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Intervista a Claudio Descalzi: il futuro di Eni è già oggi

08 giugno 2020
2 min di lettura
08 giugno 2020
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L’obiettivo è quello di avere un’azienda che venderà prodotti totalmente decarbonizzati, che siano blue, green, o bio, in modo tale che il cliente finale non debba preoccuparsi delle emissioni. Lo ha spiegato Claudio Descalzi al vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca, nell’ambito della maratona online su Pianeta 2020 organizzata in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.

Milano, 8 giugno 2020 - Nel suo percorso di transizione energetica, Eni ha definito gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050, con tappe intermedie al 2030 e al 2040. Al 2050 l’azienda ha l’obiettivo di ottenere una riduzione dell’80% delle emissioni nette di gas serra sull’intero ciclo dei suoi prodotti energetici. “Questo è il punto cruciale della nostra trasformazione: arrivare a dei prodotti completamente decarbonizzati che poi vendiamo attraverso il nostro retail”, chiarisce Claudio Descalzi.

La strategia sul lungo periodo si basa sul percorso di trasformazione che Eni ha già intrapreso dal 2014: “il futuro è già oggi – sottolinea l’Amministratore Delegato di Eni ­– e lo possiamo affrontare grazie al lavoro degli ultimi sei anni”. Tecnologia, digitalizzazione e ricerca scientifica permetteranno a Eni di procedere sempre più velocemente e in maniera sicura. Proprio per accelerare questo processo Eni ha deciso di optare per una “nuova e rivoluzionaria organizzazione”, che ha creato due Direzioni Generali: Natural Resources, per la valorizzazione sostenibile del portafoglio Upstream Oil & Gas, per l’efficienza energetica e la cattura della CO2, e Energy Evolution, per l’evoluzione dei business di generazione, trasformazione e vendita di prodotti da fossili a bio, blue e green.

Questo è il futuro, ma è un futuro che era già iniziato, è un futuro che è oggi. La tecnologia, la digitalizzazione, la ricerca scientifica ci permetteranno di andare sempre più veloci.

di Claudio Descalzi

L’Amministratore Delegato spiega che ciò che importa è quanto un’azienda sia agile, quanto sia flessibile, quanto abbia in sé la cultura del cambiamento. La capacità di cambiare diventa infatti uno degli attributi più importanti per poter affrontare le sfide di oggi.