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La tutela dell’ambiente e della biodiversità per Eni

L’impegno di Eni per l’ambiente e la biodiversità è sottolineato nella mission: ci impegniamo a sostenere una transizione energetica socialmente equa con l’obiettivo di preservare il pianeta.

Il nostro impegno per il Pianeta che abitiamo

Combattere i cambiamenti climatici. Produrre e garantire energia sostenibile per tutti. Accompagnare modelli sostenibili di consumo. Favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre. Sono solo alcuni degli obiettivi che, nel 2015, si sono dati 150 leader mondiali a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, sottoscrivendo l’Agenda 2030 che contiene gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. Sono gli stessi obiettivi che, come azienda globale dell’energia, abbiamo deciso di abbracciare e sostenere come nostre linee guida per l’azione, il pensiero, gli investimenti. Quindi, oltre a operare ovviamente nel rispetto delle leggi, in conformità agli accordi e agli standard nazionali e internazionali, e ai regolamenti e alle politiche nazionali, abbiamo improntato la nostra azione a principi di sostenibilità, circolarità, e con una sempre maggiore attenzione all’investimento su fonti rinnovabili e a basso impatto. Inoltre, la nostra gestione dell'ambiente, dell'aria, del suolo e la salvaguardia della biodiversità si basano su criteri di prevenzione, protezione, informazione e partecipazione.

La gestione integrata HSE

Nelle nostre attività usiamo le più avanzate tecnologie e norme tecniche in materia di salute, sicurezza e ambiente. Investiamo nella ricerca e nell’innovazione tecnologica per la realizzazione di prodotti e processi con le migliori caratteristiche di compatibilità ambientale e di tutela di sicurezza e salute, promuovendo anche collaborazioni per lo sviluppo di nuove tecnologie. La gestione HSE è regolata da un modello integrato che, oltre a definire in modo chiaro ruoli e responsabilità dei diversi livelli organizzativi, disciplina le attività HSE e la loro interazione con i processi aziendali e diffonde metodologie e criteri comuni. Il coordinamento delle tematiche HSE è effettuato dal Comitato di Coordinamento HSE, presieduto dal Responsabile Sicurezza Salute e Ambiente di Eni ed è composto dai Responsabili della funzione HSE delle varie unità.

CERTIFICAZIONI

CERTIFICAZIONI DEI SISTEMI DI GESTIONE HSE E SPESE
2016 2017 2018
Certificazioni OHSAS 18001 (numero) 104 102 102
Certificazioni ISO 14001 95 94 88
Registrazioni EMAS 8 9 10
Certificazioni ISO 50001 19 22 22
Spese e investimenti totali HSE(a) (€ Mln) 1.101,60 1.100,40 1.255,80
di cui spese correnti 839,0 865,9 990,2
di cui investimenti 262,6 234,6 265,6
di cui spese e investimenti totali sicurezza 287,8 249,8 260,3
di cui spese correnti 239,5 175,1 198,5
di cui investimenti 48,3 74,7 61,8
di cui spese e investimenti totali ambiente 588,7 755,6 915,4
di cui spese correnti 466,5 604,00 729,2
di cui investimenti 122,1 151,6 185,0

Il nostro impegno per i Siti Naturali del Patrimonio Mondiale UNESCO

Eni non svolge attività di esplorazione e sviluppo di idrocarburi all’interno dei confini dei Siti Naturali inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (alla data del 31 maggio 2019). Quando svolgiamo attività (di esplorazione, sviluppo e produzione) in aree importanti per la biodiversità, ci impegniamo per la conservazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici (BES) attraverso l’adozione del nostro modello di gestione in linea con la Policy BES di Eni. Quando siamo presenti in joint venture in cui non siamo operatori, ci impegniamo a promuovere con i nostri partner lo sviluppo e l’adozione di buone pratiche gestionali in linea con la nostra Policy sulla Biodiversità e Servizi Ecosistemici (BES).

