Le nostre attività in Algeria

Siamo presenti dal 1981 nel Paese che sta diventando il primo fornitore di gas per l’Italia. Qui stiamo valutando l'avvio di nuovi progetti nei settori delle rinnovabili, dell'idrogeno, della cattura, dell'uso, dello stoccaggio di anidride carbonica e della bioraffinazione, in linea con l’impegno per il raggiungimento della carbon neutrality al 2050.

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Iniziative per l'approvvigionamento di gas

In accordo con la nostra strategia volta ad affrontare le sfide dell’attuale mercato energetico, il 7 settembre 2022 abbiamo acquisito le attività di BP sul territorio, dove opereremo due nuovi importanti giacimenti a gas e liquidi associati, In Amenas e In Salah. Con questa operazione contribuiamo ulteriormente a soddisfare il fabbisogno europeo di gas, oltre a rafforzare la nostra presenza nel Paese con l’ampliamento del nostro portafoglio di asset.

Il 15 luglio 2022 l'Algeria ha annunciato che fornirà 4 miliardi di metri cubi di gas in più all'Italia, a partire dalla seconda metà di luglio 2022. L’Algeria è uno dei Paesi chiave per l’import di gas e questa decisione si inserisce in un contesto di radicati legami storici con il Paese.

Ad aprile 2022 l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato ad Algeri il Primo Ministro algerino, Aymen Benabderrahmane e il Ministro dell’Energia, Mohamed Arkab, per fare il punto sulle attività della società in Algeria, sui progetti futuri e per discutere dei temi legati all'attuale crisi energetica. 

Claudio Descalzi Chief Executive Officer

Gli accordi per la diversificazione delle fonti energetiche

Lavoriamo in stretta sinergia con Paesi produttori, partner e istituzioni locali per differenziare progressivamente il nostro portfolio globale.

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L’energia del gas nel deserto

A luglio 2022 Eni e Sonatrach hanno annunciato una ulteriore scoperta nella concessione di Sif Fatima II, situata nel bacino del Berkine Nord nel deserto algerino. Il pozzo esplorativo Rhourde Oulad Djemaa Ouest-1 (RODW-1) ha portato alla scoperta di petrolio e gas associato nelle arenarie del Triassico del giacimento del Tagi. Durante il test di produzione, il pozzo ha prodotto 1.300 barili al giorno di petrolio e circa 2 mmscfd di gas associato.

Nello stesso mese abbiamo firmato con Sonatrach, Oxy e TotalEnergies un nuovo PSC per i blocchi 404 e 208 in Algeria. Questi blocchi sono localizzati onshore, sempre nel prolifico bacino del Berkine. Il contratto consentirà anche la futura valorizzazione di quantità significative di gas associato che potrebbero diventare disponibili per l'esportazione, contribuendo alla diversificazione delle forniture di gas all'Europa. Le nostre attività di esplorazione e produzione in Algeria sono regolate da contratti di Production Sharing Agreement (PSA) e di concessione. L’attività è concentrata nel deserto di Bir Rebaa, nell’area centro orientale del Paese, in diversi blocchi di esplorazione e sviluppo operati da Eni. Inoltre, partecipiamo nei blocchi non operati 404 e 208 con una quota del 12,25%. Nel 2021 abbiamo firmato diversi accordi con Sonatrach nell’ambito dell’esplorazione e produzione, ricerca e sviluppo e decarbonizzazione. In particolare, ci concentriamo nel rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo nella regione del bacino del Berkine, anche attraverso la realizzazione di un hub di sviluppo del gas e del petrolio in sinergia con le installazioni esistenti di MLE-CAFC. A marzo 2022 è stata ratificata l’assegnazione di un nuovo PSC nel prolifico bacino del Berkine South (Eni 49%, operatore), mentre ad aprile, facendo leva sulle consolidate relazioni con il Paese, abbiamo definito un accordo quadro finalizzato a rafforzare le operazioni congiunte nel settore con l’obiettivo di aumentare i flussi di export di gas naturale verso l’Europa

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Enrico Mattei e l’Algeria. Un amico indimenticabile (1962-2022)

Il libro contiene e ripercorre documenti d’archivio, scritti, articoli, foto e inediti sul rapporto tra Mattei, l’Algeria e l’Italia.

