiovideo nel segno dell'innovazione

Dal 20 al 24 luglio, il complesso di archeologia industriale dell'ex Gazometro, in gran parte riqualificato da Eni all'interno del quartiere Ostiense a Roma, è diventato per cinque giorni una “grande piazza" dell’audiovisivo contemporaneo, visionaria e proiettata nel futuro, nonché una piattaforma per la circolazione internazionale delle idee e la promozione dell’eccellenza della filiera produttiva e occupazionale dell’audiovisivo.

Il programma di Videocittà 2022 includeva installazioni, performance live, come quelle di Max Cooper, Mace, Mokadelic e Sick Luke, videoarte, esperienze di realtà virtuale e aumentata, mostre di nft (“non-fungible tokens”, opere d’arte digitali e crittografate, la cui proprietà è garantita da codici univoci), workshop e conferenze, insieme a ospiti come Oliviero Toscani, Camihawke e Martelli, eventi e spazi per bambini in una cornice profondamente simbolica. 

Uno sguardo alle precedenti edizioni di Videocittà

Il festival Videocittà ha visto quest’anno la sua quinta edizione, confermandosi una piattaforma aperta e innovativa capace di attirare le eccellenze dell’audiovisivo e affrontare temi chiave della contemporaneità. La rassegna ha ospitato centinaia di eventi, performance AV, installazioni multimediali, videomapping (come l’opera Paradoxa sul Palazzo Eni all’Eur) e videoarte, mostre, conferenze e proiezioni, con la presenza di ospiti nazionali e internazionali, come Francesca Michielin, AES+F, Sevdaliza e tanti altri.

Videocittà è arrivato al Gazometro dopo aver toccato luoghi diversi di Roma: suggestive piazze del centro storico, sedi istituzionali, gallerie e musei come il Museo Maxxi, spazi riconvertiti alla cultura e all’intrattenimento come l’ex caserma di via Guido Reni e l’ex dogana di San Lorenzo. Un’edizione dopo l’altra, il filo conduttore della rassegna resta la capacità di accompagnare il pubblico in un viaggio di trasformazione e innovazione.