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Efficienza energetica e innovazione: Eni partecipa al REM a Ravenna

14 marzo 2018
3 min di lettura
14 marzo 2018
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Il 14 e il 15 marzo Eni partecipa a REM, Renewable Energy Mediterranean Conference & Exhibition.

Si svolge a Ravenna al Grand Hotel Mattei la conferenza dedicata all’energia rinnovabile sul tema “Industria 4.0 – Verso una transizione energetica sostenibile”. La continua e progressiva evoluzione delle tecnologie digitali negli ultimi decenni è una delle tendenze emergenti e promette di trasformare l’intera filiera industriale.

La partecipazione di Eni: il nostro modello “Industria 4.0”

Da sempre Eni mette la tecnologia al servizio dell’efficienza e della sostenibilità. Per questo partecipa a Rem con uno stand in cui racconta le principali applicazioni della tecnologia avanzata all’innovazione. Costantino Chessa, Eni Digital Transformation, Program Director, presenta così a REM la nuova visione di Eni nell’ambito dell’Industria 4.0: “gli oltre 150 progetti di digitalizzazione che stiamo conducendo porteranno i dati a essere un asset strategico di Eni, insieme alle nostre persone”. Il modello “Industria 4.0” si articola in tre temi, smart production, smart services e smart energy: le attività di Eni si inseriscono in tutte queste tematiche grazie alla realizzazione di infrastrutture e progetti.

Smart production, smart services e smart energy per Eni

Abbiamo reso più efficiente la produzione di idrocarburi grazie a sistemi avanzati per l’elaborazione di informazioni per l’individuazione di nuovi giacimenti. Nel nostro potentissimo super computer HPC4 all’interno del Green Data Center di Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, i programmi di calcolo combinano gli algoritmi di imaging sismico più sofisticati con le più moderne tecniche di programmazione. In apertura della conferenza di Ravenna, Innocenzio Titone, chairman di REM 2018, cita il nostro HPC4 come “l'esempio cardine dell’evoluzione verso lndustria 4.0". Presso il Green Data Center, inoltre, è stato realizzato il primo impianto fotovoltaico del Progetto Italia dalla potenza di 1 MW che alimenta in parte l’infrastruttura. La tecnologia solare è uno dei grandi filoni della nostra continua ricerca applicata anche alla Building Integrated PhotoVoltaics: al Centro Ricerche Eni per le Energie Rinnovabili e l'ambiente si segue il progetto sul fotovoltaico organico, l'Organic PhotoVoltaics (OPV), che vuole produrre pannelli solari che utilizzino polimeri al posto del silicio, con vantaggi economici e la possibilità di estendere i campi di usabilità e applicazione. Lo studio sul solare, inoltre, ci ha permesso di produrre energia anche da superfici che rimangono trasparenti, come le finestre. Sempre al centro ricerche Eni di Novara è nata infatti la tecnologia LSC, Luminescent Solar Concentrators, ovvero lastre trasparenti e colorate che assorbono una parte della luce solare e la riemettono a lunghezza d’onda maggiore. La radiazione della luce è indirizzata verso i bordi, che diventano luminescenti: qui piccole celle fotovoltaiche trasformano la radiazione ricevuta in energia elettrica. Tutte queste tecnologie per il solare, leggere e flessibili, possono essere integrate all’interno di edifici, barriere antirumore, dispositivi elettronici e possono essere utilizzate per l’elettrificazione di aree remote.