Eni sostiene la campagna “Io non rischio”

Promossa dalla Protezione Civile la campagna sensibilizza sui rischi naturali che interessano il nostro Paese.

03 ottobre 2019
2 min di lettura
03 ottobre 2019
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Per il nono anno consecutivo, nel fine settimana 12-13 ottobre si svolgerà in oltre 850 piazze italiane, la campagna “Io non rischio”, promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Anpas, Ingv, ReLuis e Fondazione Cima e sostenuta anche da Eni, per sensibilizzare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. I volontari e le volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi per sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. Domenica 13 ottobre, la Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Naturali dichiarata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, aprirà la Settimana informativa. Il Capo Dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli darà ufficialmente il via alla Settimana visitando alcune piazze della campagna “Io non rischio”. La prima edizione della “Settimana nazionale della protezione civile”, istituita con una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° aprile scorso, proseguirà fino al 19 Ottobre, ponendosi l’obiettivo di diffondere sul territorio nazionale la conoscenza e la cultura di protezione civile, allo scopo di promuovere tra i cittadini l’adozione di comportamenti consapevoli e di misure di autoprotezione, favorendo l’informazione alle popolazioni sugli scenari di rischio, le buone pratiche da adottare e la conoscenza sulla moderna pianificazione di protezione civile.


Tra le diverse iniziative ricopre particolare rilievo lo svolgimento dell’esercitazione nazionale per il rischio vulcanico “Flegrei19”, con la quale Il Dipartimento e la Regione Campania hanno concordato di testare le attività connesse alla pianificazione di protezione civile per il rischio vulcanico dei Campi Flegrei. La prova si svolgerà dal 16 al 20 ottobre, e prevede il coinvolgimento attivo dei comuni della zona rossa dei Campi Flegrei e di tutti i settori regionali (settore sanitario, mobilità e trasporti) nonché il contributo di tutte le Strutture e Istituzioni coinvolte nella Pianificazione nazionale. Eni parteciperà in qualità di gestore di impianti a rischio d’incidente rilevante e come gestore di servizi essenziali per i soccorritori e la popolazione.