Eni a Expo 2020 Dubai: Innovation means making things possible

Eni a Expo 2020 Dubai: Innovation means making things possible


Percorsi, esperienze, scienza: Eni al Padiglione Italia

Annunciata la nostra partecipazione a Expo 2020 Dubai in qualità di Platinum Sponsor del Padiglione Italia, dove raccontiamo la nostra strategia di decarbonizzazione attraverso l’innovazione su tutta la filiera energetica.

Comunicato stampa | Eni: Official Platinum Sponsor del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai

Dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022 negli Emirati Arabi Uniti si svolge Expo 2020 Dubai, la prima Esposizione Universale in un Paese arabo, rinviata di un anno rispetto ai programmi originari a causa dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. Il tema ufficiale è Connecting Minds, Creating the Future: un elogio dei sistemi di connessione tra persone e idee, un’occasione per creare partnership e dare forma al mondo di domani. L’Italia sceglie di esprimere il meglio della sua cultura e dei suoi talenti attorno all’ideale della Bellezza. La Bellezza unisce le Persone è il tema del Padiglione Italia di cui Eni è Official Platinum Sponsor.

 

double-img-dubai-orizz.jpg
Eni a Expo 2020 Dubai: Innovation means making things possible

L’innovazione rende tutto possibile: un progetto espositivo esperienziale

Siamo presenti a Expo 2020 Dubai con l’installazione Innovation means making things possible dedicata alle nuove modalità di produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare da materiali biologici, situata in uno spazio di 85 metri quadri all’interno del Padiglione Italia. Firmato dallo studio di architettura e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati e Italo Rota, il progetto interpreta in chiave artistica il processo di biofissazione intensificata della CO2 sviluppato nei laboratori del nostro Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara.

L’allestimento, posto in prossimità dell’ingresso principale dello spazio espositivo e sospeso a tutta altezza su uno specchio d’acqua, ricrea una coltivazione di microalghe attraverso una grandiosa cascata di liane tecnologiche, lunghe fino a 20 metri. Dentro ognuna di esse scorrono le microalghe, illuminate a LED, andando a formare un ampio circuito di foto bioreazione. I fasci LED incorporati in ogni tubo favoriscono la fotosintesi e consentono la crescita delle microalghe. Il circuito trasparente diventa così una spettacolare presentazione del processo biologico di crescita delle microalghe nel fotobioreattore, dove nutrendosi di CO₂ questi organismi unicellulari producono composti ad alto valore nutrizionale e non solo. Inoltre, in esposizione si troverà anche l’impianto pilota a fotobioreattori multilayer nato dalla collaborazione di Eni con il Politecnico di Torino e con una rete di start-up italiane.

 

Il futuro della nostra installazione… è circolare

Wastology: un oggetto che permette di riutilizzare i rifiuti organici compostandoli direttamente nella propria cucina. È l’idea che è stata selezionata al workshop “Braiding the future”, promosso da Eni e Maker Faire Rome (MFR) - The European Edition, in collaborazione con Carlo Ratti Associati e l'Istituto di Design e Innovazione di Dubai (DIDI), per immaginare la nuova vita della nostra installazione al Padiglione Italia. Riflette pienamente l’idea di circolarità che era stata proposta come sfida ai partecipanti e, durante il semestre, viene mostrata in formato digitale nel nostro spazio espositivo.

Comunicato stampa | I vincitori del workshop 'Braiding the Future' disegnano il futuro dell’installazione Eni al Padiglione Italia di Expo 2020

Dialogo, bellezza e innovazione al Padiglione Italia

Expo 2020 Dubai raccontiamo la nostra strategia di decarbonizzazione attraverso l‘innovazione su tutta la filiera energetica che va dall’Upstream al Downstream. La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono al centro del tema che contraddistingue e identifica la nostra partecipazione all’evento, Innovation means making things possible, e fanno da sempre parte del DNA aziendale rendendoci riconoscibili in ogni nostra attività nel mondo.

All’interno dell’Esposizione Universale, il Padiglione Italia si presenta con uno spazio multifunzionale, teatro di un palinsesto di eventi e iniziative volti a rilanciare l’immagine del nostro Paese all’estero e rafforzare i rapporti dell’Italia con gli Emirati Arabi Uniti, ma anche con gli altri Paesi partecipanti. Una serie di iniziative ed eventi rappresentativi delle progettualità più innovative.

