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Eni e Nioc raggiungono un accordo sul rimborso dei crediti maturati nel Paese

03 maggio 2015 11:00 AM CEST

Teheran (Iran), 3 maggio 2015 - Il Ministro del Petrolio della Repubblica Islamica dell’Iran, Bijan Namdar Zanganeh, e l'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno raggiunto oggi a Teheran un accordo per la chiusura di tutte le pendenze contrattuali maturate da Eni nel Paese.

L’accordo sarà esecutivo a seguito dell’approvazione della compagnia di Stato National Iranian Oil Company (NIOC) e delle autorità competenti.

L’Amministratore Delegato di Eni ha infine espresso l'eventuale interesse della società a operare nel paese nel caso in cui le sanzioni internazionali venissero revocate e qualora le condizioni contrattuali proposte fossero reciprocamente vantaggiose.

La ininterrotta presenza dell'Eni nel paese risale al 1957 e, dopo la nazionalizzazione del settore petrolifero del 1979, Eni ha ripreso le attività nel 1999 con lo sviluppo dei campi di Balal, Dorood, South Pars Fasi 4 e 5 e Darquain, il cui contratto di servizio (buy-back) è stato firmato nel 2001.

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