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Eni: firmato accordo con Quicksilver per giacimenti di olio non convenzionale nell'onshore degli Stati Uniti

05 novembre 2013 10:48 AM CET

San Donato Milanese (MI), 5 novembre 2013 – Eni ha firmato un accordo con Quicksilver Resources per valutare, esplorare e sviluppare congiuntamente giacimenti di olio non convenzionale (shale oil) nell’onshore degli Stati Uniti. In particolare, Eni parteciperà con la quota del 50% in un’area di 21.246 ettari detenuta da Quicksilver nella Leon Valley, situata nel Pecos County (Texas occidentale), circa 800 chilometri a ovest di Houston.

I termini dell’accordo prevedono un programma iniziale composto da tre fasi, che comprende la perforazione fino a 5 pozzi esplorativi e una prospezione geofisica 3D, mirato a definire il potenziale minerario dell’area e il conseguente piano di sviluppo.

Per acquisire il 50% dell’area detenuta da Quicksilver, Eni investirà fino a 52 milioni di dollari, che rappresentano il 100% dei costi di perforazione, completamento e prospezioni sismiche. Gli investimenti successivi saranno ripartiti in modo paritario tra Eni e Quicksilver. Le due compagnie costituiranno un team congiunto, formato da rappresentanti delle due società, per gestire le attività di esplorazione e sviluppo, con Quicksilver nel ruolo di operatore.

L’accordo prevede anche che Eni acquisisca, senza costi aggiuntivi, il 50% della quota di Quicksilver in un’altra area situata nella Leon Valley, dall’estensione di 3.035 ettari.

Le licenze della Leon Valley sono situate all’interno del prolifico Delaware Basin, da cui sono prodotti attualmente quasi 500.000 di barili di olio equivalente al giorno, sia da giacimenti convenzionali che non convenzionali. Si stima che la produzione del Delaware Basin possa raddoppiare nell’arco dei prossimi 5 anni, grazie alla rapida crescita della produzione dei giacimenti non convenzionali.

Questo nuovo progetto sancisce l’ingresso di Eni in una delle prolifiche aree non convenzionali di shale oil negli Stati Uniti attraverso un’operazione di crescita organica e con un programma di investimenti per fasi.

Eni detiene negli Stati Uniti partecipazioni in 777 blocchi, di cui 233 nel Golfo del Messico, principalmente in acque profonde, 107 nel North Slope dell’Alaska e 437 nell’onshore del Texas, dove produce gas non convenzionale dalle Barnett Shale, in partnership con Quicksilver.

La produzione netta attuale di Eni negli USA è di oltre 90.000 barili di olio equivalente al giorno, di cui il 70% in qualità di operatore.