 

Cos’è la “Gerarchia di Mitigazione” e perché è importante

La Gerarchia di Mitigazione è lo strumento che utilizziamo per mitigare i potenziali impatti delle nostre attività sull’ambiente naturale. La gerarchia di mitigazione stabilisce una sequenza preferenziale di azioni dando priorità alle misure preventive dei potenziali impatti rispetto a quelle correttive. Laddove non è possibile evitare l’impatto si applicano azioni mirate per ridurlo al minimo e ripristinare. Se permangono impatti residui significativi, questi vengono compensati ambientalmente applicando azioni tanto più stringenti quanto maggiore è il valore di biodiversità (ad esempio habitat naturali e critici), in modo da evitare il più possibile la perdita netta (no net loss) di biodiversità o addirittura garantirne un incremento (net positive impact).

PDF 622.71 KB

Policy Eni sulla Biodiversità e Servizi Ecosistemici 2018

PDF 298.93 KB 22 febbraio 2018 CET 00:00
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La policy "L’integrità nelle nostre operations"

PDF 313.37 KB 21 aprile 2011 CEST 10:47
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La policy “Eccellenza operativa”

PDF 243.77 KB 14 dicembre 2010 CET 10:59
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Eni for 2018 - Il nostro report di sostenibilità

PDF 13.79 MB 20 maggio 2019 CEST 00:00
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L’economia circolare: dai rifiuti estraiamo energia

Oggi è chiaro a tutti che siamo di fronte a un cambiamento epocale e irreversibile. Parliamo dell’economia circolare, un modello di produzione che riduce al minimo gli scarti inutilizzabili e valorizza al massimo le potenzialità di ogni rifiuto, rendendolo nuovamente “vivo” e utile. Proprio l’economia circolare è uno dei pilastri della nostra mission aziendale, e questo ci impegna quotidianamente a trasformare i rifiuti in biocarburanti, a convertire le raffinerie in bioraffinerie e a bonificare degli asset esistenti. A supporto di questo percorso, abbiamo avviato anche numerosi progetti di ricerca e potenziato in modo importante i nostri investimenti.

Green Sourcing: un’opportunità di miglioramento

In Eni abbiamo una visione chiara di come operare in maniera sostenibile. È per questo che abbiamo sviluppato una strategia integrata, capace di conciliare la solidità finanziaria con l’attenzione alla sostenibilità: il tutto costruendo un modello operativo in grado di prevenire e ridurre i rischi associati al nostro business. È per questo motivo che la politica del Green Sourcing è centrale nel nostro approccio. Parliamo di stimolare e incentivare una coscienza ambientale, che sia attiva lungo tutta la catena di fornitura, e che favorisca scelte che aiutino a ridurre l’impatto delle nostre attività. Vogliamo contribuire in maniera concreta allo sviluppo locale e globale. Siamo consapevoli che ogni nostra azione rappresenta un’opportunità di diffusione e condivisione con il mercato di principi fondamentali, come quelli di Green Sourcing appunto, che adottiamo e applichiamo ottimizzando:

  • l’energia utilizzata
  • l’utilizzo delle risorse naturali
  • la gestione del suolo (riduzione contaminazione e impoverimento)
  • le emissioni in atmosfera
  • il consumo e dell’impatto sulle risorse idriche
  • la riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti (economia circolare)

Vogliamo sviluppare criteri di valutazione e selezione di prodotti e servizi che favoriscano il ricorso a soluzioni progettate, realizzate e impiegate in coerenza con i principi dell’economia circolare, misurando in maniera costante le nostre performance. L’obiettivo finale è lo sviluppo di un programma condiviso, che sensibilizzi le persone di Eni e i fornitori riguardo l’importanza del Green Sourcing all’interno del nostro modello operativo.

 

La tutela dell’acqua

In coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo n. 2 (sconfiggere la fame nel mondo) e n. 6 (garantire accesso ad acqua potabile e servizi sanitari) ci impegniamo a ridurre l’utilizzo di acqua, e dell’acqua dolce in particolare, in tutte le nostre attività. Annualmente Eni effettua la mappatura e il monitoraggio del rischio idrico e degli scenari di siccità per definire azioni di lungo termine che prevengano e mitighino gli effetti del cambiamento climatico. Il consumo di acqua dolce da parte di Eni registra negli ultimi anni una riduzione costante, anche perché, per il raffreddamento dei nostri impianti industriali, impieghiamo acqua di mare per circa il 90% del fabbisogno. Nel dettaglio, il “mix idrico” dei nostri prelievi, nel 2018, sono composti per il 92% da acqua di mare, per circa il 7% da acqua dolce e per il restante 1% da acqua salmastra.

