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L’accesso all’acqua in Pakistan

Tra il 2013 e il 2016 abbiamo costruito pozzi e impianti idrici in aree remote del Paese migliorando la qualità di vita della popolazione.

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Dati significativi a fine progetto

a Kadanwari
600persone
beneficiarie dei sistemi di estrazione dell’acqua
11 sistemiestrazione
dell’acqua a energia solare costruiti a Kadanwari
11 pompea mano
costruite nell’area di Kadanwari
~ 5.000 persone che hanno beneficiato del progetto
2 impiantia osmosi
inversa costruiti nell’area di Kadanwari
~ 2.500persone
hanno beneficiato dell’acqua delle cisterne
2.000persone
beneficiarie delle nostre infrastrutture idriche

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I nostri risultati

Siamo presenti nei distretti di Jamshoro e Dadu con licenze di sviluppo e produzione nei giacimenti di Bhit e Badhra, nel distretto di Khairpur Mirs con licenze di sviluppo e produzione nei giacimenti di Tajjal (Kadanwari) e in diverse aree costiere remote, dove al nostro arrivo le concessioni presentavano molte carenze. In tre anni abbiamo realizzato diverse infrastrutture a uso agricolo e domestico. In particolare, abbiamo fornito alla comunità locale 11 sistemi di emungimento riforniti da energia solare, 11 pompe a mano e due impianti a osmosi inversa nell’area di Kadanwari, soddisfacendo i bisogni di circa 600 persone. Inoltre, tramite l’utilizzo di cisterne abbiamo garantito l’accesso all’acqua potabile a circa 2500 persone appartenenti alle comunità locali. Nelle zone di Bhit, Badhra, Kadanwari e nelle aree costiere abbiamo realizzato e fornito 34 cisterne per l'acqua, 12 bacini, 60 pozzi scavati, 8 canali, 3 pozzi tubolari, 247 pompe a mano e 2 pozzi trivellati, di cui oggi beneficiano 2000 persone. Infine, abbiamo installato un sistema di pannelli solari nel Community Health centre (CHC) e in una scuola locale.

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

Dato che le aree della concessione di Bhit e Badhra sono tra le più aride di tutto il Pakistan, il progetto ha migliorato sensibilmente la quotidianità della comunità locale. La maggior parte delle famiglie avevano infatti enormi difficoltà ad accedere a risorse idriche adeguate e sicure. Durante la stagione dei monsoni l'area riceve brevi precipitazioni ma, poiché il suolo è compatto, l'acqua scorre velocemente negli scarichi naturali per poi riversarsi nel lago Manchar.  Grazie a tecniche tradizionali la popolazione locale riusciva a raccogliere parte dell'acqua piovana, ma era difficile garantire l'accesso ad acqua sicura e pulita perché essa veniva normalmente utilizzata anche per abbeverare gli animali. A soffrire maggiormente della situazione erano le donne che, oltre a bere acqua contaminata, avevano il compito di recuperarla da fonti lontane. Per questo motivo, lasciavano spesso la propria casa all'alba per tornarvi solo nel pomeriggio.

Anche nel deserto di Nara la popolazione vive in un ambiente ostile, costellato da dune di sabbia che si spostano in fretta e che impediscono a persone e animali di trovare i punti di riferimento. Un'altra parte del territorio, invece, a causa della mancanza delle piogge è costituita solo della vegetazione rada. Prima dell’avvio del progetto le tracce di irrigazione e le attività agricole erano limitate e le persone dovevano percorrere tra i 2 e i 5 chilometri al giorno per andare a prendere l'acqua che veniva trasportata a piedi, con l'aiuto di animali e piccoli carri. Per raggiungere le acque sotterranee, principalmente salmastre, la comunità locale doveva scavare pozzi profondi circa 30-150 metri e poi ricoprirli di fango o mattoni, cemento e calcestruzzo e poiché l'acqua estratta era salata poteva essere destinata soprattutto agli animali e ad altri impieghi domestici.

Partnership

Stiamo implementando il progetto insieme alle ONG locali Health And Nutrition Development Society (HANDS) e Goth Seengar Foundation (GSF).