Un’innovation hub, un luogo per progettare un futuro basato sul dialogo e sulla collaborazione attiva tra popoli e nazioni, che rispetti i valori di autodeterminazione, concorrenza, sostenibilità, innovazione e sviluppo ispirati ai 17 SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il tema scelto, La Bellezza unisce le Persone, si esprime attraverso un palinsesto di iniziative dedicate al tema della bellezza, intesa come risorsa strategica, quell’insieme di valori etici, delle competenze e delle eccellenze dell’Italia. Un Paese che fa della creatività, della biodiversità e della capacità di innovare una fonte di crescita e di sviluppo di conoscenze, culture e stili di vita.

Tecnologie proprietarie e partnership eccellenti per un futuro low-carbon

Anche noi, come altre aziende energetiche globali, siamo chiamati ad affrontare una sfida ambiziosa: produrre energia al più basso impatto carbonico. Per vincerla, abbiamo scelto di investire ancora di più nella ricerca scientifica e tecnologica, un ambito in cui attualmente lavorano 1500 persone di Eni, operano 50 impianti pilota e sono in corso collaborazioni con 70 Università e Centri Ricerche.

Il nostro impegno nella decarbonizzazione e nella transizione energetica si concretizza anche nelle partnership con eccellenze nel mondo della R&D, nazionali e internazionali, fra cui Commonwealth Fusion Systems (CFS) e Massachusetts Institute of Technology (MIT) con i quali collaboriamo al potenziamento dello sviluppo industriale della fusione magnetica: una fonte di energia sicura, sostenibile, praticamente inesauribile e senza alcuna emissione di inquinanti né scarti di lungo termine.

In Italia, insieme all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) stiamo sviluppando un grande polo scientifico-tecnologico sulla fusione DTT (Divertor Tokamak Test).

Al tempo stesso, continuiamo a investire in iniziative di venture capital e di sviluppo e deployment di tecnologie disruptive con un focus su economia circolare, decarbonizzazione ed energie rinnovabili.

Trovare nuovi modi per riutilizzare l’anidride carbonica in processi industriali è strategico per ridurre le emissioni di gas climalteranti. Anche la tecnologia della biofissazione utilizza dunque l’approccio dell’economia circolare, che fa parte del nostro modello di business. Lo stesso approccio che si trova alla base di altre innovazioni nate nei laboratori Eni, tecnologie che permettono di ottimizzare i processi, trasformando gli elementi chimici, le biomasse e i rifiuti in risorse sostenibili. Come Waste-to-fuel ed Ecofining™, che utilizziamo nelle nostre bioraffinerie di Venezia e Gela, ma anche la CCS e la CCU, la valorizzazione dello zolfo o la conversione del gas naturale e della CO₂ in metanolo.

Biofissazione della CO2

Biofissazione della CO₂: la circolarità delle alghe

La tecnologia innovativa per fissare la CO₂ attraverso la coltivazione di microalghe è una soluzione per la riduzione delle emissioni che applica i principi dell’economia circolare.

LA TECNOLOGIA
Pannello fatto di microalghe

ALBERT#6 - Le alghe che mangiano CO₂ | Eni Tv

Eni in Medio Oriente: dall’Upstream alla raffinazione, fino a Expo 2020 Dubai

La partecipazione a Expo 2020 Dubai permette all’Italia di consolidare il suo ruolo nell’area del Mediterraneo, rafforzando la relazione interculturale tra Europa e Medio Oriente. Noi di Eni siamo attivi da tre anni in Medio Oriente con attività che spaziano dall’esplorazione, allo sviluppo, alla raffinazione, ma la nostra presenza storica nella regione risale agli anni Cinquanta, quando Enrico Mattei iniziò ad avviare le prime collaborazioni con i Paesi produttori. Oggi l’area, oltre a essere un leader globale nell’Oil & Gas, si sta imponendo anche nell’ambito delle rinnovabili e dell’innovazione tecnologica green.

In particolare negli Emirati Arabi Uniti, grazie alla partnership con ADNOC, dal 2019 abbiamo ampliato e diversificato il nostro portafoglio delle attività di raffinazione e trading, mentre nel 2020 abbiamo lanciato una partnership per la ricerca nella realizzazione di soluzioni tecnologiche low-carbon avanzate finalizzate alla riduzione, cattura, utilizzo o stoccaggio della CO2.

129944565
Progetto

Ghasha: olio e gas consolidano la presenza negli Emirati Arabi Uniti

Nel 2018 abbiamo acquisito una quota del 25% nella concessione nel Paese che comprende i giacimenti Hail, Ghasha, Dalma.

coverRuwaisOK.jpg
Progetto

Ruwais: la raffinazione efficiente negli Emirati Arabi Uniti

Nel 2018 abbiamo aperto una nuova fase di crescita nel settore della raffinazione con l’acquisizione del 20% della raffineria di Abu Dhabi.