Dal 2018 Eni ha deciso di dare risposta pubblica al CDP Water, ottenendo un rating (B-) superiore alla media di settore (C), in linea con le proprie policy di responsabilità e trasparenza e al fine di soddisfare le aspettative dei propri stakeholder. Ad aprile 2019 Eni, prima fra le compagnie O&G, ha aderito al CEO Water Mandate, dando un segnale inequivocabile dell’importanza che va attribuita alla risorsa idrica1.

Eni, con il punteggio A-, è risultata tra le uniche tre società Oil & Gas considerate leader nella gestione delle acque nella valutazione CDP Water Security 2019 sulla sicurezza idrica. Nel 2019, le società invitate a compilare i questionari CDP sono state circa 8.500, tra cui 250 del settore Oil & Gas, rappresentative di oltre il 50% della capitalizzazione mondiale. CDP è un’organizzazione no-profit riconosciuta a livello internazionale tra le Istituzioni di riferimento nella valutazione della performance e della strategia su clima e ambiente delle imprese quotate.

 

La tutela dell’aria

Un’azienda dell’energia, come Eni, lungo tutto il suo processo industriale utilizza componenti che hanno impatto sull’atmosfera e sull’aria che respiriamo. Proprio per questo, applichiamo le Best Available Techniques (BAT) e i migliori standard procedurali per la riduzione delle emissioni e il controllo dei principali inquinanti in atmosfera e i risultati confermano il nostro impegno, soprattutto per quel che riguarda il calo delle emissioni di NOx (ossidi di azoto), ridotte del 4,5% rispetto al 2017.

 

Gestione dell’Oil Spill

La strategia di prevenzione degli oil spill di Eni è rivolta alla riduzione di tutti gli sversamenti di idrocarburi, operativi e effrattivi, attraverso un'azione congiunta e corale su tutti i piani di intervento: da quello amministrativo a quello tecnico di prevenzione, controllo e qualità/rapidità di intervento anche tramite partecipazione a numerose iniziative internazionali. Negli ultimi anni il volume sversato a seguito di Oil Spill è in decrescita, in particolare nel settore Exploration & Production. Nel 2018 i barili sversati a seguito di oil spill operativi sono stati 2.665, facendo registrare una diminuzione del 20% rispetto al 2017.

 

Gestione dei rifiuti

Gestiamo i rifiuti prodotti dalle nostre attività attraverso la tracciabilità del processo e il controllo di tutta la filiera. Negli ultimi anni siamo particolarmente impegnati a investire in ricerca e nuove tecnologie per riutilizzare la maggior parte possibile degli scarti, orientando il nostro ciclo produttivo al paradigma dell’economia circolare. Nel 2018, benché risulti in aumento la quota complessiva di rifiuti prodotti da Eni, abbiamo fatto registrare un significativo calo dei rifiuti pericolosi. Inoltre, la quota di rifiuti recuperati/riciclati è più che raddoppiata rispetto al 2017 per i pericolosi (16,4% vs 6,7% del 2017) e quasi quadruplicata per i non pericolosi (42,3% vs 10,8% del 2017), salendo complessivamente al 40% dei rifiuti totali smaltiti.

 

Le attività di bonifica

La tutela dei territori in cui operiamo è una priorità assoluta per Eni, in linea con l’obiettivo della mission aziendale di preservare il nostro pianeta (SDG 15). Per queste ragioni, negli anni, abbiamo messo a punto tecniche e pratiche di bonifica sempre più efficaci. Anche il trend di investimenti certifica questo impegno, visto che la spesa complessiva per le bonifiche nel 2018 è cresciuta rispetto al 2017 del 44%, raggiungendo il volume complessivo di a € 375,53 milioni. Inoltre, rispetto al 2017 si registra una riduzione del 10,4% dei quantitativi di rifiuti prodotti, a dimostrazione di un funzionamento sempre più circolare della nostra produzione.

 

Note

¹ Il CEO WM è un’iniziativa speciale del Segretariato delle Nazioni Unite e del UN Global Compact, realizzato in collaborazione con il Pacific Institute. Gli aderenti al mandato riconoscono di poter identificare e ridurre i rischi per il proprio business connessi alla risorsa idrica, di saper cogliere le opportunità ad essa correlate e di poter contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals