Le nostre attività in Algeria

Petrolio e gas sono la punta di diamante dell’economia del Paese magrebino dove siamo presenti dal 1981 e in cui oggi operiamo nei settori Exploration & Production e rinnovabili.

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L’energia del gas nel deserto

L’attività di esplorazione e sviluppo è concentrata nel deserto di Bir Rebaa, situato nell’area centro orientale del Paese, nei blocchi 403a/d (Eni dal 65% al 100%), ROM Nord (Eni 35%), 401a/402a (Eni 55%), 403 (Eni 50%), 405b (Eni 75%) e 212 (Eni 22,38%). Nel bacino del Berkine Nord le attività sono concentrate nei blocchi Sif Fatima II, Zemlet El Arbi e Ourhoud II dove siamo operatori con il 49%. Inoltre, partecipiamo nei blocchi non operati 404 e 208 con una quota del 12,25%. Le nostre attività di esplorazione e produzione in Algeria sono regolate da contratti di Production Sharing Agreement (PSA) e di concessione.

A luglio 2018 Eni e Sonatrach hanno firmato l’estensione del blocco 403, l’accordo include anche la realizzazione di una pipeline per collegare gli asset di BRN con MLE con l’obiettivo di realizzare un gas hub. Nelle concessioni di Sif Fatima II, Zemlet El Arbi e Ourhoud II nel bacino del Nord Berkine è in corso lo sviluppo accelerato delle riserve stimate in 75 milioni di boe in quota Eni e una campagna esplorativa. L’avvio dei pozzi a olio è avvenuto a maggio 2019. La produzione dei campi a gas verrà avviata contestualmente con l’avvio della pipeline BRN-MLE. A dicembre 2018 sono stati assegnati al consorzio formato da Sonatrach, Eni e Total due permessi di prospezione per poter eseguire le attività di acquisizione sismica nell’offshore algerino. Siamo operatori del permesso a est denominato Skikda dove nella primavera del 2019 abbiamo acquisito circa 2.000 km2 di sismica 3D e 200 km2 di sismica 2D. 

A luglio 2018 Eni e Sonatrach hanno firmato l’estensione del blocco 403. L’accordo include anche la realizzazione di una pipeline per collegare gli asset di Bir Rebaa Nord (BRN) con Menzel Ledjmet Est (MLE) con l’obiettivo di realizzare un gas hub. Nelle concessioni di Sif Fatima II, Zemlet El Arbi e Ourhoud II nel bacino del Nord Berkine è in corso lo sviluppo accelerato delle riserve stimate in 75 milioni di boe in quota Eni e una campagna esplorativa. L’avvio dei pozzi a olio è avvenuto a maggio 2019.  Nel corso dello stesso anno abbiamo avviato la produzione a olio attraverso 7 pozzi produttivi e allacciamento alle esistenti facility dell’area di BRN nel Blocco 403. L’avvio della produzione di gas tramite la perforazione di 2 pozzi e il collegamento di altri 2 pozzi alle esistenti facility è avvenuto nei primi mesi del 2020 a seguito del completamento della pipeline di collegamento di BRN all’impianto di trattamento di MLE nel Blocco 405b e l’attività esplorativa e di delineazione dell’area. Il progetto consentirà l’esportazione del gas associato del blocco 403 (BRN e BRSW) e lo sviluppo dei campi a gas dei blocchi del Berkine Nord. Inoltre, nel 2019 l’attività ha avuto esito positivo anche con una scoperta di petrolio e gas naturale nella concessione di Ourhoud II.

Nel 2019 le attività di sviluppo sui Blocchi 403a/d e ROM Nord, 401a/402a,  403, 405b, 404  hanno riguardato attività di ottimizzazione della produzione. Le attività di sviluppo sul blocco 208 si riferiscono invece il proseguimento dello sviluppo del campo di El Merk con la perforazione di pozzi produttori e water injection.

A giugno 2020 abbiamo firmato un protocollo d'intesa con Sonatrach, alla presenza del Ministro algerino dell’Energia, per identificare nuove opportunità in ambito Upstream sul territorio ed estendere alle attività il modello di sviluppo fast track applicato a Berkine Nord. Inoltre, abbiamo  conclusi gli accordi per la commercializzazione del gas dei blocchi di Berkine Nord e definito le condizioni per importarlo in Italia nell’anno termico 2020-2021.

L’attività esplorativa nel 2020 ha avuto esito positivo con la scoperta near-field con il pozzo BKNES-1 mineralizzato a olio (Eni 49%) nell’area del Berkine Nord. Nel corso dell’anno è stato conseguito lo start-up produttivo della fase a gas nell’area del Berkine Nord (Eni 49%) attraverso uno sviluppo accelerato delle riserve. Il programma di sviluppo ha riguardato il completamento delle attività di drilling e collegamento di 4 pozzi produttori alle facility esistenti nonché la realizzazione della pipeline di collegamento all’impianto di trattamento di MLE nel Blocco 405b (Eni 75%). L’upgrading dell’impianto di trattamento di MLE realizzato nell’anno consentirà di raggiungere una produzione lorda di picco pari a 60 mila boe al giorno grazie alla produzione proveniente dal Blocco 403 (Eni 50%) e dall’area del Berkine Nord a fine 2021. Le attività di sviluppo degli altri blocchi hanno riguardato principalmente attività di ottimizzazione della produzione nelle aree operate dei Blocchi 403a/d e ROM Nord (Eni 35%), Blocchi 401a/402a (Eni 55%), Blocco 403, Blocco 405b e Blocco 404 (Eni 12,25%).

