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Gela: laboratorio del futuro

Abbiamo avviato sul territorio un progetto integrato che valorizza le risorse locali anche in ottica circolare.

Un progetto integrato

Il progetto in corso di realizzazione a Gela si articola in:

  • conversione della raffineria tradizionale in bioraffineria
  • realizzazione del primo impianto pilota Waste to Fuel
  • impianti solari fotovoltaici 
  • risanamento ambientale e valorizzazione per nuove attività produttive
  • interventi a sostegno del territorio: progetti con le scuole del territorio, progetto MacchitellaLAB e altre iniziative
  • attività Upstream: produzione di idrocarburi, valorizzazione del potenziale dei campi già in esercizio, manutenzione sulle facilities e sui pozzi in produzione e progetto Argo-Cassiopea
  • realizzazione di un centro di competenza per la sicurezza (Safety Competence Center e Safety Training Center)

A Gela tutti gli impianti del petrolchimico realizzato a partire dal 1962 sono stati fermati. Dall’agosto 2019 è in marcia la bioraffineria, uno degli impianti più innovativi in Europa: con una capacità di lavorazione fino a 750.000 tonnellate annue, sarà in grado di trattare progressivamente fino al 100% di oli vegetali usati e di frittura, grassi animali, alghe e sottoprodotti di scarto per produrre biocarburanti di alta qualità.

Tutto è iniziato il 6 novembre 2014, quando il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Sicilia, il Comune di Gela, le Organizzazioni Sindacali, Confindustria Centro Sicilia ed Eni, insieme alle sue controllate presenti sul territorio (EniMed, Raffineria di Gela, Eni Rewind e Versalis) hanno siglato un Protocollo per un nuovo piano di sviluppo e rilancio delle attività economiche e industriali, per un impegno economico massimo di 2,2 miliardi di euro. A oggi sono stati investiti sul territorio oltre un miliardo e duecentosettantacinque milioni di euro: investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico in un’ottica di sviluppo del concetto di economia circolare, superando gli obiettivi fissati dal Protocollo 2014 in termini di occupazione di personale diretto e dell’indotto locale. Oltre al Safety Competence Center e al Safety Training Center, queste le nostre attività presenti a Gela:

EniMed onshore

Le attività Upstream sono condotte dalla società Eni Mediterranea Idrocarburi SpA (EniMed). A Gela sono presenti 3 centri di raccolta olio e le attività includono anche il centro olio di Ragusa e le centrali a gas di Bronte, Gagliano Castelferrato e Mazara del Vallo.  Nel 2020 EniMed ha eseguito attività di monitoraggio su tutti gli impianti onshore, consentendo di ottenere una riduzione di emissioni fuggitive di metano pari al 52% rispetto al dato pre-monitoraggio, grazie al programma Leak Detection and Repair (LDAR), riconosciuto a livello internazionale e progettato per identificare le emissioni fuggitive e ridurle attraverso interventi manutentivi mirati.

L’impianto di trattamento gas di Argo-Cassiopea

Abbiamo avviato la costruzione dell’impianto di trattamento del gas a settembre 2021. Il progetto, uno dei più importanti del Protocollo d’Intesa per l’area di Gela del 2014, è in linea con la strategia di Eni di valorizzare il gas naturale come fonte energetica a basse emissioni. I lavori di costruzione, installazione e messa in produzione avranno una durata di quasi 3 anni e prevede investimenti per oltre 700 milioni di euro. L’avvio della produzione di gas è previsto nella prima metà del 2024.  L’attuale configurazione e il piano di sviluppo sono stati appositamente studiati per minimizzare le superfici occupate, con l'obiettivo di perseguire la sostenibilità ambientale, valorizzando al contempo il territorio gelese.

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Gela: attività Upstream onshore e offshore

Tramite EniMed gestiamo sul territorio le attività di produzione e di trattamento di idrocarburi liquidi e gassosi.

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La bioraffineria di Gela

La bioraffineria di Gela è stata avviata nell’agosto 2019. È progettata per trattare cariche unconventional fino al 100% della capacità di lavorazione ed è una delle poche bioraffinerie al mondo a elevata flessibilità operativa. Nel 2020 è stata raggiunta la piena operatività del sito: i volumi di lavorazione di oli vegetali per il ramp-up della produzione di biocarburanti hanno raggiunto le 710 mila tonnellate, valore più che raddoppiato rispetto alle 400 mila tonnellate del 2019, mentre le produzioni di biocarburanti sono quintuplicate rispetto al 2019. La realizzazione della bioraffineria garantisce il miglioramento di tutte le matrici ambientali grazie all’abbattimento delle emissioni (SO2 , NOX, CO, polveri) superiore al 70% rispetto al ciclo tradizionale.  L’avvio dell’impianto di Gela costituisce un ulteriore passo lungo il percorso di decarbonizzazione delle nostre attività A marzo 2021 è stato avviato l’impianto BTU per il trattamento delle biomasse che consentirà di trattare progressivamente quantità elevate di materie prime di seconda e terza generazione per produrre biocarburanti di alta qualità. L’impiego di olio di ricino all’interno dell’impianto, ottenuto grazie al progetto sperimentale di coltura su terreni semidesertici in Tunisia, permetterà di eliminare completamente l’impiego olio di palma entro il 2023. 