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Creiamo energia

In Algeria abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico a Bir Rebaa North e rafforzeremo la nostra presenza nel deserto algerino con lo sviluppo del progetto Upstream di Berkine. Inoltre, per contribuire alle politiche del Paese volte ad ampliare l'accesso ai servizi sanitari in ambito materno-infantile nel Sud del Paese, a giugno 2021, tramite Eni Foundaton, abbiamo firmato un Memorandum of Understanding con il Ministero della Salute, della Popolazione e della Riforma Ospedaliera della Repubblica Democratica Popolare di Algeria. Forniremo sostegno per il rafforzamento dei servizi ospedalieri dell’area, attraverso la fornitura di attrezzature mediche, la formazione del personale sanitario e l’estensione dei servizi domiciliari nelle aree remote del Sud, attraverso il supporto di cliniche mobili, per contribuire alla riduzione delle malattie e della mortalità materno-infantile.

L’energia del sole per ridurre i gas serra

L’impianto fotovoltaico di Bir Rebaa North (BRN) fornirà energia elettrica alle facility produttive del giacimento e contribuirà alla riduzione delle emissioni di gas serra. Per rafforzare la partnership nel settore dell’energia rinnovabile, realizzeremo con Sonatrach anche un laboratorio di ricerca dove testare le tecnologie solari in un contesto desertico e costituiremo una joint venture per creare e gestire impianti a energia solare nei siti produttivi del Paese operati da Sonatrach.

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Il percorso verso la transizione energetica

Nell’ambito della strategia Eni di ottimizzazione del portafoglio finalizzata alla crescita nei settori relativi alla transizione energetica, nel 2021 abbiamo firmato un accordo per la cessione a Snam del 49,9% delle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Eni nelle società che gestiscono i gasdotti onshore, che si estendono dal confine tra Algeria e Tunisia fino alla costa tunisina (TTPC) e i gasdotti offshore che collegano la costa tunisina all’Italia (TMPC). Questa transazione consente inoltre di valorizzare le rispettive competenze su una rotta strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale in Italia. Nel luglio 2021, Sonatrach e Eni hanno confermato la volontà di accelerare sulla cooperazione in ambito tecnologico e in particolare nel campo della produzione di idrogeno, utilizzando energia elettrica generata da fonti energetiche rinnovabili (solare ed eolico). Nell’incontro di dicembre 2021, Eni e Sonatrach hanno ampliato la partnership strategica in Algeria, firmando anche un protocollo d'intesa che prevede la valutazione di opportunità congiunte nei campi delle rinnovabili, dell’idrogeno, della cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2, della bio-raffinazione e di molteplici altre iniziative in linea con i rispettivi obiettivi di decarbonizzazione. A marzo 2021 abbiamo firmato dei nuovi accordi con Sonatrach che costituiscono un ulteriore passo nel rafforzamento della partnership, con la conferma del rilancio delle attività di esplorazione e sviluppo nel bacino del Berkine e della creazione di un hub di sviluppo del gas e del greggio. Abbiamo inoltre concordato le modalità di collaborazione anche nella formazione del personale, con un accordo che prevede la cooperazione tra Eni Corporate University e l’Institut Algerien du Petrole. A dicembre 2020 il ministro dell’Energia Abdelmadjid Attar si è incontrato con il nostro Amministratore Delegato Claudio Descalzi per fare il punto sulle attività presenti e future nel Paese e per discutere di transizione energetica. Claudio Descalzi ha anche incontrato l'Amministratore Delegato di Sonatrach, Toufik Hakkar, in un incontro nel quale è stato firmato un accordo che prevede un percorso finalizzato a un nuovo contratto idrocarburi nell’area meridionale del Bacino del Berkine con l’obiettivo di realizzare un nuovo hub di sviluppo di gas e olio nella regione attraverso una sinergia con gli asset esistenti di MLE-CAFC (Blocco 405b).