Firmato un accordo per realizzare un nuovo hub nel bacino del Berkine

A dicembre 2020 il ministro dell’Energia Abdelmadjid Attar si è incontrato con il nostro Amministratore Delegato Claudio Descalzi per fare il punto sulle attività presenti e future nel Paese e per discutere di transizione energetica. Claudio Descalzi ha anche incontrato l'Amministratore Delegato di Sonatrach, Toufik Hakkar, in un incontro nel quale è stato firmato un accordo che prevede un percorso finalizzato a un nuovo contratto idrocarburi nell’area meridionale del Bacino del Berkine con l’obiettivo di realizzare un nuovo hub di sviluppo di gas e olio nella regione attraverso una sinergia con gli asset esistenti di MLE-CAFC (Blocco 405b). È stato condiviso l’impegno per la realizzazione di un programma di rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo nell’area attraverso l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti e a continuare su un percorso di time to market accelerato, replicando il modello già applicato nel progetto Berkine Nord. È stato inoltre verificato lo stato di avanzamento degli studi di fattibilità per l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico di Bir Rebaa North e per la creazione di un nuovo impianto fotovoltaico nel sito di MLE che fornirà energia pulita all’impianto di trattamento esistente, riducendo le emissioni derivanti dall’autoconsumo di gas attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi, l’elettrificazione degli impianti di trattamento e l’abbattimento delle emissioni fuggitive di metano.

A marzo 2021 abbiamo firmato dei nuovi accordi con Sonatrach che costituiscono un ulteriore passo nel rafforzamento della partnership, con la conferma del rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo nel bacino del Berkine e della creazione di un hub di sviluppo del gas e del greggio. Nell’ottica di rafforzare e incrementare la cooperazione già in atto in ambito tecnologico e di proseguire nel percorso di decarbonizzazione intrapreso per supportare la transizione verso un futuro low carbon, abbiamo siglato un Memorandum d’Intesa nel settore delle nuove tecnologie, con un focus sulle energie rinnovabili, i biocarburanti e l’idrogeno. Abbiamo inoltre concordato le modalità di collaborazione anche nella formazione del personale, con un accordo che prevede la cooperazione tra Eni Corporate University e l’Institut Algerien du Petrole per la realizzazione di programmi di formazione nei campi dell’Upstream e delle nuove tecnologie legate alla transizione energetica.

Durante il meeting organizzato a luglio 2021, Sonatrach e Eni hanno confermato la volontà di accelerare sulla cooperazione in ambito tecnologico, oggetto del Memorandum d’Intesa firmato lo scorso 25 marzo, e in particolare nel campo della produzione di idrogeno. È stata infatti condivisa una roadmap per la valutazione congiunta della fattibilità tecnica e commerciale di un progetto pilota per la produzione di idrogeno utilizzando energia elettrica generata da fonti energetiche rinnovabili (solare ed eolico). Inoltre, al fine di preservare le risorse idriche del paese si valuterà l’utilizzo, per i processi di elettrolisi necessari alla produzione di idrogeno, delle acque prodotte dai giacimenti petroliferi, opportunamente trattate tramite impianti dedicati.

Creiamo energia

In Algeria abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico a Bir Rebaa North e rafforzeremo la nostra presenza nel deserto algerino con lo sviluppo del progetto Upstream di Berkine. Inoltre, per contribuire alle politiche del Paese volte ad ampliare l'accesso ai servizi sanitari in ambito materno-infantile nel Sud del Paese, a giugno 2021, tramite Eni Foundaton, abbiamo firmato un Memorandum of Understanding con il Ministero della Salute, della Popolazione e della Riforma Ospedaliera della Repubblica Democratica Popolare di Algeria. Forniremo sostegno per il rafforzamento dei servizi ospedalieri dell’area, attraverso la fornitura di attrezzature mediche, la formazione del personale sanitario e l’estensione dei servizi domiciliari nelle aree remote del Sud, attraverso il supporto di cliniche mobili, per contribuire alla riduzione delle malattie e della mortalità materno-infantile.

L’energia del sole per ridurre i gas serra

L’impianto fotovoltaico di Bir Rebaa North (BRN) fornirà energia elettrica alle facility produttive del giacimento e contribuirà alla riduzione delle emissioni di gas serra. Per rafforzare la partnership nel settore dell’energia rinnovabile, realizzeremo con Sonatrach anche un laboratorio di ricerca dove testare le tecnologie solari in un contesto desertico e costituiremo una joint venture per creare e gestire impianti a energia solare nei siti produttivi del Paese operati da Sonatrach.

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FOCUS

Esploriamo l'Algeria

La crescita delle rinnovabili, negli ultimi anni nel Paese, è in un certo senso sorprendente.

L’Algeria continuerà a crescere come Paese strategico nella lotta al cambiamento climatico, così come il continente africano.

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