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Eni firma i contratti per l'esplorazione di due blocchi nell'offshore del Myanmar

31 marzo 2015 10:00 AM CEST

San Donato Milanese (MI), 31 marzo 2015 – Eni ha firmato a NayPyiTaw, in presenza del Ministro dell’Energia del Paese, i Production Sharing Contract (PSC) per l’esplorazione di due blocchi offshore, rispettivamente MD-02 e MD-04. I blocchi esplorativi sono stati assegnati a Eni a seguito della partecipazione al Bid Internazionale competitivo indetto dalla Repubblica dell’Unione del Myanmar. La Joint Venture è composta da Eni, operatore con l’80% attraverso Eni Myanmar B.V., e Petrovietnam Exploration Production Corporation Limited (20%).

Il blocco MD-02 è situato nel settore meridionale della Baia del Bengala, nel bacino del Rakhine, a circa 135 chilometri dalla costa,  a ovest del campo a gas di Yadana, la principale scoperta nell’offshore del Paese.  Il blocco si estende per 10.330 chilometri quadrati a profondità d’acqua variabili tra i 500 e 2.400 metri.

Il blocco MD-04 è situato nel Bacino del Moattama Sud Andamane, a circa 230 chilometri dalla costa, ad ovest del campo a gas di Yetagun. Il blocco si estende per 5.900 chilometri quadrati a profondità d’acqua variabili tra 1.500 e 2.200 metri.

I due  blocchi saranno oggetto di un iniziale periodo di studio della durata di due anni, a cui farà seguito un’attività esplorativa della durata di 6 anni suddivisa in tre fasi.

L’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: "Con i contratti firmati oggi diversifichiamo ulteriormente il nostro portafoglio esplorativo attraverso nuove e importanti opportunità. Rafforziamo così la nostra presenza  in questo Paese che ha un potenziale significativo e un’economia in rapido sviluppo. Oggi diventiamo uno dei principali operatori nell’esplorazione  in Myanmar, compiendo un passo ulteriore nella nostra strategia di crescita organica nel sud est asiatico, dove siamo già presenti in Cina, Vietnam e Indonesia".

Eni ha fatto il proprio ingresso nel Paese a luglio dello scorso anno firmando i PSC per l’esplorazione di due blocchi onshore, l’RSF-5 e il PSC-K, situati rispettivamente nel prolifico bacino di Salin e nel bacino inesplorato di Pegu Yoma-Sittaung.