Overview

Norvegia

Eni è presente in Norvegia dal 1965. L’attività è condotta nel Mare di Norvegia, nel Mare del Nord norvegese e nel Mare di Barents per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 9.904 chilometri quadrati (3.114 chilometri quadrati in quota Eni). Nel 2015 la produzione Eni nel Paese è stata di 105 mila boe/giorno. Le attività di esplorazione e produzione sono regolate da Production License (PL) che autorizza il detentore a effettuare rilievi sismografici, attività di perforazione e produzione sino alla scadenza contrattuale, con possibilità di rinnovo.

Exploration & Production

Produzione, sviluppo ed esplorazione nel Mare di Norvegia
Eni partecipa in 10 licenze produttive. I principali giacimenti sono:

  • Åsgard (Eni 14,82%)
  • Kristin (Eni 8,25%)
  • Heidrun (Eni 5,17%)
  • Mikkel (Eni 14,9%)
  • Tyrihans (Eni 6,2%)
  • Marulk (Eni 20%, operatore)
  • Morvin (Eni 30%)

che nel 2015 hanno fornito il 74% della produzione Eni del Paese. Le facility di Åsgard raccolgono la produzione gas dei giacimenti della zona per il successivo trasferimento via pipeline al centro di trattamento di Karsto e da lì in Europa presso il terminale di Dornum in Germania. La produzione di liquidi dell’area, ottenuta prevalentemente mediante FPSO, è venduta FOB.

Le attività di sviluppo nel corso del 2015 hanno riguardato:

  • l’avvio del progetto Asgard Subsea Compression che rappresenta il primo progetto al mondo di compressione gas a fondo mare e che permetterà di ottimizzare la produzione dei giacimenti Mitgard (Eni 14,8%) e Mikkel;
  • l’avvio della FSU di Heidrun (Eni 5,2%).

Eni partecipa, inoltre,  in 30 licenze esplorative con quote comprese tra il 5% e il 50%, 4 delle quali operate.


Produzione, sviluppo ed esplorazione nel Mare del Nord Norvegese
Eni partecipa in 2 licenze produttive. Il principale giacimento è Ekofisk (Eni 12,39%) nella PL 018, che nel 2015 ha prodotto circa 24 mila boe/giorno in quota Eni, rappresentando il 23% della produzione Eni del Paese. La produzione di Ekofisk e dei satelliti è trasportata via pipeline presso il terminale di Teesside nel Regno Unito per il petrolio e il terminale di Emden in Germania per il gas. A inizio anno è stata avviata la produzione di Eldfisk 2 (Eni 12,39%). Le attività di sviluppo nel corso del 2015 hanno riguardato il mantenimento e l’ottimizzazione della produzione del giacimento Ekofisk.

Eni partecipa in 7 licenze esplorative con quote comprese tra il 12,39% e il 45%, una delle quali operate. Nel 2015, Eni si è aggiudicata la licenza esplorativa PL 044C con una quota del 13,12%.


Produzione ed esplorazione nel Mare di Barents
Eni partecipa in 16 licenze, di cui 11 come operatore nel Mare di Barents. Si tratta di un’area strategica considerata l’entità delle risorse in sviluppo. In considerazione degli specifici temi di protezione ambientale nella regione, le attività sono pianificate e svolte nel rispetto dei più rigorosi standard di sicurezza e tutela delle persone e dell’ambiente. Nel Marzo 2016, è stata avviata la produzione del giacimento di Goliat (Eni 65%, operatore) nel Mare di Barents. Il picco di produzione è stimato in 65 mila barili/giorno in quota Eni. La produzione avverrà attraverso un sistema sottomarino composto da 22 pozzi, di cui 12 sono pozzi di produzione, 7 serviranno a iniettare l’acqua nel giacimento e 3 per iniettare gas, che saranno allacciati al più grande e sofisticato impianto di produzione e stoccaggio cilindrico del mondo (FPSO) attraverso un sistema di condotte sottomarine per la produzione e per l’iniezione. L’utilizzo delle più avanzate tecnologie, l’alimentazione elettrica della piattaforma dalla terraferma, la re-iniezione in giacimento di acqua e gas e nessun flaring di gas in normale produzione consentiranno di minimizzare l’impatto ambientale. Il progetto Goliat dispone, inoltre, di un sistema avanzato per la gestione di eventuali oil spill, in termini di organizzazione, attrezzature e tecnologie, che è stato testato nel corso del 2015 confermando come il programma soddisfi tutti i requisiti stabiliti dalle Autorità norvegesi. Tale risultato è stato ottenuto anche grazie al progetto Costal Oil Spill Preparedness Improvement Program (COSPIP), lanciato da Eni in collaborazione con altre major oil company ed istituti di ricerca internazionali e nazionali.

Nel 2015, Eni si è aggiudicata la licenza esplorativa e l’operatorship della PL 806 con una quota del 40%.

Sedi e contatti

Exploration & Production
Eni Norge AS
P.O. Box 101 Forus
NO-4064 Stavanger
Vestre Svanholmen 12
NO-4313
Sandnes
Tel. (0047) 52 874800

Voci collegate

I progetti di sostenibilità di Eni in Norvegia

La sostenibilità è un elemento chiave della presenza di Eni in Norvegia.
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