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La rinascita della Basilica di San Benedetto a Norcia

Il progetto di ricostruzione della Basilica di San Benedetto porta con sé un messaggio importante: dalle rovine si può rinascere.

23 febbraio 2022
5 min di lettura
23 febbraio 2022
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La Basilica di San Benedetto a Norcia e il sisma del 2016

Il 30 ottobre 2016, alle 7,41 della mattina, l’Umbria è stata violentemente svegliata da una scossa di terremoto di magnitudo 6,5. Il patrimonio artistico di Norcia, insieme a molte delle costruzioni della cittadina, sono stati pesantemente compromessi. Su tutti, il simbolo inequivocabile della città: la Basilica di San Benedetto di Norcia, che nel crollo, ha conservato soltanto la facciata principale e l’abside.

Più volte danneggiata e ricostruita nel corso dei secoli, la Basilica ancora una volta si rialzerà per volontà della sua comunità e, come sintesi dei valori della cittadinanza, in sé coesistono i ricordi dei singoli individui, il valore della storia e la forza della spiritualità.

   

La ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia.

Il 18 gennaio 2021, Eni ha stipulato un accordo di sponsorizzazione con il Ministero della Cultura, il Commissario per la ricostruzione post sisma 2016 e l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia. In qualità di sponsor tecnico, Eni svolgerà in prima linea attività propedeutiche al restauro e fornirà supporto nel project management dell’intero intervento realizzando a propria cura uno o più lotti dell’operazione complessiva.

Nel passato l’azienda è stata parte attiva di altri importanti interventi simili: quello sul Duomo di Milano, il ripristino del prospetto principale della Basilica di San Pietro e il più recente lavoro di ricostruzione della Basilica di Collemaggio a L’Aquila. Costante alla base di questi interventi, la volontà e la capacità di mettere le proprie competenze al servizio del territorio e del patrimonio artistico e culturale del Paese.

Nel corso del 2021 in supporto al Ministero della Cultura e in coordinamento con la Direzione Scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della regione Umbria, Eni si è occupata della selezione e catalogazione degli elementi lapidei del Portico delle Misure, dell’Arco Gotico, del Campanile e della Cripta, all’interno del cantiere di Santa Scolastica, dove gli stessi erano stati allocati a seguito delle operazioni di messa in sicurezza della Basilica di San Benedetto. Attività queste propedeutiche a una più rapida ricostruzione.

Il 25 Novembre 2021 l’Ufficio del Soprintendente speciale ha ultimato il processo di affidamento del primo lotto di lavori di ricostruzione della Basilica e consegnato all’affidatario il cantiere di ricostruzione. 

La comunicazione verso il territorio

Nell’ambito dell’accordo, Eni si impegna a portare avanti anche la comunicazione verso il territorio, in modo costante e progressivo, tenendo aggiornata la comunità sull’andamento delle attività per tutta la durata dell’intervento di ricostruzione.

A tal fine è stato definito un progetto di comunicazione strutturato e integrato dal titolo “The Norcia Live Stones”, un racconto vivo e innovativo che lega insieme, in modo coerente, tutte le sfaccettature connesse all’attività di ricostruzione della Basilica: quella spirituale, sociale, culturale e quella politica.  

The Norcia Live Stones  nasce quindi con l’obiettivo di raccontare, alla comunità locale e a tutti in generale, le varie fasi della ricostruzione. Un narrazione che verrà condotta attraverso l’utilizzo di Live Stones, pietre digitali e multimediali realizzate con pannelli LED, chiamate così perché hanno la stessa forma delle pietre della Basilica e sono “vive”, in quanto in grado di comunicare attraverso suoni, immagini e video.

La struttura del progetto è costituita da tre elementi distinti e in costante dialogo tra loro:

  • Il Cantiere della Comunicazione*
  • La Live House*
  • La Info Stone

*di prossima apertura

Il Cantiere della Comunicazione è un cantiere ancillare a quello della Basilica ma virtuale, in cui il visitatore potrà muoversi in prima persona tra decine di pietre vive dislocate tra i macchinari della fabbrica. I due cantieri saranno lo specchio uno dell’altro. Per ogni pietra rimessa al suo posto originale nel cantiere della Basilica, ci sarà una pietra viva del Cantiere della Comunicazione che racconterà un episodio specifico della ricostruzione.

La Live House, uno spazio fisico a Norcia, dove la cittadinanza potrà informarsi sul progetto e assistere alla presentazione di ogni nuova Live Stone.

L’Info Stone, pietra viva che sarà posizionata nei pressi della Basilica con il compito di informare periodicamente sull'avanzamento dei lavori e sulle attività del Cantiere della Comunicazione.

A scandire il progetto anche alcuni eventi di celebrazione di momenti significativi nel corso dell’anno.

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Una ricostruzione pietra dopo pietra: la rinascita di Norcia

La ricostruzione della Basilica di San Benedetto, oltre a restituire ai cittadini di Norcia un importante valore simbolico, rappresenta la riconquista della propria identità.

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A ritroso nel passato: il videomapping sulla facciata della Basilica

A cavallo tra il 2020 e il 2021, sulla facciata della Basilica di San Benedetto è stato realizzato un emozionante videomapping, dedicato alla cittadinanza.
Attraverso luci, immagini e musiche, la proiezione guidava lo spettatore in un cantiere dell'epoca, raccontando la nascita dell’edificio e la sua storia, svelando i segreti architettonici e trasformando il monumento in un simbolo di rinascita.