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A Gela la più innovativa bioraffineria d’Europa

L'impianto tratta oli vegetali usati e di frittura, grassi animali, alghe e rifiuti per produrre biocarburanti di alta qualità.

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Le attività di Eni Rewind a Gela: risanamento ambientale e sviluppo Waste to Fuel

Eni Rewind è  la società ambientale di Eni che opera secondo i principi dell’economia circolare per valorizzare i terreni industriali, le acque e rifiuti attraverso progetti di bonifica efficienti e sostenibili. Inoltre, la società è impegnata nello sviluppo degli impianti per il trattamento dei rifiuti organici urbani che, attraverso l’applicazione della tecnologia proprietaria Eni Waste to Fuel, produrranno bio olio e biometano, oltre che recuperare l’acqua per usi industriali. Nelle aree della raffineria di Gela è attivo, da dicembre 2018, l’impianto pilota realizzato per testare in campo la tecnologia. A marzo 2021 tramite Eni Rewind abbiamo avviato gli interventi di demolizione degli impianti non più utilizzati, che porteranno al recupero di aree libere per nuove attività industriali e alla riduzione dell’impatto visivo dell’ex petrolchimico. Gli interventi sono già in corso d’esecuzione, per un costo stimato di oltre 25 milioni di euro. Entro quest’anno saranno ultimate le demolizioni del camino SNOX, del gruppo termico G300 e delle strutture trivelle Coking 1 e 2. In un’ottica di economia circolare, sono privilegiati gli interventi che assicurano il recupero e il futuro riutilizzo dei materiali: finora sono stati inviati a recupero quasi 2900 tonnellate di rottami metallici (principalmente ferro, acciaio inox e alluminio), ma anche motori e cavi elettrici, che potranno trovare una seconda vita in ambito civile e industriale.

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Gela: risanamento e riqualificazione delle aree ex industriali

Gela, grazie a Eni Rewind, è un esempio di ripristino ambientale teso a creare opportunità di sviluppo per il territorio.

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Sviluppo del settore fotovoltaico e monitoraggio ambientale in ottica circolare

Sul territorio gelese siamo da tempo impegnati nello sviluppo di energie rinnovabili, come elemento strategico fondamentale nella strategia di evoluzione del modello di business verso uno scenario low carbon. Nel 2020, presso i siti di Gela, sono state prodotte circa 114 mila tonnellate di rifiuti (60% da attività produttive e di cantiere e il restante da attività di bonifica), di cui circa il 93% non pericolosi. Relativamente al ciclo di vita dei rifiuti, privilegiamo, dove possibile, il loro recupero in linea con la propria strategia di economia circolare. Ciò avviene principalmente attraverso il recupero dei materiali metallici prodotti a seguito di attività di manutenzione e di decommissioning degli impianti. La tutela dell’ambiente, basata su criteri di prevenzione, protezione, informazione e partecipazione, è infatti una componente imprescindibile del nostro modo di operare. Particolare attenzione è rivolta all’uso efficiente delle risorse naturali, alla interazione con la biodiversità e ai servizi ecosistemici

 

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Gela: investimenti in economia circolare e rinnovabili

Anche a Gela siamo impegnati nella salvaguardia del territorio, puntando sulla ricerca e lo sviluppo sostenibile.

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Il Rapporto locale di sostenibilità di Eni a Gela 2020

Ogni anno, pubblichiamo un rapporto completo sulle attività svolte dalle realtà Eni presenti nel sito di Gela e, in particolare, sul loro contributo al raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica al 2050. Il documento illustra il percorso nell’affrontare le sfide della transizione energetica, ancora più marcate a seguito dell’emergenza sanitaria iniziata nel 2020, con un’attenzione speciale alla sicurezza delle persone e al rispetto dell’ambiente. L’edizione 2020 del Rapporto Locale di Sostenibilità rappresenta la sintesi delle attività avviate sul territorio, con la collaborazione attiva e virtuosa con gli stakeholder locali, nell’ottica di raggiungere insieme un obiettivo condiviso di sostenibilità nel lungo periodo. 

Il documento fa parte della reportistica di sostenibilità di Eni, che include la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario 2020 (DNF), redatta in conformità con le richieste del D.Lgs. 254/2016, e il report di sostenibilità Eni for 2020, cui si rimanda per ulteriori approfondimenti.

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