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Eni e SNPC esploreranno congiuntamente il blocco congolese Ngolo

19 settembre 2013 - 11:20 AM CEST
 

San Donato Milanese, 19 settembre 2013 – Eni e la compagnia di Stato congolese Société Nationale des Pétroles du Congo (SNPC) esploreranno congiuntamente il potenziale di idrocarburi del blocco Ngolo, che fa parte del bacino geologico  della Cuvette ed è situato circa 350 chilometri a nord est dalla capitale Brazaville. Il blocco si estende su una superficie di oltre 16 mila chilometri quadrati.

Eni, attraverso la propria società Eni Congo, partecipa alla joint venture con SNPC per l’esplorazione del blocco in qualità di Operatore. La licenza esplorativa Ngolo è stata assegnata dal Ministero degli Idrocarburi del Congo a SNPC lo scorso 19 luglio.
Le attività esplorative si svolgeranno lungo un periodo di 10 anni e avranno come obiettivo  sequenze geologiche sedimentarie mesozoiche e paleozoiche.

Eni e SNPC metteranno in comune l’ampia esperienza operativa sviluppata con successo sia nell’ onshore che nell’ offshore congolesi. L’attività esplorativa su Ngolo, che inizierà già nei prossimi mesi, verrà svolta utilizzando le più sofisticate tecniche di prospezione, di telerilevamento e geofisiche.

Il bacino della Cuvette, finora poco esplorato, rappresenta uno dei nuovi temi di frontiera dell’esplorazione in Africa. Con questa iniziativa, Eni e SNPC rafforzano ulteriormente la loro partnership e si confermano come attori principali nella ricerca e valutazione del nuovo potenziale di idrocarburi della regione.

Eni è presente in Congo dal 1968 e produce attualmente nel Paese circa 110.000 barili di olio equivalente al giorno. Eni è inoltre presente nell'Africa Subsahariana dagli anni '60 ed è operativa in progetti di esplorazione e produzione in Angola, Congo, Ghana, Gabon, Mozambico, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Togo, Kenya e Liberia.

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