I prodotti Eni per Milano Cortina 2026
Una gamma di soluzioni mirate per contribuire alla decarbonizzazione dei Giochi.
Una gamma di soluzioni mirate per contribuire alla decarbonizzazione dei Giochi.
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I prodotti Eni per Milano Cortina 2026
In qualità di Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica, Eni mette a disposizione un’offerta mirata di servizi e prodotti a minori emissioni di gas climalteranti (GHG), a partire dai biocarburanti HVO. Prodotti da Enilive e derivati al 100% da materie prime rinnovabili, sono formulati specificamente per le diverse esigenze dell’evento. L’impegno per una maggiore sostenibilità si estende anche alle Torce Olimpiche e Paralimpiche, realizzate con oltre il 60% di materiale riciclato certificato e alimentate con bio-GPL proveniente dalla bioraffineria Enilive di Gela. La stessa attenzione è stata dedicata anche ai bracieri delle Torce di Milano e Cortina, alimentati a biometano.
Inoltre, nei punti nevralgici della manifestazione, Eni con Plenitude mette a disposizione dei veicoli della flotta della Fondazione Milano Cortina 2026 circa 120 colonnine di ricarica in modalità free charging distribuite in 11 siti strategici.
Tecnologie e prodotti Eni sono al servizio dei Giochi. Enilive produce nelle proprie bioraffinerie di Venezia e di Gela un biocarburante diesel HVO da materie prime al 100% rinnovabili, costituite prevalentemente da scarti e residui, come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare. Il diesel HVOlution non è miscelato con carburanti di origine fossile ed è idoneo ad alimentare tutti i motori diesel validati per il suo impiego, sia che siano destinati alla trazione, sia che siano adibiti alla generazione elettrica o ad altri utilizzi specifici, in sostituzione del gasolio tradizionale.
Per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 Enilive produce nella propria bioraffineria di Venezia anche un HVO diesel “artico” dalle eccezionali prestazioni a freddo, capace di garantire piena operatività fino a -28°C. Questo biocarburante è realizzato appositamente per alimentare non solo mezzi di trasporto - come i bus per gli spostamenti di atleti, Comitati Nazionali, Federazioni e spettatori, le auto della Fondazione Milano Cortina 2026 e i mezzi impiegati per l’allestimento dei campi di gara - ma anche i gruppi elettrogeni.
Per Milano Cortina 2026 vengono utilizzati circa duecentocinquanta generatori di energia elettrica, di varia potenza (a seconda degli usi) e di diverso rendimento, e sono alimentati a diesel HVO: un contributo alla riduzione delle emissioni dei gas climalteranti (GHG) dei Giochi. La riduzione media di GHG, calcolata lungo l’intera catena del valore, dipende principalmente dalla materia prima utilizzata per produrre l’HVO e per gli usi previsti per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e può variare dal 70 all’80%1. Il calcolo del risparmio delle emissioni GHG ottenuto grazie all’impiego di HVO di Enilive durante i Giochi Olimpici e Paralimpici non si riferisce puntualmente al singolo litro di prodotto utilizzato, ma è il risultato di una media pesata1 dei singoli risparmi di GHG relativi alle produzioni destinate a tutto il territorio nazionale.
Eni e Versalis (società chimica di Eni), hanno realizzato le Torce Olimpiche e Paralimpiche: le prime nella storia delle Olimpiadi a essere certificate ReMade® con classe di appartenenza A, per il contenuto di materiale riciclato con cui sono state prodotte (pari a oltre il 60%). Inoltre, la torce sono alimentate con bio-GPL prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela al 100% da materie prime rinnovabili.
Eni si occupa anche dell’alimentazione dei bracieri Olimpici e Paralimpici posizionati a Milano e a Cortina fornendo circa 210 MWh complessivi di biometano. La risorsa impiegata, proveniente dal portafoglio Eni e acquistata da produttori terzi, è di origine agricola, ottenuta dal trattamento di effluenti zootecnici e/o scarti agro-alimentari. La connessione tra la produzione di biometano e i bracieri è gestita tramite un sistema di bilancio di massa, attuato attraverso contratti gas che includono Garanzie di Origine (GO) e Attestazioni di Sostenibilità (PoS). Queste ultime certificazioni attestano la conformità del biometano ai criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni stabiliti dalla Direttiva RED II e dal Sistema Nazionale di Certificazione della Sostenibilità. Una volta emessi, questi titoli di garanzia sulla produzione di biometano Eni vengono annullati solo dopo aver misurato i consumi effettivi della Fiamma. Questo meccanismo assicura che all'esatta quantità di gas utilizzata nei bracieri olimpici, in termini di massa, corrisponda una quantità equivalente di metano di origine bio immesso in rete e certificato secondo i criteri della Direttiva Europea Red II.
Eni con Plenitude ha attivato una partnership tecnica con la Fondazione Milano Cortina finalizzata all'implementazione di un’infrastruttura di ricarica privata dedicata alla flotta elettrica dell’Ente, stimata in circa 600 veicoli. Il progetto prevede l'ingegnerizzazione e la messa in opera di 11 siti e circa 120 colonnine di ricarica, dotate di tecnologie quick, fast e ultrafast con range di potenza erogata da 22 kW fino a 150 kW. Tali infrastrutture, destinate all'uso esclusivo della Fondazione e della relativa flotta, operano in modalità free charging. Gli impianti sono dislocati in luoghi strategici, tra cui Milano, Cortina, Rho, Assago, Bormio, Anterselva, Predazzo e Tesero. Questi siti si aggiungono alla rete di ricarica pubblica proprietaria Plenitude a cui i mezzi della Fondazione avranno accesso. Un progetto complesso che conferma la capacità di sviluppare soluzioni infrastrutturali personalizzate per la gestione delle flotte aziendali.